martedì 28 ottobre 2014

Pumpkin sign - Easy DIY for Fall or Halloween

Ma vi ricordate lo "swap delle Zuccone"? Quante belle zucche creative hanno viaggiato per l'Italia e non solo!
Bene, sono tornata a "zuccare" con un DIY semplicissimo e velocissimo, di quelli che piacciono a me, a tema zucca che è protagonista dell'autunno.
A me Halloween non piace ma se arrivano dei bimbi mascherati a chiedere dolcetti li accolgo volentieri. Ho pensato ad un cartello da appendere su cui scrivere un messaggio ai piccoli visitatori mascherati, realizzato con cartone ondulato (sto riorganizzando e facendo decluttering in casa, ne avevo in abbondanza che sembrava dirmi "usamiii") su cui ho ritagliato la sagoma della zucca e dipinta con vernice lavagna e glitter.
Comunque, oltre ad Halloween, potete usarlo anche per messaggistica istantanea (quasi) in periodo autunnale!.
Con questa zucca ecologica partecipo alla raccolta creativa della dolcissima Linda di "Pane, Amore e Creatività", sono quasi sul filo del rasoio ma potete partecipare entro il 31 ottobre e seguire tutte le creazioni con gli ashtag #creativepumpkin e #creativeideas.

Quindi adesso lo sapete anche voi che a casa mia... solo dolcetti!








lunedì 27 ottobre 2014

Il mio comodino

C'era il sole e CasaFacile aveva indetto un piccolo casting "Il mio comodino" sul sito "Donna Moderna" invitando a caricare le foto del proprio comodino.
Quindi, come dicevo, c'era il sole ed ho fatto qualche scatto alla nuova decorazione murale sopra al mio comodino: piccoli ritagli quadrati di delicata carta di riso giapponese attaccata con washi tape. Sono così belle queste carte di riso che mi ci riempirei la casa!

It was a sunny day and CasaFacile had launched a small casting "My bedside table" on site "Donna Moderna" inviting to upload photos of your bedside table. 
So, as I said, it was sunny and I did a few shots to the new wall decoration above my bedside table: small square cutouts of delicate Japanese rice paper attached with washi tape. These rice papers are so beautiful that I would fill the home with them!











Kokeshi: Vivere a Piedi Nudi
Bambola Geisha in tessuto: Tulimami

venerdì 24 ottobre 2014

Come costruire una lavagna appendichiavi - DIY per la casa

Anche oggi vi mostro uno dei progetti che io e l'idraulico abbiamo realizzato per Dremel alla fiera Creattiva di Bergamo, una lavagna appendichiavi. Certo, come appendichiavi è perfetta per l'ingresso ma potete usarla come appenditutto, ad esempio in cucina, nella craft room ma anche in bagno (per scriverci messaggi positivi e appendere i bijoux), insomma appendeteci quello che volete e posizionatela dove vi fa comodo!
Come spesso accade siamo partiti con un'idea per poi fare in modo completamente diverso... passando attraverso momenti di panico.
Comunque, ecco come fare per costruire la vostra lavagna.




Abbiamo usato:

- legno compensato spessore 1 cm
- rete per polli
- 4 isolatori elettrici in porcellana
- viti per legno
-gancetti di metallo a S
- colla per legno
- vernice effetto lavagna e pennello
- chiodi di legno (quelli che vanno inseriti nello spessore)
- matita, metro, squadro, martello
- utensile per taglio lineare legno (Dremel DSM20)
- utensile per fresare il legno (Dremel 4000)
- utensile per levigare il legno (Dremel Multimax)


Come si fa?

Scegliete di che dimensioni volete il vostro pannello-lavagna, prendete le misure sul compensato e tagliate con Dremel DSM20. Allo stesso modo tagliate un rettangolo piccolo di compensato che verrà fissato sul pannello come mensolina per i gessetti e cancellino.
Levigate i pezzi ottenuti con Dremel Multimax e carta vetrata a grana abbastanza fine.
Prendete le misure sul pannello grande per posizionare la mensolina, come fa Cristian nella foto 1.
Con Dremel 4000 create due buchi nello spessore della mensola e corrispondentemente sul pannello (foto 2 e 3), per poter inserire i chiodi di legno e fissare la mensola aggiungendo colla.
Dipingete allegramente pannello e mensolina con vernice effetto lavagna come faccio in foto 4!
(sarebbe meglio una mano di primer e una carteggiata prima della vernice. Due mani di vernice lavagna sono sufficienti ma mi raccomando: rispettate i tempi di asciugatura!)





Tagliate un quadrato di rete per polli di dimensioni adatte alla parte inferiore del pannello, a voi la scelta! Per tagliare il metallo della rete usate Dremel 4000 con seghetto circolare adatto al metallo (foto 5). Appoggiate la rete sul pannello nella giusta posizione e segnate i punti ai 4 angoli in cui saranno fissati gli isolatori elettrici in porcellana che terranno su la rete (foto 6).
Avvitate gli isolatori con viti per legno fissando contemporaneamente la rete (foto 7).
Con Dremel 4000 e punta per fresare il legno create una scritta a mano libera sulla parte alta della lavagna, come faccio in foto 8. La cosa bella di questa decorazione è che si confonderà quasi con le scritte fatte con i gessetti ma, quando cancellerete, quella sarà l'unica a rimanere fissa!
Aiutandovi con una pinza piegate la parte inferiore dei gancetti metallici a S in modo che "guardi verso di voi" e infilateli nella rete. Pronti per appenderci quello che volete!




Ed eccoci pronti per messaggi, appunti, pensieri, lista della spesa non solo all'entrata di casa ma anche in cucina, nello studio, nella craft room e ma anche in bagno, insomma tutto quello che serve per una smemorata come me!




Piaciuto questo semplicissimo DIY?
Non abbiamo ancora finito, mancano due progetti perciò stay tuned!

giovedì 23 ottobre 2014

My plant shelfie!


Finalmente riesco a partecipare al nuovo appuntamento con gli Urban Jungle Bloggers di da Judith e Igor.
Questo mese il tema proposto era "My Plant Shelfie", una composizione green su una mensola che parlasse di noi.
Ecco, per questa composizione io non ho fatto styling, se entraste adesso in casa mia vedreste tutto questo esattamente così. Il motivo della mia scelta è che tutto quello che c'è in questa composizione parla di me: la piantina nella latta di pomodoro (prodotto nella mia città, Parma) è così da tempo e parla di riuso e riciclo come piace a me, il vecchio coperchio smaltato rosso e usato come fosse un quadro era della mia nonna, la tavola decorata, una delle mie creazioni handmade della serie "the Art of Nature" che tanto sono piaciute nei mercatini questa estate.
E quel mini cactus cresciuto in modo così strano, io lo trovo simpaticissimo, sembra che stia alzando la mano come a voler prendere la parola e dire la sua. Ogni giorno quando rientro in casa mi strappa un sorriso!

Today a new round of the Urban Jungle Bloggers group, created by Judith and Igor.
This month the theme proposed was "My Plant Shelfie", a green composition on a shelf representing us unique as we are.
Here, for this composition, I have not done styling, if you come into my home just right now you would see it all exactly as it is. The reason for my choice is that all there is in this composition speaks about me: the succulent in the can of tomato (product in my city, Parma) tells about upcycling which I love so much, the old red enameled lid which I use as a framework come from my grandmother, the decorated wooden table, one of my handmade creations from the series "the Art of Nature".
And that mini cactus grown so strangely, I find it very nice, seems to be raising his hand as if to speak and tell us his thoughts. Every day when I return home it gives me a big smile!



















Arrivederci al prossimo appuntamento!
Bye bye to the next time!

Per curiosare tra le ispirazioni green degli Urban Jungle Bloggers potete visitare la  board di Pinterest e la pagina Facebook.


I you want more green inspiration you can find it in the Urban Jungle Blogger's Pinterest Board or in the Facebook Page.




martedì 21 ottobre 2014

Vieni avanti Creativo #1: Stefania e Paola di Cartabianca!

Eccole qua, le prime protagoniste della nuova rubrica "Vieni avanti Creativo" di cui vi avevo parlato qui.
Loro sono Stefania e Paola di Cartabianca. Le ho conosciute al Festival dell'Handmade di Verona questa primavera e per le loro creazioni è stato amore a prima vista.
Creano principalmente utilizzando carta di quotidiani e in tal modo coniugano il mio amore per il riciclo con quello per la parola ed il messaggio. Infatti le parole dei quotidiani diventano parte integrante della creazione e questo, oltre all'originalità e alla bellezza di quello che fanno, è andato dritto al mio cuore. Oltretutto sono due ragazze simpaticissime e alla mano, con occhi trasparenti e larghi sorrisi...
Insomma, ve le presento e lascio a loro la parola!











        Chi sono Stefania e Paola?
Sicuramente siamo due creative; del genere uno ne penso tre ne faccio. Siamo profondamente simili anche se continuiamo a ripeterci che siamo molto diverse.
Una è precisa, l'altra pignola. Una è chiaccherona, l'altra "diversamente zitta". Una ride, l'altra piange. Una sogna a occhi aperti, l'altra cade dalle nuvole. Una conosce la texture di ogni testata giornalistica, l'altra la grammatura dei fogli di ogni quotidiano. Una esagera, l'altra da la giusta misura. 


        Cos’è “Cartabianca”?
Nella sua ambivalenza semantica, Cartabianca, racchiude la nostra filosofia. La carta è il nostro strumento di lavoro e Bianca è l'assenza di margini e di limiti nel suo utilizzo.
E poi perchè "Ti lascio cartabianca" è la frase che sentiamo più spesso quando ci chiedono le nostre creazioni. E questo è il più gradito segno di fiducia.

        “C’era una volta…” raccontatemi come nasce “Cartabianca”
Cartabianca è il caso. Per caso ci siamo incontrate per strada, per caso ci siamo trovate a condividere esperienze comuni, e per caso ci siamo piaciute, raccontate, affidate. Ma per volontà ci siamo scelte e ci siamo imbarcate nell'avventura di costituirci Associazione Culturale. Un viaggio intenso. La scelta è quella di uscire dalle nostre case e  raggiungere tutte le persone che utilizzano le mani per dar forma alle proprie idee.

        Voi usate principalmente carta e in particolare quotidiani dove la parola è protagonista: qual è il fascino di questo materiale che vi ha conquistate?
Utilizziamo tutte le carte, in particolare siamo rimaste affascinate dalle pagine dei quotidiani dopo varie sperimentazioni e ricerche. In particolare la scelta ricade sull'unicità del risultato. Le parole che strappiamo dagli articoli rendono le nostre creazioni uniche soprattutto per il significato che assumono. Indossiamo gioielli che parlano di noi. E poi l'idea di creare oggetti ecosostenibili trasformando semplici fogli di giornali ci entusiasma.


        Da cosa o come vi lasciate ispirare?
Stiamo frequentando un corso in cui ci insegnano a lasciarci guidare dalla carta, affidarci alla carta, come se questa fosse fonte di ispirazione. E questo ci ha permesso di capire che quello che ci porta a intestardirci su questa strada sono le piccole e intense emozioni che viviamo mentre lavoriamo. Il suono della carta che si piega o della matita che scorre sul foglio, l'intreccio sempre nuovo che si crea con le cannucce di carta, o la scelta di un gioiello per il messaggio che comunica nella sua bellezza creativa. 

        Cosa vuol dire per voi creare?
Non sappiamo darti una risposta dettagliata, ci compaiono davanti agli occhi tante immagini distinte. Proviamo a raccontartele.
Dare forma alle proprie idee. Sporcarsi le mani. Cercare il dettaglio. Esprimere il proprio carattere. Ricominciare da capo. Ammirare il risultato. Sperimentare nuove tendenze.

        Raccontatemi una storia o un aneddoto o un’emozione legata a qualcosa in particolare che avete creato
Al termine del Festival dell'handmade  a Verona, dove ti abbiamo conosciuta, ci siamo scattate una foto con mazzo di rose di giornale... e l'abbiamo ironicamente postata. sui nostri profili facebook, scrivendo: "se son rose fioriranno.." e da quel momento ci siamo dedicate a coltivare il nostro giardino fiorito!!!


        Guardiamo nella sfera di cristallo: come sarà “Cartabianca” da adulta?
Non è nella filosofia cartabianca prevedere un punto di arrivo. Cartabianca è "senza margini, senza limiti", e quindi un divenire continuo seguendo un po' il vento delle nostre passioni. E' proprio l'infinità del nostro progetto che ci permette di cambiare rotta come e quando vogliamo. Ogni punto di arrivo è un nuovo punto di partenza.
E poi, Cartabianca, è una nuova creatura, una neonata, un cucciolo con tanta voglia di giocare e divertirsi.


        Dove possiamo trovarvi?
Stiamo lavorando per aprire la nostra sede che sarà a Busto Arsizio. Sarà uno spazio aperto per le persone a cui interessa  avvicinarsi alle arti cartarie e anche a tutti i creativi che avranno voglia di partecipare all'avventura Cartabianca.
Tutti gli aggiornamenti potete trovarli sulla pagina Facebook Cartabianca Handmade o sul sito www.cartabianca.va.it .
E naturalmente ci trovate nei nostri contatti mail per qualsiasi informazione, richiesta o scambio di opinioni.
paola.cartabianca@gmail.com  
stefi.cartabianca@gmail.com






Vi siete innamorati anche voi di queste due creative così in gamba? Le loro creazioni sono proprio in linea con il mio modo di pensare e vedere le cose, c'è sintonia!

Chi sarà il prossimo protagonista? Uh sentite, bussano alla porta... "toc toc", "Vieni avanti Creativo!"




venerdì 17 ottobre 2014

Costruire una casa per le coccinelle - DIY d'autunno

Dopo un'estate quasi inesistente anche qui è arrivato l'autunno, un autunno strano con una buona dose di contrasti. Quattro giorni fa la mia città, Parma, è stata allagata e sommersa dal fango di un torrente esondato dopo abbondante pioggia (come Genova e parte del Piemonte) invece oggi già alle 8.00 di mattina si prospettano 28°C come ieri.
Evidentemente siamo impreparati ad accogliere queste stagioni mescolate ed impazzite. Mi chiedo come reagiscano a queste altalene climatiche le altre creature dei nostri territori, che scandiscono la propria esistenza con il passare delle stagioni.
Sicuramente il loro orologio biologico è più potente del nostro ed anche se oggi ci saranno 28°C loro sanno che dovranno cominciare a trovare riparo per l'inverno.

Lo fanno le coccinelle, prima dell'arrivo del freddo si riparano raggruppandosi a grappoli per mantenere il calore. Io me le ritrovo spesso tra le persiane o sotto ai mobili del terrazzo. Le coccinelle sono insetti belli e buoni, si cibano di afidi ed altri parassiti che infestano le piante in giardino, quindi vale la pena tenerle vicine a noi perché belle ed utili.

Così, quando io e l'idraulico siamo stati chiamati da Dremel per andare alla fiera Creattiva di Bergamo, abbiamo pensato di costruire una casetta per le coccinelle, un riparo per l'inverno. L'idea non è certo nostra, sul web se ne vedono molte, noi ci siamo ispirati a quella costruita da Jonathan nel programma "I sempreverdi".




Abbiamo usato:

- legno recuperato da pallet (non trattato)
- legno compensato spessore 1 cm (non trattato)
- canne di bamboo di varie dimensioni, con apertura minima di diametro 1 cm
- 2 cerniere con relative viti
- 1 chiusura in metallo
- chiodi
- colla per legno
- chiodi di legno (quelli che vanno inseriti nello spessore)
- matita, metro, squadro, martello
- utensile per taglio lineare legno (Dremel DSM20)
- utensile per forare il legno (Dremel 4000)
- utensile per levigare il legno (Dremel Multimax)
- pirografo (Dremel Versatip)

Come fare?

Bisogna creare una specie di scatola con coperchio, ma il coperchio è solo per metà lunghezza scatola (come si vede nelle foto). Decidete le dimensioni che volete ottenere per la scatola e tagliate il legno dei pallet nelle misure scelte, due pezzi lunghi e due corti, da assemblare in un rettangolo con l'aiuto di chiodi, martello e colla. (la foto sotto è di un lavoro precedente)
Purtroppo a causa di qualche intoppo durante Creattiva mancano le foto dei primi passaggi, portate pazienza!


Sovrapponete il rettangolo al compensato e prendete la misura dello spazio interno. Tagliate un rettangolo di compensato che sarà il fondo della casetta. Incastratelo nel rettangolo e fissate con chiodi, martello e colla. Purtroppo del prossimo passaggio mancano proprio le foto, comunque dovete tagliare un pezzo di pallet da inserire nella scatola come divisorio tra la parte sotto (che verrà riempita di bamboo) e la parte sopra (che sarà chiusa dal mezzo coperchio). Fissate questo divisorio con colla, chiodi e martello.
Per ottenere il "mezzo coperchio", tagliate altri due pezzi di pallet lunghi la metà del lato lungo della scatola ed uniteli inserendo nello spessore dei chiodi di legno e colla. Levigate tutto come mi vedete fare nella foto 1. Fissate il coperchio alla scatola con le due cerniere da un lato e con la chiusura in metallo dall'altro lato, come fa l'idraulico in foto 2.
Tagliate tanti pezzetti di bamboo di misura con lo spessore della scatola ed inseriteli nella parte aperta semplicemente ad incastro, senza usare colla. Incastrate bene i pezzi tra grandi e piccoli in modo che restino ben fermi.
Con la matita disegnate una coccinella sul coperchio e passate il disegno con il pirografo come faccio in foto 3 e 4.





Con la matita disegnate dei cerchi che rappresentano i punti sul dorso della coccinella come mi
 vedete fare in foto 5 e 6. Con un trapano bucate il centro dei cerchi come fa l'idraulico in foto 7 e poi allargateli come faccio io in foto 8 (sto usando il Dremel 4000).
Rifinite i bordi dei cerchi con il pirografo.






Una volta completata, la casetta è pronta per essere messa in giardino, almeno ad un metro da terra ed esposta a sud.
Dovete riempire la parte superiore con paglia e uvetta e bagnarla spruzzandola di acqua e zucchero. Attratte dal dolce le coccinelle entreranno dai buchi, mangeranno e poi si infileranno nel bamboo per tenersi al riparo durante l'inverno!
Così alla prossima primavera coloreranno di nuovo il vostro giardino.

La casetta ha avuto molto successo in fiera, tra gli adulti ed i bambini, e a voi piace?

giovedì 16 ottobre 2014

Cosa ho imparato dai mercatini - una nuova rubrica

Questa estate io e l'idraulico ci siamo armati di gazebo, tavoli, cavalletti, tovaglie e abbiamo gironzolato la provincia di Parma esponendo ai mercatini dell'handmade.
La primissima volta che abbiamo esposto e venduto le nostre creazioni è stato all'edizione primaverile del "Festival dell'Handmade" a Verona.
Confesso che da persone abituate a frequentare fiere e mercati come visitatori, mettersi "dall'altra parte" è stato bello, emozionante ma anche difficile per molti versi. Come avevo scritto in questo post sulla Festa Multiculturale di Collecchio (Parma), esporre le proprie creazioni equivale quasi a mettere a nudo una parte di sè. Alcuni non la capiscono mentre altri se ne innamorano. In pratica è come lo specchio della vita stessa dove vale la regola che non si può piacere a tutti. Il fatto è che razionalmente ne sei consapevole, emotivamente un pochino meno.

La nostra bancarella alla Festa Multiculturale di Collecchio (PR) 2014


La cosa più bella che mi porto a casa dai mercatini sono gli altri creativi. Si arriva, si monta il gazebo, si predispone l'allestimento e intanto ti scambi sorrisi e sguardi e alla prima occasione parte la stretta di mano e ti racconti. Poi vai a curiosare prima che cominci ad arrivare troppa gente... e lì è come, non so, scoprire dei tesori!
Perché le persone sono come tesori, lo sapete?
Si vedono tante cose belle ma tra queste alcune si piantano nel cuore al primo sguardo vuoi per lo stile, i colori, i materiali, le lavorazioni... le creazioni parlano della persona che le fa nascere e alcune volte già attraverso di loro senti una forte affinità e che quella persona ti somiglia moltissimo.

Insomma, io questi tesori che mi si piantano nel cuore ve li voglio raccontare, sono convinta che vi innamorerete anche voi.

Così dalla prossima settimana partirà una nuova rubrica che, in nome della mia vocazione da cabarettista comico, ho chiamato : "Vieni avanti Creativo!". Ogni mese intervisterò un creativo conosciuto durante le mie esposizioni e che, per un motivo o per l'altro, mi ha conquistata.

Mano alle agende, vi aspetto perché, fidatevi di me, ne vale davvero la pena!