lunedì 13 luglio 2020

#VivereapiedinuDIY - Rinnovare un tracollina col colore metallizzato

Dato di fatto numero 1: dopo il lockdown, ho ripreso l'abitudine di portare sempre una tracollina oltre allo zaino, in cui riporre telefono, portafoglio, mascherine e gel igienizzante da avere sempre a portata di mano.

Dato di fatto numero 2: io tendo a non buttare via niente e infatti ho tenuto per anni un vecchio borsello dell'idraulico, in finta pelle e tutto rovinato e malandato, perché mi piaceva molto la sua linea semplice.

Dato di fatto numero 3: datemi un pennello e del colore e vi solleverò il mondo!

Ho quindi deciso di usare il colore metallizzato di Fleur Paint F92 Lingotto, che è una miscela speciale di resine acriliche (adatto anche per esterno) per rinnovare un vecchissimo borsello dell'idraulico, tutto rovinato.




Come si fa?

- si passano due mani di colore sulla parte in simil pelle del borsello e si lascia asciugare;
- si sostituisce la tracolla con una catenella realizzata all'uncinetto, fatta con un filo di cotone grosso e semplicemente annodata a doppio nodo al borsello
- si attaccano ai ganci delle cerniere delle charm a piacere. Io ho scelto un paio di miei orecchini in cartoncino con gli insetti.

Il risultato finale è un po' rock e un po' eclettico, lo adoro!






Voi cosa ne dite? Visto il prima e il dopo secondo me vale la pena, ci si mettono proprio 15 minuti al massimo. Il colore metallizzato Fleur poi è perfetto, essendo una miscela di resine acriliche aderisce e rimane morbido senza fare grinze o crepe.
Adesso voglio ridipingere tutto!



Nota: questo non è un post sponsorizzato.

lunedì 22 giugno 2020

Gioielli di Casa, la nuova collezione Vivereapiedinudi - ecco le Chochin!

C'era una volta un'idea che avevo nella testa già diversi anni fa, ma che faticava a trovare una sua luce, l'idea di creare una linea di decorazioni gioiello per la casa.

Durante il periodo di lockdown per COVID-19 dei mesi passati, questa idea ha preso sempre più forma e vita, spinta dalla gratitudine nei confronti delle nostre case che, come potevano, ci tenevano al sicuro proteggendoci e coccolandoci. Per me, lo sapete bene, la casa è sempre stata fondamentale e adoro dedicarle attenzioni decorandola nei modi più creativi.

Così sono nati i Gioielli di casa, piccole decorazioni la cui missione è abbellire e farci sentire a nostro agio, proprio come fanno i gioielli quando li indossiamo. Sono una coccola per la nostra casa e quindi anche per noi, che sorridiamo soddisfatte quando il nostro occhio si posa su di loro.

I Gioielli di Casa sorprendono, attirano lo sguardo e mettono in risalto un angolo o una zona di casa!

Devo confessare che non tutta la collezione è pronta perché alcune idee mi stanno dando del filo da torcere, ma mi sono detta che ormai era ora di presentarla perché aspettare non avrebbe avuto più senso.
Ecco quindi i primi Gioielli nati, i Chochin. Sono forme di lanterne giapponesi da appendere a muro oppure alla finestra o al bastone delle tende, in legno leggero decorati con carte giapponesi tradizionali, quelle chiyogami stampate a mano su fibra di gelso. Ci sono i quadretti, che si appendono direttamente a parete grazie al manico in metallo e poi ci sono loro, le pazze lanterne da appendere al bastone o alla stecca delle tende, secondo me sono una vera chicca!







Dove le acquisto?
Trovate tutte le chochin in pronta consegna

nello shop online, disponibili in due versioni ciascuna e in un numero limitatissimo di pezzi. Buone coccole!

Clicca qui per lo shop online 


Per restare aggiornate sui Gioielli di Casa, seguite l'hashtag #gioiellidicasa sui social.

venerdì 12 giugno 2020

Le spille Mate di Vivereapiedinudi

Conoscete il mate?
Il mate è un'infusione di foglie di yerba Mate essiccate e sminuzzate tipica del Sudamerica. Io lo conosco abbastanza bene perché l'idraulico è argentino ed è una bevanda che, nella sua terra ma anche nella sua famiglia qui, è un rituale che scandisce le ore della giornata, al pari del tè in Inghilterra e del caffè in Italia.

Si beve dentro a contenitori detti matero o anche porongo, che tradizionalmente sono ricavati da una zucca tipica del Sudamerica e conosciuta anche da noi come "zucca a fiasco", ma possono essere fatti anche in legno e metallo. Oltre al matero ci vuole la bombilla (in argentino si legge "bombiscia"), la tradizionale cannuccia in metallo che serve sia per preparare il mate sia per filtrarlo.
Questa bevanda è consigliata anche in molte diete perché ha un basso contenuto di caffeina, molte proprietà antiossidanti, è diuretica e dona un senso di sazietà. Insomma, fa proprio bene.

Da quando ho conosciuto l'idraulico, le ore passate a casa sua da ragazzi e da fidanzati sono state scandite dal rito del mate, fa parte della nostra storia e mi intenerisco al ricordarlo!
Quello che però mi affascina tanto è la convivialità del mate, quando si è in compagnia ci si passa il mate di mano in mano mentre si chiacchiera, ci si rilassa e si mangiano pasticcini. L'immagine del mate per me è fortemente legata a momenti belli di intimità in famiglia o con gli amici, al piacere delle cose semplici e condivise.

Sono molto emozionata quindi  nel presentarvi le nuove arrivate nella famiglia dei gioielli giramondo di Vivereapiedinudi, 


le spille MATE!






Con queste spille voglio portarvi nelle case argentine e sudamericane, a celebrare con me queste atmosfere così legate alla tradizione della famiglia, durante i momenti di siesta, durante le feste a ballare la cumbia.

Da oggi trovate le spille MATE nello shop online in due versioni: matero turchese con bombilla dorata e matero fucsia con bombilla color rame. sono decorati con carte realizzate a mano in fibra 100% cotone, col risultato di una texture davvero particolare che adoro e sono sicura che la adorerete anche voi.
Sono leggerissime, simpatiche e originali, io le ho entrambe e non posso più fare a meno di indossarle!
Cosa ne dite, accendiamo il sì e mettiamo su il bollitore dell'acqua? Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono!

"Le voglio! Dove le acquisto?" Semplice, cliccando QUI

(seguite gli hashtag #fattoamanoapiedinudi e #gioielligiramondo per essere sempre aggiornate sui miei prodotti)





domenica 24 maggio 2020

#VIVEREAPIEDINUDIY - Intrecciare la Natura in un telaio!

La primavera inoltrata è ricca di fiori di campo che sbocciano ovunque colorando ogni angolo disponibile, anche il più piccolo buco di un muro di cemento. Passeggiare in campagna diventa come visitare una mostra d'arte naturale, un piacere per occhi e anima.

Ho pensato che, anche durante la Fase2 della pandemia da COVID-19, sarebbe stata una buona idea portare un po' di questa Natura allegra e colorata in casa, quella casa che continua a proteggerci, per farci sentire di più il contatto con la Terra di cui abbiamo tanto bisogno.



Ho realizzato un telaio naturale in cui intrecciare la Natura, con la possibilità di modificare e sostituire gli elementi a seconda delle stagioni e dei ritrovamenti e raccolti durante le passeggiate al parco, in campagna e al mare.

Realizzarlo è davvero semplice e intuitivo, trovate tutti i passaggi fotografati e spiegati sulla mia pagina nel sito di CasaFacile, cliccando QUI.



mercoledì 8 aprile 2020

#VIVEREAPIEDINUDIY - Un piccolo nido per la tavola di Pasqua

Anche se siamo ancora in quarantena, non vuol dire che dobbiamo rinunciare ad avere una tavola bella e creativa per Pasqua!
Anzi, sapete bene che il mio motto è #allenalatuacreatività. Quindi, rimbocchiamoci le maniche e vediamo cosa possiamo avere a disposizione per creare una decorazione semplice e versatile.

Per esempio, se vi piace creare sono quasi certa che avrete qualche dischetto di legno avanzato dalle decorazioni di Natale. Che ne dite di trasformarlo in un piccolo nido per un uovo?

Vi basterà aggiungere qualche chiodo e del rosmarino e l'effetto naturale ed elegante è assicurato.

Come si fa? Semplice, ve lo spiego oggi 
sulla mia pagina del sito di CasaFacile, cliccate QUI









lunedì 30 marzo 2020

#DIYANTICORINAVIRUS - il computer di cartone per far lavorare i bimbi assieme a noi

Giorno di quarantena non ben specificato ai tempi del Coronavirus. Sono stanca di vedere il Nàno che, per imitarmi, ogni volta si “costruisce” un computer mettendo insieme libri e due grosse scatole aperte, è l'occasione giusta per realizzare un semplicissimo computer fai da te per lui, un #DIYanticoronavirus!

Avevo proprio messo da parte una scatola di cartone di una spedizione ricevuta qualche giorno prima che mi sembrava della dimensione perfetta. 
Ma, dato che il cartone ondulato è facilissimo da tagliare, si può usare anche una scatola più grande ritagliando la dimensione desiderata oppure si può partire anche da una scatola di cereali. L'importante è usare quello che già abbiamo in casa!

Realizzarlo è davvero semplice e veloce, ecco come si fa




Cosa serve:

Una scatola di cartone (o una scatola di cereali)
Un foglio di carta 
Pennarelli
Una bustina trasparente
Washi tape colorato
Forbice
Colla per carta 


Come si fa:

Tagliate un rettangolo di cartone delle dimensioni adatte, io ho scelto circa 20x28 cm
Tagliate un altro rettangolo delle stesse dimensioni in larghezza ma più alto.
Piegate quest’ultimo rettangolo in modo da ottenere una parte identica al primo rettangolo e l’altra parte una aletta che dovrà essere incollata sotto al primo rettangolo.
Io, ho sfruttato le pieghe e le alette già presenti nella scatola.

Incollate il primo rettangolo sopra alla aletta del secondo, in modo da ottenere un’apertura “a libro”.
Ritagliate tanti quadratini di carta e incollateli sul rettangolo “tastiera” al posto di numeri, lettere e tasti principali (cancel, enter, barra spaziatrice e mouse). Potete farvi aiutare dai bimbi, se non si stancano subito come il Nàno! 
Coi pennarelli, scrivete numeri, lettere e simboli sui quadratini.
Tagliate circa a metà una bustina trasparente e attaccatela sul rettangolo “schermo” col washi tape. 
Nella bustina, i bambini potranno inserire disegni o scritte, cambiando i soggetti per imitare le diverse schermate del computer!
Per completare, prendendo spunto dalle cornici per foto, potete incollare col nastro adesivo un'aletta dietro allo schermo per tenerlo dritto quando il computer è in uso. Io ho sfruttato un'aletta che era già della scatola di cartone (sforzo minimo!)







È pratico e leggero ma soprattutto è realizzato solo con cose trovate in casa, senza pretese di perfezione. Ma in fondo, deve essere divertente, vero?





Spero che questa versione super-easy di computer fai da te possa esservi di spunto per fare qualcosa assieme ai bimbi riciclando. Spero che stiate bene e che 

lunedì 23 marzo 2020

Della mia assenza - Libri per bambini per superare paure e difficoltà

Da giorni siamo in casa a cercare di contrastare con coraggio l'avanzata del Coronavirus, ma la verità è che io sono praticamente tappata in casa già dall'inizio di gennaio. Se mi seguite anche sui social saprete che abbiamo passato un periodo burrascoso di crisi che si è ammorbidita, ma sulla quale ci sarà tantissimo ancora da lavorare.

A seguito di un mio post su Instagram che ha avuto buon riscontro, ho pensato di raccogliere qui alcuni libri che ci stanno aiutando molto per superare difficoltà e paure. Sono libri adatti a tutti i bimbi e utili a tutte le famiglie perché hanno davvero tanto da insegnare, ma in particolare di grande aiuto alle famiglie "di cuore", i cui bimbi prima o poi si troveranno sicuramente ad affrontare i propri "mostri".

1) "Il Buco" di Anna Llenas
Un libro non solo per bambini che aiuta a far pace con traumi e dolori che ci succedono nella vita, spiegando che quel "buco" che si forma nella pancia non va riempito ma va conosciuto. Solo guardandoci dentro potremo scoprire che racchiude mondi meravigliosi! Ma soprattutto, solo condividendo il nostro buco con gli altri potremo farlo diventare più piccolino.




2) "I tre piccoli gufi" di Martin Waddel e Patrick Benson
Un libro meraviglioso nel testo e nelle splendide illustrazioni di cui mi sono innamorata, per aiutare i bambini a superare la paura dell'abbandono da parte della mamma. Serve a tutti i bimbi, perché si tratta di una fase fisiologica, ma ovviamente è molto utile alle famiglie di cuore dove la paura dell'abbandono è ben fondata, purtroppo. Noi lo leggiamo continuamente.


3) "Ti Voglio bene anche se" di Debi Gliori
Un grande classico dei libri per bambini che li rassicura sul fatto che saranno amati anche quando fanno i monelli e anche se sono diversi dai genitori (punti fondamentali nelle famiglie di cuore dove i bimbi mettono alla prova i genitori per vedere se davvero vogliono amarli come dicono). In più, insegna che l'amore vero dura per sempre, non finisce... concetto basilare per i bimbi che sono stati abbandonati, in un modo o nell'altro, da chi avrebbe dovuto amarli.



4) "I colori delle emozioni" di Anna Llenas
Anche questo un classico, un mostriciattolo simpaticissimo alle prese con la confusione di tutte le sue emozioni mescolate, impara a metterle in ordine e ad associarle ad un colore. Le emozioni non sono mai facili da gestire e noi abbiamo trovato questo libro di grandissimo aiuto! Il nostro Nàno ha imparato che, quando gioca, deve essere giallo ma anche tanto verde, per non esagerare!


5) "Che rabbia!"  di Mireille D'Allancé
Il piccolo Roberto torna a casa molto arrabbiato e lascia uscire la sua rabbia, ma si rende subito conto che "quella cosa rossa" distrugge tutto quello a cui lui tiene. Capisce quindi che è meglio farla diventare piccola e metterla in una scatola. La gestione della rabbia è davvero difficile per i grandi, figuriamoci per i più piccoli.  so che questo libro è un po' controverso per alcuni pedagogisti perché suggerirebbe di reprimere la rabbia e reprimere un sentimento, seppur pericoloso, non è la strategia giusta per imparare a controllarlo. Ma il messaggio che la rabbia distrugge le cose che amiamo secondo me è importante e noi abbiamo riletto fino allo sfinimento questo libro, concentrandoci su quello e spiegando che la rabbia può essere sfogata in altri modi, prima di "calmarla".


6) "Il pentolino di Antonino" di Isabelle Carrier
Questo è un libro semplice e delicato sia nel testo che nelle illustrazioni. Antonino è "diverso" dagli altri bimbi perché ad un certo punto della sua vita gli cade in testa un pentolino e lui non riesce più a liberarsene. Questo pentolino, in un primo momento sembra ostacolarlo tanto e lui ne soffre ma poi incontra qualcuno che gli insegna come usare quel pentolino per risolvere molte situazioni. Il pentolino, la sua "diversità", diventa il punto di forza di Antonino e lui non se ne vergogna più, anzi ne è orgoglioso. Non c'è bisogno di spiegare il grande insegnamento di questo libro.



Spero di essere stata utile con questa breve carrellata di libricini che secondo me dovrebbero far parte della libreria di tutti, non solo dei più piccoli.

Fatemi sapere se li conoscete e cosa ne pensate, se vi sono stati utili e se ne avete altri da suggerire per superare i momenti di crisi!