giovedì 21 luglio 2016

Riflessioni sui mercatini "on the road": voi cosa pensate quando girate per bancarelle?

Torno a parlare di mercatini dopo le due puntate della mia mini guida (le trovate qui e qui). Ma perché?, direte giustamente voi...
Nelle scorse settimane mi sono fatta un tour de force in bancarella, tanto che non sono nemmeno riuscita a pubblicare il post sugli eventi a cui avrei partecipato a luglio.
Io e l'idraulico Tu.Bi. Design siamo stati alla Festa Multiculturale di Collecchio (PR) che frequentiamo già da tempo e poi allo Squinterno Festival di Berceto (PR) dove invece era la prima volta da espositori.

Tre weekend intensi ma davvero bellissimi.
La Multiculturale con i suoi profumi, sapori e oggetti da tutto il mondo, persone di ogni colore e lingua, balli e musiche meravigliose, incontri e discussioni sull'etica e l'uguaglianza.
Lo Squinterno con teatro, musica classica al castello e musica itinerante per strada, artisti e buskers, cantastorie e l'ormai immancabile street food, tutto nella bellissima cornice di Berceto che porto nel cuore (ci ho passato mille giorni felici della mia infanzia).



Proprio allo Squinterno, sono riuscita a fare un rapido giro tra gli allestimenti degli espositori, suggestivi e molto curati nelle viuzze del paese. Conoscevo già diversi espositori, alcuni da tanto tempo e alcuni da poco ma con grande feeling. Mi sono emozionata per la loro bellezza e questo mi ha fatto riflettere su alcuni aspetti di questi mercatini.



Voi cosa pensate quando girate per le bancarelle?

Prima di iniziare a stare dietro alla bancarella da creatrice ed espositrice, io (ma anche l'idraulico) sono sempre stata fan e frequentatrice di mercatini. Giravo per le bancarelle affascinata dai lavori artigianali e dalle creazioni originali e particolari che vedevo. Adoravo trovare "qualcosa di diverso e mai visto", sorprendermi per la manualità e la fantasia, vedere tecniche e materiali particolari... insomma, andavo a caccia di oggetti che non fossero "le solite cose".

Ma adesso qualcosa è cambiato, come se avessi la "supevista", vedo molto di più. Adesso vedo i creativi.

Dietro agli allestimenti e alle creazioni, agli oggetti e i prodotti, guardo le facce dei creativi, vedo personalità e scelte di vita. A volte sono persone che hanno cambiato vita, per scelta o per necessità, ci sono storie affascinanti e passioni fortissime.

Augustina (Ludria Macramè), ad esempio, era la mia vicina di bancarella allo Squinterno. Quando ci siamo sorrise, strette la mano ed ha pronunciato il suo nome, ho subito riconosciuto qualcosa di famigliare. Lei è argentina, come l'idraulico, originaria della stessa città!
Era andata a vivere a Barcellona e lì ha conosciuto Fabrizio, che è italiano della Valtellina ed ora è suo marito. Loro realizzano dei macramè spettacolari, mi emozionano! Augustina e Fabrizio passano i 6 mesi estivi in Italia girando con la bancarella e 6 mesi invernali in India e in altre parti del mondo, rifornendosi di pietre naturali e lavorando ai loro macramè. Io ho provato un moto d'invidia, non so voi.

Augustina (Ludria Macramè)


Juan, invece, è mente e mani di Gioielli Tumbaga. Lui arriva dall'Ecuador ma vive in Emilia da molti anni e ci siamo conosciuti durante il nostro primissimo mercatino, due anni fa. Lui e Stefania, la sua compagna, ci hanno aiutato e consigliato moltissimo, sono persone fantastiche e Juan crea gioielli meravigliosi in metallo e pietre che rimandano alla bellezza istintiva e primordiale della Natura e della Terra. Ricordate che qui dicevo che in bancarella nascono belle amicizie? Eccone una!



Spesso questi creativi sono poco presenti sui social, come Stefano e Rita (Stoffa e Legno),  moglie e marito con la passione smodata per il legno invecchiato dal mare, gli oggetti arrugginiti e le stoffe country accuratamente selezionate tra Inghilterra e Stati Uniti. Loro mettono assieme questi elementi e creano oggetti con l'anima. Davvero! Hanno sempre il sorriso e Stefano, ogni tanto, si siede sul suo sgabello e suona il banjo, così trasmette il sorriso a tutti quelli che passano e lo ascoltano.
Per conoscerli non bisogna digitare ashtag particolari, cercare foto sui social o navigare in blog e siti... dovete solo passeggiare tra le bancarelle nei mercatini!





Girando per gli allestimenti, ragionavo su come questi eventi "on the road" siano occasioni per incontrare creativi al di fuori della sfera social che siamo abituati a frequentare. Ci sono persone dietro a quegli allestimenti a e quelle creazioni che hanno storie interessanti e affascinanti da raccontare. Ci sono punti di vista nuovi e cose da imparare. scelte di vita coraggiose da cui farsi stimolare e ci sono piccoli mondi da esplorare!





Questa è la grande ricchezza di questi mercatini ed io trovo che sia come fare un piccolo viaggio che ti permette di conoscere qualcosa di nuovo.
Io e l'idraulico non abbiamo mica una storia affascinante, sapete? Per niente, direi! La nostra vita è di una semplicità inaudita. Però una piccola passione dentro l'abbiamo sempre avuta e diciamo grazie a chi si ferma dalla nostra bancarella e, dopo aver scrutato attentamente quello che esponiamo, alza gli occhi, fa un grosso sorriso e chiede "mai viste cose così, da dove nasce la tua idea?".




mercoledì 13 luglio 2016

#vivereapiedinuDIY: DIY easy pineapple succulent pot!

Adesso vi racconto. L'idraulico è appassionato della "pesca di beneficienza", avete presente? Ovunque andiamo, se c'è la pesca io so già che il "bambino" vorrà tirar su qualche numero.
Recentemente, ha vinto un bel pacco di generi alimentari (se mi seguite su Snapchat lo avete visto e se non mi seguite dovete farlo subito! Sono @living_barefoot), due numeri vintage di Topolino e due piccole succulente, credo siano del tipo "Sempervivum", quelle roselline molto resistenti che le appoggi in terra e in pochi anni tappezzano tutto (io le adoro, sono il nostro salva-giardino)!

Insomma, ho pensato subito che quella succulenta sembrava proprio la parte verde di un ananas. Non sembra anche a voi?

L'ananas in tutte le declinazioni è uno dei trend decor più attuali! Su Dalani giorni fa era attiva un'offerta tutta dedicata a questo frutto e, sempre su Dalani, mi è scappato l'occhio su questa idea colorata per usare l'ananas in modo alternativo in casa, non solo in cucina... mi è sembrato il segnale per un nuovo #vivereapiedinuDIY perfetto la tavola estiva!






Cosa serve:

- un foglio di carta o cartoncino giallo
- un washi tape arancio sottile
- una piccola latta vuota di conserva
- terra
- una succulenta del tipo "Sempervivum"

Come si fa:

1) preparate tutti i materiali
2) appoggiate la latta al foglio giallo e con una matita prendete la misura dell'altezza latta
3) tagliate una striscia di carta gialla a misura della latta
4) fermate la striscia con il washi tape, mettendo un pezzo di nastro in diagonale che farà da guida per quelli successivi
5) continuate con i pezzi di washi tape in diagonale fino a ricoprire la superficieù
6) rifate la stessa cosa incrociando i washi tape
7) inserite la terra e la succulenta!








Cosa ne dite? A me sembra davvero semplicissimo e rapido, ottima idea per decorare una tavola estiva, fa subito allegria! Potrebbe essere anche un'idea segnaposto, inserendo uno stecco in legno e un cartoncino col nome dell'ospite che poi potrà portarselo a casa come regalino.
Inoltre, è un modo per riutilizzare le latte di conserva!




Comunque, per la cronaca, l'idraulico ha anche pescato un'orribile mucca di peluche e un modellino pesantissimo della Costa Concordia... qualcuno li vuole?
Aiutatemi!


venerdì 1 luglio 2016

"Che mese, che barba!" - giugno 2016 lucciola vien da me!

L'estate è finalmente arrivata!
Al pomeriggio si ascolta il rumoroso ma rasserenante frinire delle cicale, i campi imbiondiscono e io boccheggio dal caldo.
Ma alla sera, dietro casa, dove inizia il bosco, prende vita una magia... una danza di tante piccole e silenziose luci! Volano quasi fluttuando e mi riportano in un istante a quando, da piccola, andavo dietro casa a guardarle cercando di farle posare sulla mia mano.

Niente per me è più evocativo della danza delle lucciole nelle sere d'estate.

Ecco quindi la barba di giugno inoltrato, quando l'estate inizia e tutto sembra più bello, quando le stelle non sono solo in cielo ma anche ai confini del bosco e a volte nelle tue mani

                           

                      



Le foto sono terribili ma spero che vi abbiano fatto sorridere!

Le altre puntate della rubrica sono QUI.

mercoledì 29 giugno 2016

Due anni di esperienza in market e mercatini handmade parte 2 - consigli per una bancarella pratica e bella!

Andare in giro per market e mercatini è divertente e regala molte soddisfazioni, non solo per il contatto con la gente ma anche (e soprattutto) perché si ha l'occasione di conoscere ed interagire con gli altri creativi che espongono, una fonte inesauribile di amicizie, contatti e ispirazioni per nuove collaborazioni.
Io e l'idraulico poi adoriamo il clima che si instaura tra gli espositori durante un market, di complicità e solidarietà e alcune delle amicizie maturate in questi due anni sono diventate reali e stabili. Per me, la bancarella vince.

Certo che però è anche tanto faticoso!

Quindi come seconda puntata della mia mini guida (puoi vedere la prima QUI), ho pensato ad alcuni consigli davvero PRATICI per l'organizzazione della tua bancarella ma anche per un allestimento bello e furbo che attiri l'attenzione!





1) Procurati tutto quello che serve per essere in regola con i documenti e ai fini fiscali.
Se sei operatore dell'ingegno (cioè chi espone e vende solo opere realizzate con le sue mani e dalla sua fantasia, senza P.IVA), per ogni mercatino dovrai compilare una dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio in cui dichiari che esponi e vendi solo opere del tuo ingegno, realizzate da te. Inoltre dovrai procurarti un blocchetto di ricevute generiche (non fiscali) da compilare ad ogni vendita. Non mi addentro in particolari ma ti rimando a questo esplicativo post di Giulia "Briciole e Puntini"  (ricordate però che per gli operatori dell'ingegno non serve la tessera dell'hobbista, prevista solo per chi vende collezionismo e antiquariato)

2) Tieni a portata di mano i contatti degli organizzatori e i moduli di iscrizione.
Portati sempre la stampata dei moduli di iscrizione che hai inviato agli organizzatori, perché ogni tanto possono esserci disguidi o sviste.
Il giorno prima del mercatino memorizza il loro numero di telefono per averlo a portata di mano. Spesso quando si arriva sul posto c'è confusione e gli organizzatori sono molto presi... meglio non dover perdere tempo a cercare mail vecchie di mesi sul telefono.

3) fai almeno due volte il check di quello che hai caricato sulla macchina, aiutati con una lista delle cose che devi portare, dalla quale spunterai ciò che hai già caricato.

4) Studia bene a casa lo spazio che hai a disposizione e l'allestimento.
Fai delle prove a casa per organizzare i tavoli e l'esposizione a seconda dello spazio che avrai disponibile. Se hai lo spazio standard del gazebo 3x3 puoi sbizzarrirti ma molti market assegnano un 2x2 o spazi variabili, quindi leggi sempre attentamente le istruzioni che ti inviano gli organizzatori e non partire impreparata, rischieresti di perdere molto tempo una volta sul posto per decidere come posizionare la tua attrezzatura e i tuoi prodotti. Io faccio le prove sul pavimento del garage, segnando lo spazio con il nastro-carta per rendermi conto bene dello spazio, è  molto utile anche quando condividi lo spazio con un altro espositore, come nel nostro caso.

A seconda dello spazio che hai a disposizione, decidi cosa esporre e cosa no. Se lo spazio è piccolo e sei come me che produco mille cose diverse, molto probabilmente non riuscirai a far vedere proprio tutto, quindi è meglio scremare per evitare l'effetto accozzaglia di ogni genere che sembra buttato lì a caso, non è professionale ed è addirittura fastidioso per l'occhio di chi guarda (non ci credi? guarda la foto "momento verità qui sotto!).

5) cura il tuo allestimento dal punto di vista estetico.
Questo punto è fondamentale. La tua bancarella è il tuo biglietto da visita e la tua vetrina. Ancora prima di vedere i prodotti, le persone percepiscono tutta la struttura e il movimento che creano le attrezzature del tuo allestimento. Questo fa buona parte della forza attrattiva della tua esposizione.
Scegli un allestimento in linea con il tuo stile e il tuo messaggio. Si possono usare tanti modi e oggetti per creare movimento sulla bancarella: scatole, cassette di legno, cassette della frutta, scatole di latta vintage, vecchi cassetti, bacheche e largo alla fantasia, la regola è che comunque è il tuo prodotto ad essere protagonista, non il tuo allestimento.
Un tocco in più: aggiungi una lanterna, una piantina o un vaso di caramelle da offrire a chi si ferma da te... renderanno la tua esposizione accogliente e viva!

Momento verità: in alto la mia primissima esposizione... in basso l'ultima. Trova le differenze!


6) Presta molta attenzione alla disposizione dei tuoi prodotti sulla bancarella.
Se hai un solo tipo di prodotto, un allestimento minimal può funzionare.
Se hai diverse tipologie di prodotto, può essere utile suddividere l'allestimento in zone "dedicate". Per esempio, io ho creato la zona tubijoux che raccoglie collane, orecchini e bracciali, la zona missoftheworld, la zona ciondoli anelli e orecchini, quella delle Spinose e quella delle tavolette "the Art of Nature". Così chi è interessato ad esempio ai tubijoux, può vedere facilmente tutti i prodotti della gamma.

Nella mia esposizione, la zona dedicata alle tavole "The Art of Nature"


Un trucco: 
Se il tuo allestimento si sviluppa in orizzontale (sul tavolo) e in verticale (con espositori), esponi ogni prodotto "un po' su e un po' giù", sai perché? Perché la gente spesso cammina con la linea visiva puntata sui tavoli e, anche se percepisce tutto l'allestimento, molto spesso non vede quello che è esposto in verticale!
Al contrario, alcuni notano solo quello che è in alto.
Così se ti accorgi che qualcuno è interessato ad un prodotto puoi dirgli "ne trova altri esposti qui".

Le #missoftheworld sono esposte sia sopra che sotto e i tubijoux anche


Col passare del tempo:
ogni anno o quando ne senti il bisogno, studia di modificare il tuo allestimento rimanendo fedele al tuo stile. Puoi variare le stoffe o gli oggetti che usi per esporre. Trova qualche nuova soluzione. In questo modo, farai capire a chi ti segue che non sei solo li "basta che si venda" ma che ci tieni. Un'esposizione curata è il biglietto da visita visivo in un market handmade.

L'esposizione di Tu.Bi Design cambierà a breve... stay tuned!


7) dietro la bancarella, preparati una zona confezionamento.
Appena hai finito di allestire l'esposizione, predisponi una zona dietro alla bancarella dove potrai comodamente confezionare le tue creazioni. Se hai dei timbri per i sacchetti, timbrali a casa ma se non riesci, è una cosa che potrai fare nei tempi morti del mercatino.
Io per esempio, ho organizzato una piccola scatola in cui tengo i sacchetti di diverse dimensioni, washi tapes, nastro, perforatrice e forbice. Così ho tutto subito a portata di mano, è importante nei momenti in cui hai tante persone attorno al tuo stand (e te lo auguro con tutto il cuore!)

8) Sii gentile e discreta. Se puoi, non startene seduta nascosta dietro ma mantieni il contatto visivo con le persone che si fermano. Fai un piccolo sorriso, un cenno o un saluto ma cerca di essere discreta, senza "assalire" subito chi viene da te proponendo il tuo prodotto, potresti intimorire! Pazienta un po' e se vedi che la persona guarda con interesse puoi dirle "se ha bisogno o se vuole chiedere sono a disposizione". Parola d'ordine: gentilezza!

9) Portati qualcosa da fare nei tempi morti.
In ogni mercatino o market ci sono orari in cui il flusso di gente si dirada, tipicamente all'ora di pranzo e fino al pomeriggio, quando poi "escono a fare un giro".
Puoi approfittarne per portare avanti qualche step del tuo lavoro, se le tue lavorazioni lo permettono. Oppure leggi un libro o approfitta per fare un tour degli altri espositori!

10) Never forget:
- acqua da bere e qualcosa da sgranocchiare
- salviettine umidificate
- scaldolino per l'inverno, antizanzare e crema solare per l'estate!
- un telo impermeabile salva-bancarella in caso di pioggia (io tengo quelli sottili che si usano per coprire i mobili quando si ridipinge casa)
- qualcosa che faccia da peso per il gazebo in caso di vento



Last, but not least...
i problemi vanno lasciati a casa, in bancarella porta solo il tuo sorriso!


Qui si conclude la mia miniserie di consigli per te che vuoi cominciare a fare market creativi, ti è piaciuta? Ti è servita? Mi interessa moltissimo la tua opinione e la tua esperienza, scrivimi nei commenti!


martedì 21 giugno 2016

Summer Gift Party 2016 - lo swap pic-nic estivo in bicicletta!

Oggi è il giorno del #summergiftparty di Antonella "Blog a Cavolo" e Lisa "Piccole Cose Handmade" e tutte le partecipanti pubblicano il regalo ricevuto dalla loro compagna di swap.

Il tema del 2016 era "Pic Nic estivo in bicicletta", vi ricordate il vassoio-tagliere a tema cocomero che ho creato io? Lo trovate QUI.
Il mio vassoio è andato da Carla, @fragolina.di.bosco su Instagram, e da lei ho ricevuto un capiente cesto da bicicletta fatto a crochet!
Il cesto è rosso, ha bellissimi bottoni in legno ed è davvero capiente ma dato che non ho la bici l'ho attaccato al terrazzo per poterlo fotografare.








Perfetto per fuggire un pomeriggio in compagnia di un libro, un quaderno, matite colorate e un  tè freddo!




Il cesto di Carla ha suscitato curiosità anche nei due ispettori di casa, Stella e Fiona, ed ha passato a pieni voti il controllo di qualità!





Grazie Carla, è bellissimo!

Grazie Antonella "Blog a Cavolo" e Lisa "Piccole Cose Handmade" per questo party, sto già aspettando il prossimo ma intanto vi invito a cercare l'ashtag #summergiftparty per curiosare le creazioni che hanno viaggiato per l'Italia.

giovedì 16 giugno 2016

DIY col CACTUS paper edition - 6 idee DIY per realizzare cactus di carta!

Nonostante la mia insana passione per cactus e succulente, ho anche un'insana capacità di far morire qualsiasi pianta!

Quindi, dopo l'ennesima perdita e conseguente mia disperazione, ho pensato... perché non provare a realizzare qualche piantina con la carta?
Ci sono davvero molti spunti in rete ma i 6 tutorial che vi propongo mi stuzzicano parecchio e mi sembrano anche facili da realizzare: alcuni più simili ad una pianta vera e altri più allegri e colorati, possiamo scegliere quello che più si adatta a noi!




Io forse ho già scelto...




Tutorial su craftberrybush




Tutorial su: thinkmakeshareblog




Tutorial su: goodtoknow




Tutorial su: hearthandmade




tutorial su: thehousethatlarsbuilt






Non sono tutti davvero carini? 
Io vorrei relizzarne uno per usare i cactus nei set fotografici e uno invece per la casa.

Voi avete scelto il vostro?


[le altre puntate di "DIY col CACTUS" sono QUI]


mercoledì 8 giugno 2016

Due anni di esperienza in market e mercatini handmade, parte 1 - come scegliere il market giusto

Mi sono resa conto che sono già due anni che io e l'idraulico giriamo il Nord Italia con la nostra bancarella metà apiedinudi e metà tubi!

In questi due anni abbiamo frequentato sia mercatini di paese, sia festival/fiere, sia market selezionatissimi di handmade, design ed autoproduzione in location superfighe (si può dire?) passando in mezzo a molte situazioni diverse.
Ho pensato che fosse maturato il momento di mettere tutto a tua disposizione, quindi ecco una miniserie di due post con consigli pratici che arrivano da una vera esperienza sul campo (e a volte "campo" non è figurativo), spero siano di aiuto o spinta se anche tu vorresti iniziare a fare mercatini da creativa.

In questo primo post ti parlerò di come scegliere il market/mercatino giusto a cui partecipare.
Dietro alla scelta del mercatino c'è un grosso lavoro di valutazione, credimi, e pomeriggi passati a sbuffare cercando di soppesare i pro e i contro!






Come portare la tua bancarella nel posto giusto?


Ecco il mio punto di vista: esistono diversi tipi di mercatini,

a. market "fighi" (si può dire?).

Come li riconosci?
Sono molto curati dal punto di vista della location (spesso al chiuso o di interesse industriale o storico) e dell'organizzazione (sono molto attenti e pignoli e non tralasciano di comunicarti niente) e selezionano attentamente i creativi e gli artigiani che partecipano.
Trattano handmade, design, autoproduzione e spesso anche vintage, come dicevo prima selezionando attentamente i partecipanti.
Sono presenti e attivi sui canali social e online facendo buona promozione dell'evento, non tralasciano nessun aspetto, inclusa l'ottima grafica delle locandine.
Solitamente hanno un costo abbastanza elevato, anche per un solo giorno e magari per raggiungerli ti dovrai spostare (=costi aggiuntivi).

Al Festival dell'Handmade di Verona

All'East Market di Milano

A Il Mercantile di Livorno


Quando li scegli?
Dal mio punto di vista, i market "fighi" sono (quasi) sempre una scelta giusta. Il fatto che ci sia una selezione di creativi piuttosto rigida ti metterà in un contesto di qualità. La gente che verrà in visita, troverà cose originali, ben fatte, esposte in un modo curato e professionale e il contesto sarà valorizzato dalla location.
Questi sono i market in cui la gente che viene sa che troverà handmade di qualità perché attentamente selezionato e spesso viene apposta per quello, quindi viene per te! Ottima premessa per incontrare il tuo "cliente ideale".
Inoltre, se c'è stata buona promozione o se l'evento è già ben conosciuto, ci sarà anche un buon afflusso di gente.
Anche se le spese possono essere elevate, può valer la pena partecipare per "esserci" e prendere contatti, farsi vedere e conoscere anche gli altri creativi, per instaurare rapporti in vista di future collaborazioni o di scambi di informazioni. Questi market raccolgono artigiani da tutta Italia, perciò ti portano ad un livello nazionale di relazioni e contatti, un aspetto molto positivo per la tua attività e promozione.
Spesso le location sono al coperto, quindi sono eventi ottimi anche in caso di pioggia. Attenzione però, un aspetto pratico da valutare è che le grandi città (non in località vacanziere) in primavera-estate si svuotano e l'afflusso di gente potrebbe essere ridotto.

Come li trovi?
Uno dei modi migliori è seguire vari creativi che ammiri e con esperienza e vedere dove vanno, non aver paura di chiedere consigli e informazioni ma non esagerare! Chiedi il minimo indispensabile e poi rimboccati le maniche e cerca su internet le informazioni che ti servono.
Io ad esempio mi fido sempre molto del giudizio dell'amica Paola "We Make a Pair" che periodicamente pubblica una lista di market interessanti (quella aggiornata ad oggi la trovi qui)



b. mercatini belli in eventi "on the road"
Si, lo so, non è una gran definizione ma io li chiamo così!

Come li riconosci?
Sono quei mercatini inseriti nel contesto di fiere o festival abbastanza grossi, in paesi o città solitamente per strada o nei parchi.
Spesso hanno un filo conduttore che può essere diverso dall'handmade (sto pensando, per esempio, ai vari buskers festival, alle rassegne food, alle fiere che raccolgono un buon afflusso di gente)
L'organizzazione seleziona i creativi partecipanti ma a volte è necessario perdere molto tempo per avere le informazioni che servono e potrebbe esserci qualche problema.
Solitamente hanno un costo medio (ma in alcuni casi elevato)

A Dolcilandia a Parma

Al Mafà Market di San Martino Spino (MO)


Quando li scegli?
Io e l'idraulico abbiamo imparato a scegliere questi eventi quando non dobbiamo sostenere troppe spese per raggiungerli e quando hanno un contesto adatto ai prodotti che proponiamo.
Per esempio, un festival buskers o dedicato al vintage è adatto alle nostre necessità, perché se è vero che chiunque può "andare a fare un giro", più probabilmente ci andranno persone interessate o che apprezzano il recupero e la trasformazione dei materiali o degli oggetti.
Più l'evento è promosso, conosciuto e ben avviato e più richiamerà gente, aumentando così la possibilità di incontro con il tuo "cliente ideale", quindi valuta anche questo aspetto. Essendoci alla base una selezione dei creativi partecipanti, la gente saprà di trovare un "bel mercatino con cose originali" e sarà ben disposta. Anche in questo caso, la qualità del contesto potrebbe essere buona.
Ma anche una fiera apparentemente senza un contesto adatto può essere da valutare, a patto che raccolga un grande afflusso di persone. In questo caso, dovrai puntare sulla posizione in cui la tua bancarella sarà posizionata (che abbia un buon passaggio di gente per essere visibile) e al fatto che venga tanta gente, per aumentare la probabilità di incontro con i tuoi clienti.
In entrambi i casi, tieni conto che, dal momento che questi eventi si svolgono per le strade di paese, la variabile tempo è la più subdola.

Come li trovi?
Come prima, la rete di contatti ed amicizie con gli altri creativi, specie se in linea con la filosofia del tuo prodotto, è di ottimo aiuto.
In alternativa... santo Google! ;)



c. mercatini piccoli tipo sagra di paese o della parrocchia.

Come li riconosci?
Immagino non sia necessario che ti dica come riconoscerli. Io vivo in Emilia e in questa zona, d'estate, spuntano sagre di ogni tipo e genere: pesce fritto, anguria, patata (giuro!), torte di ogni tipo e vari Santi patroni... sarà sicuramente così anche nella tua regione!
Sono mercatini talmente piccoli che rischi di trovarti vicino a qualunque cosa, dal banco del formaggio a quello che vende le cose vecchie che aveva in casa (a noi è capitato anche il banco di cipolle).
Solitamente sono gratuiti o a costo molto basso, l'organizzazione è quasi nulla (spesso se ne occupano volontari del paese), quasi certamente non avrai allaccio elettrico ma una bella fetta di anguria, quella si!


A Fornovo in Fiera (Fornovo, Parma), assieme ai ragazzi del Collettivo Limitrofi

Agli Sbarchi in Piazza di Santa Maria del Piano (Parma)


Quando li scegli?
Potrebbe sembrare che io stia per dirti mai, invece non è così. Se il mercatino è proprio vicino a casa tua, se il costo è zero, se vuoi "provare per vedere com'è", se è organizzato da amici o da persone che ritieni abbiano un bel progetto da appoggiare e valorizzare... perché no?
Troverai persone di tutti i tipi che vanno a fare un giretto, quindi la probabilità di "incontro col cliente ideale" è molto... variabile!
Goditi la giornata, gustati la tua fetta di anguria (o le tue caldarroste) e non pensare troppo a come va!
Il mio consiglio però è: se vuoi emergere e farti conoscere, partecipa ogni tanto ma non puntare su questo tipo di mercatino.
(P.S. in alcune occasioni, questi mercatini si sono rivelati una scoperta vincente, è il caso degli Sbarchi in Piazza, a Santa Maria del Piano, Parma, che vedi in foto)

Come li trovi?
Se non sei già a conoscenza di mercatini o sagre nella tua zona, puoi telefonare all'ufficio turistico del comune e chiedere chi devi contattare per avere informazioni sui mercatini handmade.


Questo lunghissimo post ti è stato di aiuto per sciogliere qualche dubbio? 
Spero davvero di si!

Ti aspetto la prossima settimana con la seconda parte, dedicata ai consigli pratici per organizzare la tua bancarella!