lunedì 26 settembre 2016

Del perché non presenterò le nuove spille e del perché a voi non dispiacerà!

Vi racconto la storia di un percorso che parte da un'idea e arriva ad una conclusione diversa ma che è una vera bomba!

Avevate visto le nuove spille a forma di teiera che ho presentato sui social? Dimenticatele perché non le lancerò... ma a voi non dispiacerà affatto, fidatevi!
Vi racconterò tutto per filo e per segno, perché è giusto che sappiate le circostanze e le motivazioni che mi hanno portato a questa scelta.

A giugno, mentre tagliavo le missoftheworld e le spinose, ho cominciato a tagliare nel legno anche una nuova idea che avevo già realizzato durante uno swap a tema tè con un'amica.
Lo swap era stato una prova e mi era piaciuta. Una spilla a forma di teiera per tutte le patite del tè. Avevo in mente atmosfere orientaleggianti perché io quando penso al tè penso al Giappone.

Quindi, avevo cominciato a far vedere sui social le nuove sagome in legno a giugno, prima di essere risucchiata dal vortice dei mercatini estivi. Perché, come dice il decalogo della crafter della Colibrì Academy "Non aspettare che il tuo lavoro sia perfetto, mostralo ora!"


living_barefoot Instagram del 13 giugno 2016


L'ho mostrato e poi l'ho ripreso ad agosto, sempre sui social, perché le spille sarebbero state perfette per essere lanciate con l'arrivo dell'autunno, la stagione del tè caldo.


living_barefoot Instagram del 14 agosto 2016


Una settimana fa, era quasi il momento di presentare le nuove spille, ero entusiasta della palette scelta e quando pubblico la foto accade un fatto.

living_barefoot Instagram del 19 settembre 2016



Accade che nel frattempo, qualche giorno prima, una cara amica creativa aveva pubblicato le sue nuove spille in legno a forma di teiera.

Freno in corsa lasciando il segno sull'asfalto!
L'amica in questione è una bravissima creativa che conosco bene. Nessuna delle due ha dubbi sull'altra, ci conosciamo bene e ci assomigliamo tantissimo nel carattere. Lei non aveva per niente visto le mie anticipazioni sui social e può accadere che, tra persone così compatibili, nascano idee simili. La cosa ovvia è che non si possono lanciare due prodotti così sovrapponibili.

Ed è qui che, l'attimo di panico si trasforma in una sfida e in uno stimolo!
C'è voluto un brainstorming fulminante con la mia sorella separata-alla-nascita (la Tulimami, n.d.r.) per far prendere forma ad un vero e proprio progetto.

Il progetto di una nuova linea di bijoux in legno che abbraccerà tè e caffè, due mie passioni, ma declinate in modo completamente diverso, in pieno stile vivereapiedinudi.
Pensata e realizzata con cura in ogni dettaglio per offrire qualcosa di nuovo, originale e davvero pieno di passione!

L'idea di fondo è rimasta ma l'aspetto è completamente cambiato e ci sarà anche molto di più!
Io frizzo, bollo, fermento, non vedo l'ora di poterla presentare!
L'autunno è già arrivato ma avrò bisogno di qualche giorno per realizzare tutto nei minimi dettagli e con la cura che vi meritate.
Sono sicura che vi entusiasmerà e vi farà innamorare tanto quanto mi sono entusiasmata e innamorata io, appena l'ho sentita nascere nella mia immaginazione.

La cosa entusiasmante del portare avanti un brand creativo sono anche questi momenti di sfida con se stessi, quando da un piccolo intoppo si riparte col turbo e con una carica pazzesca!

Ecco il perché della mia  decisione ed ecco perché, fidatevi, non ve ne pentirete.
La nuova collezione arriverà in un batter d'occhio. Chiudete gli occhi... sta arrivando!

giovedì 15 settembre 2016

DIY col cactus - Cactus multitasking di cartoncino pressato (idea riciclo!)

Le promesse sono promesse, anche dopo che è passato un intero anno! La mia Prof. di Lettere al liceo diceva "meglio mardi che tai", ecco... meglio mardi che tai, o no?

Un anno fa io e l'idraulico abbiamo rifatto (con grande orgoglio per il risultato) la lavanderia... ve la ricordate? Potete vederla QUI. Per la lavanderia, avevo realizzato un festone di piccoli cactus in cartoncino dipinto, promettendovi il tutorial a breve... in fondo è passato un solo anno!

Eccolo qua, il tutorial per realizzare dei cactus in cartoncino pressato multitasking da usare in tanti modi diversi! Io ve ne mostro tre, il resto alla vostra fantasia.




Cosa serve:

- cartoncino pressato (io riciclo quello in fondo ai block notes), che non sia troppo spesso per poter essere tagliato senza fatica
- matita
- forbici
- colori acrilici e pennello
- un pennarello indelebile bianco
- vernice acrilica trasparente





Come si fa:

- sul cartoncino, disegnare la sagoma di un cactus col suo vaso. Fate sagome semplici in modo che sia abbastanza facile ritagliarle nel cartoncino (che è più spesso di un foglio di carta)
- ritagliate la sagoma
- dipingete la sagoma con i colori acrilici 
- con il pennarello indelebile bianco, tracciate le righe e i punti che rappresentano le spine dei cactus
- quando tutto è ben asciutto, passate una mano di vernice acrilica trasparente davanti e dietro alla sagoma. Questo passaggio finale è importante perché la vernice renderà la sagoma resistente all'acqua ma anche più rigida, permettendovi di utilizzarla e riutilizzarla in tanti modi e riducendo il rischio che si rovini
- potete creare le sagome che volete, io ne ho realizzate cinque dverse!






Ecco 3 idee per utilizzare i cactus in cartoncino pressato


1) come festone per decorare una parete, agganciati ad un filo con piccole mollette di legno ma anche semplici graffette in metallo (siate delicati ma la vernice li proteggerà!)





2) come clip fermadocumenti, attaccato ad una molletta di legno (io ho decorato la mia con del washi tape). Puoi incollare il cactus alla molletta oppure attaccarlo in modo non definitivo come ho fatto io con i gommini adesivi e usarlo ad esempio per tenere insieme i biglietti da visita delle tue creative preferite!




3) come segnaposto per la tavola! Anche in questo caso, ho attaccato il cactus ad una molletta di legno piccolina e ho usato il tutto per tenere fermo il cartellino con il nome dell'ospite. Facile, no?




Queste sono solo 3 idee per utilizzare i cactus multitasking in cartoncino pressato, 
tu come li useresti?

Fatemelo sapere nei commenti e, se volete, condividete le foto delle vostre realizzazioni sulla pagina Facebook di Vivereapiedinudi, io le ricondividerò per dare qualche spunto!





mercoledì 31 agosto 2016

"Che mese, che barba!" - agosto 2016 mare!

Di nuovo sul filo del rasoio arriva la puntata di agosto di "che mese, che barba!"

Si, dopo la bellezza di 3 anni siamo tornati al mare. Ho fatto il bagno in mare, lasciandomi andare nell'acqua incontro alla luce del sole che brillava come glitter... ho chiuso gli occhi e mi solo lasciata avvolgere dal profumo di salsedine.
Poi, sono scappata in fretta e furia sotto all'ombrellone perché io al sole proprio non ci resisto!

Avevo un'idea per la barba di agosto, poi però ho pensato che fosse bella così... libera finalmente per pochi ma buoni giorni di ferie, libera di districare i pensieri in spiaggia, carezzata dalla brezza e stuzzicata dal profumo di focaccia ligure!

Che ne dite? Una barba libera e vacanziera (ma sciocchina, come sempre) sotto all'ombrellone!

Buon rientro a chi rientra e buon riposo a chi va adesso!



sabato 27 agosto 2016

Il fascino malinconico e creativo di Bussana Vecchia e come aiutare i terremotati del Centro Italia

Difficile scrivere qualcosa in queste ore dense di terrore e disastro dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia.
Ma ho voglia di condividere con voi una scoperta fatta durante le nostre vacanze in Liguria che racconta proprio di un terremoto e, se avrete pazienza, in fondo al post troverete una bella iniziativa per fare qualcosa di concreto in aiuto ai terremotati della nostra bella Italia.

Io e l'idraulico siamo stati in Liguria, in campeggio, la prima vera seppur breve vacanza con la Dolly, la nostra piccola roulotte vintage che compie 40 anni.
A noi piace scoprire posti nuovi, perciò metà giornata era dedicata a spiaggia e mare e l'altra metà a scoprire le meraviglie della Liguria (e sono tante!).

Mio padre mi aveva parlato di Bussana Vecchia (IM), uno stupendo borgo medievale, distrutto proprio da un terremoto nel 1887 al punto di dover essere abbandonato. Il borgo è rimasto disabitato ma a partire dagli anni sessanta è stato popolato da artisti e creativi che lo hanno riportato in vita con le loro botteghe.



Noi siamo rimasti a bocca aperta. Un gomitolo di stradine e borghetti, scalette e balconcini, accoglie le piccole botteghe e i laboratori creativi di artigiani e artisti italiani e provenienti da tutto il mondo. Fiori rigogliosi crescono ricoprendo le rovine e come ti giri vedi qualcosa che ti fa spalancare la bocca, che sia una creazione, un colore o un ninnolo fatto a mano appeso a una porta.

Emozionante e struggente.





Assolutamente da non perdere i romantici "Giardini tra le rovine" che culminano in una terrazza mozzafiato, dove una varietà infinita di cactus e succulente accompagna la vista verso la chiesa senza tetto e il mare sullo sfondo...




Abbiamo comprato un ricordo da Daniela Torre, un'artigiana che si è trasferita lì da soli due mesi ma i suoi genitori avevano casa proprio a Bussana Vecchia. In realtà, quindi, un rientro al nido. Un legno di Mare decorato da pietre raccolte in spiaggia dipinte come piccole case arroccate. Ci ricordava di questi pochi giorni in cui, sulla spiaggia, giocavamo proprio con le pietre.



Certo, oggi parlare di fascino delle rovine non ha davvero senso. Oggi il dolore per le vite spezzate (e quante sono!) è indescrivibile e ogni parola sembra inutile e retorica.

Bussana Vecchia a modo suo è rinata dalle proprie rovine. Oggi però dolore, rabbia, paura sono troppo freschi per quello che è successo in Centro Italia.
Io sono Emiliana, vivo sull'Appennino Parmense che è sempre stato zona sismica. Fin da piccola sono abituata a correre giù per le scale quando la casa trema. Ci sono state volte in cui ho dovuto attaccarmi alle pareti per non cadere, volte in cui le cose mi cadevano addosso dagli scaffali del supermercato, volte in cui il letto ondeggiava avanti e indietro.
Quando c'è stato il terremoto in Emilia, ho dormito per mesi con un borsone accanto al letto, ragionando su come scappare in fretta per mettersi in salvo, se ce ne fosse stato bisogno.
Conosco la paura della terra che trema ma la mia casa, fortunatamente, è ancora in piedi e proprio non posso immaginare cosa voglia dire perdere tutto, perdere famigliari, amici, casa...

Oggi la voglia di dare un contributo è grande.

Ci hanno pensato, con grande esperienza, professionalità e capacità, le ragazze dell'Etsy Italian Team "Handmade Italia" che, con questo post, chiamano a raccolta tutte le creative (e non) italiane e spiegano in modo chiaro e semplice come si può contribuire donando qualcosa in favore delle vittime del terremoto, donando cose, soldi oppure partecipando alla loro iniziativa.

Clicca QUI per saperne di più.

Infatti, l'EIT ha organizzato una board in cui raccolgono le creazioni di chi vuole partecipare. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alle diverse associazioni che stanno prestando soccorso nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto in questi giorni.

Clicca QUI per vedere la board

Tra le altre creazioni (la board si arricchisce sempre di più di oggetti handmade bellissimi), troverete anche una #missoftheworld in vendita. Io ho deciso di devolvere il ricavato della vendita alla Croce Rossa Italiana . Una volta ricevuto il denaro farò la mia donazione e manderò in privato una copia della ricevuta a chi avrà acquistato la Miss, così saprà di avere contribuito!



Clicca QUI per vedere la #missoftheworld per i terremotati

Si, è vero, forse è una piccola cosa ma si sa che l'insieme di piccoli aiuti fa un grande supporto!

domenica 14 agosto 2016

Un cielo trapunto di stelle

La luce dei lampioni del mio quartiere mi dava fastidio ma percepivo lo stesso il significato dell'espressione "un cielo trapunto di stelle".
(cit. Nel blu dipinto di blu, di Migliacci e Modugno).

Hisanori Yoshida


Ho visto due Perseidi (sono le stelle cadenti!) e una terza con la coda dell'occhio, ma quella non l'ho contata.
Ho desiderato una cosa per me e poi una per mio marito. Sono stata egoista questa volta. Amen.

Quella trapunta di stelle se ne sta lì e sembra una cosa magica, invece è sopra di noi, attorno a noi, ci avvolge e ci ingloba. Lo spazio infinito è un concetto difficile da metabolizzare, che racchiude in se il segreto di una forza, un'energia talmente grande che, in un certo momento, ha fatto interagire le molecole che hanno preso vita.
Saskia


Vita... Quella che ho studiato per anni (la biologia), sperando di carpirne il segreto... Perché è da quando sono piccola che vorrei capire il segreto che ha reso possibile la vita.
Insomma... Ad un certo punto le molecole hanno interagito tra loro e questa interazione aveva un senso logico, uno scopo... E lo scopo era la vita. Per me, questo, rimane il mistero più grande che gli anni di studio non sono riusciti a spiegare.

Henn Kim


La vita è fine a se stessa. La vita è lo scopo della vita stessa. Si propaga come un'inondazione.
Gli esseri umani, dentro di se, chiamano quella forza e quell'energia in diversi modi. Ma essa non è nient'altro che vita.
E da essa sono derivate miriadi di esseri così diversi tra loro... Batteri, insetti, uomini, aquile, balene, virus, libellule... io lo chiamo miracolo perché non saprei che altro nome dargli.

TukoniTribe


Ecco, guardare quel cielo trapunto di stelle può rimettere in pace col tutto. Perché possiamo essere anche il manager della ditta più quotata al mondo, ma lo scopo della vita è la vita. Lì inizia, si svolge e finisce... Sempre lì.



mercoledì 10 agosto 2016

Vivereapiedinudi e i nuovi contenuti su Snapchat e Instagram Stories (living_barefoot)

Da un po' di mesi sono approdata su Snapchat (sono @living_barefoot) .
All'inizio non capivo bene come usarlo ma dopo aver letto questo post di Erika Pretty in Mad mi è venuta voglia di provare e mi sono appassionata.
Brevi video da 15 secondi, scatti fotografici, stickers e tag. Tutto a bassa risoluzione e tutto si cancella dopo 24 ore... addios.

Mi piace il fatto che sia un social molto "easy" nel senso della presentazione... non c'è bisogno di styling, tutti caricano video curandosi poco delle briciole sul tavolo e del disordine in casa e per me questo è un grande vantaggio... sono campionessa di briciole e disordine!
Poi ha i famigerati filtri... l'età qui è galoppata in avanti (10 giorni fa sono entrata negli "anta", lo sapevate?) e i filtri tirano indietro il tempo e coprono occhiaie e capelli in disordine!
Snapchat mi ha aperto le porte alla vera quotidianità delle blogger e delle creative che amo, nessun altro social mostra così il vero mondo in cui si vive ed io adoro questo aspetto perché tira molto giù dal piedistallo oppure, al contrario, fa salire ancora di più se ti accorgi che "quella famosa" è davvero una persona semplice, simpatica e disponibile.
Due blogger internazionali che adoro su Snapchat? Elsie Larson di A Beautiful Mess (su Snapchat è @elsielarson) che è il mio mito assoluto e incontrastato e Ebony di Hello Sandwich (su Snapchat è @hellosandwich) che mi fa sempre ridere e adoro vedere angoli, strade e oggetti giapponesi!




Punto a sfavore è il fatto che, per seguire qualcuno, bisogna per forza conoscerne lo username che spesso non è facile da reperire. Infatti, non essendo possibile una ricerca delle persone da seguire, farsi promozione per farsi trovare è un lavoraccio. Però, in questo modo Snapchat è risultato un social abbastanza "intimo" dove, sinceramente, ho fatto conoscenza e instaurato legami con blogger e creative che adesso mi sembra quasi di conoscere da una vita e dove mi sento a mio agio a farmi vedere anche vestita da "sciurotta" di casa.

Quindi, su Snapchat ho aperto le porte della mia vita quotidiana (piuttosto noiosa, davvero) e dei dietro le quinte di vivereapiedinudi il blog e l'handmade.
Work in progress, materiali, fasi di lavorazione, vita da bancarella, shooting time, preview, penseri e riflessioni... uno strumento carino per condividere quello che sugli altri social più "impostati" non poteva finire.

Poi, pochi giorni fa, Instagram ha copiato. Eh si... dai, diciamoci la verità. Instagram ha copiato Snapchat ed ha lanciato Instagram Stories. IG Stories è una funzione di Instagram che mima esattamente la funzioni di Snapchat con brevi video e scatti fotografici che si cancellano dopo 24 ore.
In un primo momento sono rimasta allibita e molto infastidita da questa copia. Qui non ci sono i filtri, come faccio a mostrare la mia faccia sfatta e le mie occhiaie?
Poi però, dopo attenta riflessione, pur mantenendo lo sdegno per la palese scopiazzatura, ho pensato che ogni strumento di condivisione social trova il suo posto nell'attività di una blogger e creativa. IG è il social estetico per eccellenza e infatti qui storie e scatti hanno un'ottima qualità di immagine.
Inoltre, su questo social le storie possono raggiungere un pubblico molto ampio e questo credo sia un grande punto a favore per la promozione e la condivisione di un'attività!


Quindi, ecco cosa troverete da oggi in poi sui miei profili Snapchat ed Instagram Stories:

- Snapchat (@living_barefoot): qui continuerete a trovare me e la mia vita quotidiana in tutte le sue sfumature horror (occhiaie, outfit da sciurotta, disordine e peli di gatto), "pipponi" su dubbi e difficoltà e piccole gioie e soddisfazioni della vita creativa.

- IG Stories (@living_barefoot): le mie storie di Instagram saranno dedicate principalmente alla condivisione di tutto quello che riguarda l'attività di blogging ed handmade di vivereapiedinudi, quindi i dietro le quinte, i work in progress, la vita da bancarella, news e progetti con un occhio più attento alla forma e all'estetica del contenuto (se ci riesco!).



video


Non mancheranno certamente le sovrapposizioni di contenuti non so se, prima o poi, mi stancherò di tenere il piede in due scarpe ma per ora questa mi sembra la soluzione ottimale per offrire qualcosa di più a chi è interessato a quello che faccio.

Il mio sogno è che la mia piccola attività possa prendere davvero vita un giorno e mi impegno sempre di più per realizzarlo, compatibilmente con le difficoltà che la vita mi mette davanti.
Ma, finché le difficoltà possono essere superate con la forza della determinazione, tutto rimane possibile!
Quindi vado avanti, forte del vostro affetto che mi dimostrate ogni giorno di più (e non potrò mai ringraziarvi abbastanza per questo!).

Di quà e di là cercate living_barefoot!

venerdì 5 agosto 2016

Come ho ridipinto il mio divano DIY - un anno dopo!

Eccoci qua, è già passato un anno dall'avventura di restyling del divano che vi avevo raccontato QUI.
Per chi non lo sapesse, ebbene si, abbiamo dipinto il nostro divano in alcantara!
Questa avventura di restyling vi era piaciuta tantissimo e aveva suscitato molto interesse e curiosità. Così, ho pensato che potesse essere utile ed interessante fare un aggiornamento e mostrarvi com'è la situazione un anno dopo.

La conclusione che tiravo dopo aver finito il restyling è stata #epicwin:


"il divano macchiatissimo è perfettamente coperto 
il divano prima difficile da gestire adesso è facilmente pulibile 
è vero, il tutto è un po' rigido ma perfettamente utilizzabile e per niente scomodo
il divano in pelle non mi è mai piaciuto ma sembra nuovo e in tutto ho speso circa 160,00 €
possiamo tenerlo così ancora per 1-2 anni "

Questo era quello che scrivevo un anno fa, ma adesso la penserò nello stesso modo? Vediamo...




Il prima e dopo che avevo pubblicato QUI



Ecco un anno dopo cosa posso dire: il divano è ancora in ottime condizioni!
C'è qualche piccola (ma piccolissima) crepa nelle pieghe dove ci sediamo più spesso ma il colore non si è assolutamente staccato e poi bisogna dire che il divano lo usiamo davvero tanto (e non siamo proprio dei pesi piuma!)
Lo strato di colore sulle sedute è ancora morbidissimo (si vede sotto al mio pugno) ed è molto liscio. Sicuramente approvato!




Inoltre, pulirlo è facilissimo, basta passare una spugnetta umida o, come nel mio caso, un panno in microfibra umido.





il festone in carta è di Artoleria


Insomma, anche dopo un anno di usura e tuffi da gara olimpica, il restyling del divano ha tenuto egregiamente e io sono ancora davvero soddisfatta.
Pensavamo che sarebbe stata una situazione provvisoria da tenere per un anno e invece rimarrà così almeno fino alla prossima stagione estiva 2017, poi si vedrà se potremo permetterci qualcosa di nuovo
(abbiamo visto il nuovo divano IKEA modello Vallentuna, ed è proprio quello che farebbe al caso nostro!)