giovedì 26 febbraio 2015

Copper pipe hanging planter DIY - #urbanjunglebloggers

"Abbiamo in casa un gomito in rame più grande del 28?" ecco cosa ho chiesto all'idraulico l'altro giorno... di solito le mogli non fanno queste domande!
Avevo in mente un'idea per l'appuntamento di febbraio degli Urban Jungle Bloggers di Judith e Igor dal tema Hanging Planters e l'ho realizzata ispirandomi liberamente a questo post di Poppytalk.

Raccordo a gomito in rame diametro 35, cordino bianco, uncinetto grosso... ecco fatto!


"Do we have a copper junction of more than 28 mm diameter?" here's what I asked to the plumber the other day ... usually the wives do not do these questions!
I had an idea for the February Urban Jungle Bloggers of Judith and Igor themed Hanging Planters and I made my idea freely inspired by this post of Poppytalk.

A copper junction of 35 mm diameter, white yard, crochet... that's it!










martedì 24 febbraio 2015

Benvenuta Eva! - DIY Ghirlanda fiocco nascita in legno

State leggendo le parole scritte da una zia felice!
Questo post era in programma tra un po' di giorni ma la vita è bella perché riserva delle sorprese... domenica scorsa infatti la mia nipotina Eva ha deciso di venire al mondo! Ha un sacco di capelli scuri pettinati a cresta e due guance morbidissime.

Potrei dire tante cose ma ho ancora un sorriso inebetito dopo averla vista ed abbracciata per la prima volta domenica... invece vi mostrerò il fiocco nascita che avevo preparato per lei.
Ho deciso di fare un fiocco-ghirlanda tutto in legno e un po' rock perché non amo il rosa e non amo particolarmente l'abitudine che le femmine debbano avere tutto rosa. Il fatto che sia nata con i capelli a cresta mi fa pensare che sono sulla strada giusta!

Così, sotto la supervisione e con qualche aiuto dell'idraulico, mi sono messa di buona lena un weekend fresco ma soleggiato sul terrazzo a lavorare. Ho disegnato su un foglio quello che immaginavo e, con l'aiuto di due utensili Dremel per il taglio del legno, il disegno ha preso forma sotto ai nostri occhi e con nostro grande entusiasmo!




Dietro le quinte: cosa ho usato?
- un foglio di compensato di spessore 0,5 cm
- matita
- carta vetrata
- primer per legno, colori acrilici e pennelli
- vernice acrilica trasparente per finitura
- colla vinilica
- filo da pesca

Dopo aver deciso il diametro desiderato per la ghirlanda, ho impostato e montato il Dremel Trio con il suo compasso per ottenere un cerchio perfetto.
Tutto il resto delle forme in legno è stato prima disegnato a matita sul compensato e poi ritagliato usando il Dremel MotoSaw.
Ho poi levigato con pazienza le forme ritagliate, applicato una mano di primer per legno, colorato con colori acrilici e protetto con una mano di finitura trasparente (sempre rispettando i tempi di asciugatura).
Una volta che tutto era asciutto ho montato la ghirlanda, incollando i pezzi con colla vinilica appendendone invece alcuni con filo da pesca dopo aver praticato un piccolo forellino nel legno.





Ecco quindi la mia ghirlanda-fiocco nascita, essendo tutta in legno sarà anche una perfetta decorazione a parete per la cameretta.
Devo ringraziare mia cognata per aver scelto un nome così corto... e naturalmente Dremel e I like Dremel per aver fornito questi fantastici utensili con cui la mia idea ha preso letteralmente forma.
Adesso posso veramente scatenarmi con un solo problema: "more ideas than time"!
Sono curiosissima, cosa ne pensate?

giovedì 19 febbraio 2015

Kawaii cork (e confessioni di una crafter con la cervicale)

Kawaii è un aggettivo giapponese che vuol dire adorabile. Adorabile è una parola che prima usavo pochissimo ma che ho adottato ormai da tempo perché è perfetta per commentare lo stile di molte mie amiche creative.
Di solito quello che faccio è davvero poco kawaii. Insomma, me ne stavo seduta al mio tavolo lavorando ad un progetto che prevede l'uso dei tappi di sughero e la prima cosa che ho disegnato è stato un teschio (!). Poi un gatto (nero)... (comunque i gatti neri sono veramente adorabili e io posso dirlo a pieno titolo).
Poi tutto quello che facevo non mi piaceva ed ho cominciato ad innervosirmi. In quel momento ero davvero poco kawaii.
Allora ho preso un tappo di sughero e ci ho disegnato una faccina kawaii... anzi due! Un tappo, due espressioni adorabili. Non serve a niente ma almeno ha decisamente migliorato il mio umore!

Voi che escamotage usate per migliorare il vostro umore quando vi innervosite molto? Raccontatelo anche a me così magari riesco a finire il mio progetto e a mostrarvelo la prossima settimana!

Kawaii is a Japanese word which means adorable. Adorable is a word that I used before very little but I have adopted since some time because it is perfect to comment on the style of many of my creative friends.
Usually what I do is very little kawaii. In short, I was sitting at my desk working on a project that involves the use of cork stoppers and the first thing I drew was a skull (!). Then a cat (black) ... (however black cats are really adorable and I can say it in full).
Then everything I did was bad for me and I started to get nervous. At that moment I was not really kawaii.
Then I took a cork and I drew a smiley kawaii ... or rather two! A cork, two adorable expressions. It's not useful but at least it has definitely improved my mood!

So what do you do to improve your mood when you are too much irritable? Tell to me so maybe I can finish my project and show it next week!





martedì 17 febbraio 2015

Inspiration drops: tu come useresti un cassetto da tipografo?

Ho ricevuto un regalo, di quelli che proprio volevo, che per me sono tesori e per gli altri cose da buttare.
L'idraulico lo sa e ormai mi conosce. Dopo aver visto la mia faccia mentre giravamo un mercatino dell'usato quando ho posato gli occhi su due vecchi cassetti da tipografo dal prezzo troppo alto, ha fatto i salti mortali e mi ha fatto la sorpresa. Son più felice che se avessi ricevuto due diamanti!
Bellissimi e perfetti... rovinati al punto giusto.
Sono due giorni che i miei neuroni corrono all'impazzata immaginando come usarli, perché queste cose le desideri anche senza sapere bene cosa farci, così per aiutarli (i miei neuroni) ho fatto un giretto su Pinterest (ehi, su Pinterest ci sono anch'io e mi trovate qui).

La prima cosa che viene in mente: usare il cassetto da tipografo per mettere in mostra collezioni di piccoli oggetti: vintage, naturali, giochi o qualsiasi piccolo oggetto! In ogni caso lo trovo un modo perfetto per rendere unica una collezione.



Rivestiti con carte scrap, colori, foto, piccoli ricordi... ecco, in rete si trovano moltissime versioni, queste mi sono piaciute tanto ed è carina l'idea di dedicare un cassetto ad un amico a quattro zampe ma anche al bimbo di casa!


Cassetti da tipografo come contenitori di materiale craft e moodboard per il tavolo da lavoro... ad ognuno il suo stile e la sua esigenza!



Cassetti da tipografo che entrano di diritto tra gli elementi d'arredo, nudi e crudi appesi ad una parete, utilizzati per contenere orecchini e bijoux oppure trasformati in tavolino da caffè!



Insomma, questo viaggio nelle ispirazioni mi è decisamente servito ed ora ho la mia idea di fondo che prenderà poi forma pian piano... quello di cui sono certa è che non lo ridipingerò.
Quando l'ho avuto tra le mani sono rimasta troppo affascinata dai segni del tempo e anche dalle scritte fatte a mano da chi lo utilizzava.
Eccolo, in una brutta foto fatta oggi, giorno buio e tempestoso.




Penso che gli darò solo una pulita e forse un olio protettivo neutro (se avete suggerimenti...) e lascerò che mi racconti ogni volta la sua storia.
Invece voi raccontatemi come lo trasformereste, sono pronta per farmi ispirare ancora!

sabato 14 febbraio 2015

Valentine coffee DIY

Giorno dei romanticoni innamorati, vi va di prendere un caffè insieme?
Ricordate le tazze basic da personalizzare con un marker, cancellare e personalizzare ancora con messaggi sempre nuovi? Quelle che avevo mostrato qui.

Per San Valentino le ho decorate così... perché l'Amore è essere cretini insieme!

Romantics, would you like to have coffee together?
Do you remember the basic coffee cups which can be personalized with a marker, deleted and repersonalized with new messages? Those who I had shown here.

For Valentine's Day I decorated my coffee cups in this way... because Love is being stupid together!





Psss: mi hanno fatto notare che il link al mio profilo Instagram nell'icona in alto a destra non era funzionante. Ora ho risolto il piccolo errore e se volete potete cliccare sull'icona e seguirmi anche lì, mi farebbe piacere!

Buon San Valentino a chi ama l'Amore!

giovedì 12 febbraio 2015

Valentine wall decor - easy DIY

Super romanticone siete online?
Questa piccola ispirazione DIY è per voi, talmente "easy" che non serve tutorial fotografico (anche perché ieri la mia connessione internet è entrata in sciopero quindi niente foto dei tutorial e niente foto ispirazionali, sigh).

E' una piccola e semplice freccia romantica, non serve altro che due cuori di cartone e uno stecchino di legno. Potete applicarla al muro assieme ad una foto (per un romantico messaggio a sorpresa in cucina a  colazione o cena o sopra il comodino) oppure usarla per decorare la tavola, come segnaposto... insomma, fate funzionare la fantasia!



Cosa serve:
- cartone ondulato (io ne ho recuperato uno con un lato rosso ed uno bianco, perfetto)
- acrilico rosso e bianco (facoltativi se riuscite a recuperare un cartone già colorato come il mio)
- washi tapes (i miei erano di mywashitape e di IKEA)
- stecchino di legno da spiedino
- forbici
- una foto romanticissima di voi e della persona amata

Come si fa:
- ritagliate dei cuori dal cartone
- se il vostro cartone non è già colorato come il mio, coloratene due, uno rosso e uno bianco, solo da un lato
- applicate i washi tapes che preferite al lato bianco del cuore (colorarlo di bianco farà risaltare i colori e disegni dei washi tapes che avete scelto) e rifinite il contorno con la forbice
- applicate dei washi tapes anche sullo stecchino, a vostra fantasia
- montate la freccia fermando i due cuori allo stecchino con poco washi tape sul retro

Adesso siete pronte per comporre il vostro messaggio romantico!


martedì 10 febbraio 2015

Se io fossi il tavolo, CasaFacile sarebbe il mio fiore #mycasafacile

Attenzione: post lungo, introspettivo, confidenziale e vagamente sdolcinato. Forse possiamo togliere "vagamente".
In questo blog c'è un'etichetta "CasaFacile". Ve ne eravate mai accorti? Perché ci sono tanti post dedicati a lei, sin da quando ho iniziato a scrivere qui. Perché io ed il blog siamo legati a CasaFacile e perché la amo.
Ne parlo come se fosse una persona ed in effetti in un certo senso lo è, se avrete la pazienza di leggere fino in fondo capirete cosa intendo.

Ho sempre amato questa rivista di interior, aspetto con ansia ogni mese di poterla sfogliare per catturare mille idee ed ispirazioni. Case bellissime, non asettiche ed inarrivabili ma creative, ricche di spunti decor e fai-da-te, meravigliosi "prima e dopo", un occhio sempre puntato al design e tantissime ispirazioni alla portata di tutti, per personalizzare e rendere unico il proprio nido, di qualunque tipo sia. Case raccontate con passione.
Ok, CasaFacile è questo. Prima era "solo" questo per me. Prima quando... quando il mio lavoro di ricercatrice mi teneva chiusa in laboratorio quasi tutto il giorno e sfogliare CasaFacile era un modo per sognare. Poi ho dovuto cambiare vita, non è stato un passo facile ma ho guadagnato tempo ed il tempo è una cosa davvero preziosa.

Un giorno ho cliccato "mi piace" sulla pagina facebook di CasaFacile e non immaginavo come questo avrebbe cambiato le cose. Sono entrata in un grande condominio, ho conosciuto persone con la mia stessa passione per la decorazione, la personalizzazione e la creatività. Mi sono sentita a casa, sono diventata "cieffina". Queste persone di tutte le età e da tutta Italia (ma non solo) sono diventate amicizie non virtuali ma reali, perché una vera passione condivisa può legare profondamente con quello che Giusi, il direttore, chiama "un filo visibile solo a chi lo sa vedere" (lo avevo raccontato anche qui). Non nascondo che alcune delle amiche più care le ho conosciute proprio così. Ho davvero un grosso debito.




Così ho scoperto il mondo dei blog creativi ed ho aperto Vivere a Piedi Nudi per la voglia di condividere quello che faccio.
Sono entrata nella rivista perché CasaFacile ha un grosso asso nella manica: i lettori. Lo hanno capito e ci hanno accolti, pubblicando le nostre case, coinvolgendoci in fiere e progetti creativi, organizzando incontri con la redazione, stimolando la nostra creatività ed invitandoci alle loro feste. La redazione è fatta di persone che si sono aperte con entusiasmo alla gente, a noi, con abbracci stretti, con semplicità e sorrisi sinceri.
Sfogliare CasaFacile e trovarci dentro sempre più spesso amiche creative ed ogni tanto trovarci anche la mia faccia, una mia foto, leggere l'editoriale di Giusi, gli articoli e sentirsi ogni volta sempre più coinvolti...





Casafacile non è più fatta di pagine per me, è fatta di persone. Persone che vogliono condividere il loro entusiasmo e la loro passione, persone a cui voglio bene e non è un modo di dire...

Vivere a Piedi Nudi nasce da lì, da questo grande condominio creativo che mi ha aiutata a superare un momento di transizione in cui mi sentivo persa e adesso non è più solo il mio angolo online dove raccontare di me, è diventato molto di più. Attraverso questo blog ho realizzato un piccolo sogno  ed in un certo senso ho ritrovato me stessa. Avete presente la canzone "Ci vuole un fiore?" (ancora una volta Gianni Rodari e Sergio Endrigo nella mia vita).

Ecco, se io fossi il tavolo, CasaFacile sarebbe il mio fiore, per fare la me di oggi ci è voluta CasaFacile.
Adesso sarebbe davvero bello diventarne una piccola parte. Io ci provo così e partecipo con questo post al contest #mycasafacile per diventare blogger #cfstyle.