venerdì 22 settembre 2017

Com'è stato vendere un ricordo della mia vita - #vendiconmercatopoli

Ho scelto una candela, ma non certo una candela qualunque. Una candela realizzata artigianalmente con fiori essiccati e spezie.
L'avevamo comprata ad una fiera dell'artigianato molti anni fa, io e l'idraulico, quando ancora non eravamo sposati ma già parlavamo di matrimonio.
L'avevamo comprata perché ci piaceva tanto e volevamo tenerla da parte "per quando avremo la nostra casa".
Se ci penso adesso mi viene il magone di tenerezza, a voi no? Dentro una semplice candela, tutto il futuro e le aspettative di una giovane coppia innamorata!




Infatti, quando abbiamo avuto la nostra casa, ho esposto la candela quasi come fosse una reliquia, finalmente aveva un senso ed un posto.
Ma gli anni passano e passano i gusti. La nostra casa è cambiata assieme a noi e quella candela, nonostante il legame affettivo, ci stava come i famosi cavoli a merenda... tanto che l'avevo messa da parte. L'ho tenuta da parte per molti anni e continuava a non piacermi più ma era nuova e perfettamente intatta. Quindi ho pensato "perché non venderla?". Tenerla chiusa in una scatola non aveva senso.

L'ho portata al negozio Mercatopoli di Cologno Monzese (MI) dove Aldo, il simpaticissimo commesso, mi ha accolta con un bel sorriso e tanta disponibilità (direi che la foto parla da sola).




In pochi minuti mi ha registrata come cliente e mi ha dato una tessera con la quale posso andare sul sito Mercatopoli e monitorare in tempo reale lo stato degli oggetti che porto in vendita, le scadenze, il mio guadagno... la trovo una soluzione fantastica, anche perché la tessera può essere usata in tutti i negozi Mercatopoli d'Italia! Se non avete presente il comodo meccanismo di vendita di Mercatopoli, ve ne avevo parlato QUI.
Son finiti i tempi in cui ci si doveva ricordare che oggetti erano stati portati, trovare il tempo di andare in negozio a chiedere se era stato venduto qualcosa col rischio di farli scadere e perderli.






Chiaramente non ho resistito: ho dovuto (e ripeto, dovuto) comprare uno specchio con la figura di Humphrey Bogart che mi sembra perfetto per dare un tocco personale e vintage al bagno (e comunque non potevo andarmene senza comprarlo, me ne ero innamorata talmente tanto che, se fossi uscita senza, me ne sarei pentita per il resto dei miei giorni!).
Ovviamente non è stato l'unico acquisto: ho trovato anche una piccola latta con un'illustrazione che riprende una targa che abbiamo in cucina... mia anche questa.







Ho fatto fatica a vendere la mia candela? Direi proprio di no. Appena sono entrata in negozio, tutti gli oggetti mi chiamavano con le loro vocine suadenti... "Scegli me!", "No, scegli me!".
Infatti, come dicevo sopra, ho acquistato due oggetti dei quali non potevo assolutamente fare a meno.

Quindi, in realtà non ho fatto un buon decluttering perché ho venduto un oggetto ma ne ho acquistati due però ho fatto un ottimo affare per il mio home décor e comunque è sempre meglio che accumulare tutto inutilmente, vero? Vero?

Ora non mi resta che tirar giù dagli scaffali anche le altre scatole piene di cose da portare a Mercatopoli, mettere in vendita e reinvestire... che sicuramente è la parte più divertente!

Io vi ho raccontato della mia candela ma voi raccontatemi nei commenti quale oggetto (o mobile o vestito) sareste disposte a vendere, perché ormai non vi piace più o non lo usate? Sono curiosa di sentire le vostre storie!



*questo post è sponsorizzato, ma lo sapete che vi parlo solo di aziende e prodotti che conosco e apprezzo!

mercoledì 20 settembre 2017

Prossimi eventi Settembre 2017 - Piante e Animali Perduti

"Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita"                                                 P.P.Pasolini

Così si trova scritto sul sito della manifestazione "Piante e Animali Perduti" che si tiene a Guastalla (RE) il 23-24 settembre 2017.

Lo ha scritto Pasolini ma avrei potuto scriverlo io. Quanto è bello ritrovare quei sapori che risvegliano le emozioni nascoste nei ricordi? Quanto è di conforto sapere che c'è chi si preoccupa di recuperare quei sapori, quelle varietà di frutti della terra che, con l'agricoltura moderna intensiva, erano quasi andati persi?

Sono davvero felicissima di essere stata selezionata tra gli espositori dell'edizione 2017 di questa manifestazione, perché rispecchia esattamente la filosofia di Vivereapiedinudi: il recupero!

Il recupero delle cose buone e vere di una volta, dei sapori e dei profumi, dei materiali e dei ricordi, ma soprattutto il recupero del rispetto per quello che la Terra ci dona in modo naturale!

Bando alle ciance, se siete appassionati di biologico, naturale e di artigianato bello ed originale, vi aspetto sabato 23 e domenica 24 settembre a Guastalla (RE)!


giovedì 7 settembre 2017

Settembre = decluttering! Come farlo con Mercatopoli #vendiconmercatopoli

Sapete perfettamente che adoro esplorare i negozi del vintage e dell’usato. La mia è proprio qualcosa a metà tra una mania e una passione.
Nella mia città non ci sono molti flea market veri e propri quindi, quando ho un po’ di tempo libero, faccio il tour dei negozi dell’usato, spesso senza un obiettivo preciso. Molte volte mi sono imbattuta in oggetti (ma anche mobili) bellissimi con i quali dare un tocco originale e personale alla mia casa ma anche da usare come props per le mie foto o come materiale creativo! Vecchi oggetti o mobili da trasformare e ridipingere ma anche vecchi libri, atlanti geografici o cartoline sono spesso i protagonisti dei miei DIY e delle mie creazioni!


Mongolfiera in legno decorata con una mappa di un vecchio atlante geografico acquistato da Mercatopoli!


Non solo… sono anche una assidua frequentatrice per mettere in vendita vecchi oggetti e vestiti. Perché? Innanzitutto, per un’accumulatrice come me, è facile ritrovarsi con oggetti che non uso più o non sono più adatti allo stile che sto dando ad un ambiente di casa. Ma anche vecchi oggetti di famiglia ai quali non sono poi così tanto legata. Intendiamoci, io mi lego molto agli oggetti, alcuni sono per me ricordi preziosi che non lascerei mai andare. Molti altri, però, che arrivano da regali sbagliati o anche oggetti di famiglia in ottimo stato ma non significativi, spesso e volentieri tendono ad essere accumulati “in attesa di” qualcosa che non arriva. Quindi? Meglio fare un po’ di decluttering che fa bene a noi e alla nostra casa, è depurativo per la mente ma anche per la salute, io lo sto facendo proprio in questi giorni!

Ogni tanto raccolgo un po’ di oggetti e vestiti e li porto nei negozi dell’usato per venderli e, perché no, ricavarne qualche soldino. Non dimentichiamo che questo è anche un modo ecologico di fare mercato, rimettere in circolazione e ridare nuova vita ad oggetti che possono essere riutilizzati, questa è una parte fondamentale del modo di essere di Vivereapiedinudi.
Ecco perché, quando sono stata contattata da Mercatopoli per far conoscere la loro filosofia ho accettato senza pensarci, frequento spessissimo i loro negozi!

In effetti i negozi Mercatopoli offrono un servizio davvero comodo di vendita al quale mi sono già appoggiata in passato, che può essere monitorato anche da casa attraverso il loro portale.


Foto e cartoline, bel bottino scovato in un negozio dell'usato



In pratica, cosa bisogna fare per vendere con Mercatopoli?

1.      Bisogna selezionare gli oggetti che si vuole vendere. L’importante è che sia tutto pulito, perfettamente funzionante e in ottime condizioni, oltre che della stagione giusta (non portare una stufetta all’inizio dell’estate!). Nel caso di mobili, si può contattare il negozio per un sopralluogo e una valutazione gratuita a casa.
2.      Si va nel negozio più vicino, con il tuo bel carico di oggetti (se sono molti, meglio prendere un appuntamento) e con un documento di identità valido. Ti verrà consegnata una card gratuita (utilizzabile in tutti i punti vendita Mercatopoli) con la quale potrai registrarti sulla sezione My Mercatopoli del sito. Qui potrai monitorare i tuoi oggetti in giacenza, le vendite, i rimborsi e molto altro comodamente da casa!
3.      Quando porti gli oggetti in vendita, questi vengono controllati e valutati dagli addetti di Mercatopoli. Meglio presenti i tuoi articoli, più alto sarà il valore di vendita, soprattutto l'abbigliamento deve essere in perfetto stato. I tuoi oggetti verranno quindi etichettati ed esposti per la vendita. L'esposizione è gratuita e dura 60 giorni al prezzo concordato.
4.      Conviene controllare periodicamente la situazione dei tuoi oggetti dalla tua area personale My Mercatopoli. I rimborsi vengono eseguiti in contanti, dopo 15 giorni dalla vendita, passando in negozio. Ma quanto ti rimborsano? Il 50% per abbigliamento, elettrodomestici, piccoli mobili (valore fino a 400 euro), oggettistica, ecc. Può però arrivare fino al 60% per i "Mobili" di prezzo superiore a 400 euro. Tieni sempre presente che Mercatopoli si incarica di gestire tutto, tu non dovrai pensare ad altro che tenere monitorata la tua situazione.
5.      E se cambi idea, magari ci ripensi e non vuoi più vendere quell’oggetto? Se il tuo oggetto non è ancora stato venduto ne è stata versata una caparra, puoi andare in negozio e ritirarlo gratuitamente quando vuoi, basta che sia entro il termine di scadenza, indicato sul mandato di vendita.
6.      Attenzione alla scadenza degli oggetti. Dopo 60 giorni di esposizione gli articoli invenduti vengono scontati fino al 50% (tranne l'abbigliamento, calzature e borse). Lo sconto viene equamente ripartito tra Mercatopoli e il proprietario degli oggetti. Dopo 90 giorni gli oggetti vengono ceduti ad associazioni di beneficenza, a un prezzo simbolico. L'abbigliamento viene ceduto in beneficenza già dopo 60 giorni di esposizione.

Piattini e bottoni acquistati in un negozio dell'usato



E invece come si fa a comprare da Mercatopoli?

Basta andare in negozio, curiosare alla scoperta di nuovi oggetti, mobili e vestiti! Tutti gli articoli esposti sono etichettati e prezzati, ma attenzione alla data indicata sull'etichetta: dopo 60 giorni Mercatopoli sconterà l’oggetto fino al 50%! A disposizione, c’è anche un servizio di trasporto, sia per i ritiri che per le consegna, basta chiedere informazioni!

Qui c’è l'elenco dei negozi Mercatopoli. Andando sui vari siti dei singoli negozi si possono vedere gli orari di apertura e le modalità di ritiro degli oggetti. C’è anche la vetrina on-line, per cominciare a curiosare subito!

Io direi che settembre è il mese perfetto per fare un po’ di decluttering in casa, come dicevo sopra io lo sto facendo proprio in questi giorni! Ho selezionato diverse cose che vorrei vendere e se mi seguite nelle prossime settimane, vi porterò con me per farvi vivere un’esperienza di vendita nei negozi Mercatopoli che potrete seguire sui social tramite il tag #vendiconmercatopoli!


*questo post è sponsorizzato da Mercatopoli, ma lo sapete che vi parlo solo di aziende e prodotti che conosco e apprezzo!

lunedì 7 agosto 2017

My vintage caravan restyling #3 - La Dolly e la macchia di umidità sconfitta

Avviso a voi! Post ad alto contenuto di foto esteticamente brutte ma utili per chi ha un caravan vintage da restaurare.

Terzo episodio della lunga opera di restyling (dove trovi i primi due? QUI e QUI)... non è facile quando nel frattempo usi spesso la roulotte. Infatti, ormai sono passati mesi dagli eventi di cui vi vado a raccontare.



Correva ottobre 2016 e dovevamo sostituire il pavimento della nostra Dolly perché si avvicinava la stagione invernale e avevamo già sperimentato che la stufetta elettrica non ci scaldava a sufficienza. In origine, Dolly era dotata di una stufa a gas che però, avendo 40 anni e non essendo più funzionante e sicura, abbiamo subito tolto ricavando un vano per scarpe e batteria.

Dunque, sostituire il pavimento prevedeva anche installare un riscaldamento a pavimento elettrico, sottile e leggero, adattissimo per camper e roulotte.
Per fare questo, bisognava smontare i mobili di letto e dinette, per avere tutta la superficie libera su cui lavorare.

Ed ecco che, quando l'idraulico comincia a smontare tutto, si scopre l'orrore...
una macchia di umidità grande come una teglia da pizza extra large ha intaccato il legno della parete anteriore, nell'angolo, facendolo completamente marcire, chissà da quanto tempo!
Era proprio tutto marcio che si sgretolava toccandolo, tipo che appoggi il dito e passa dall'altra parte, praticamente come la spada che ha trafitto il mio cuore nel vedere quello scempio!
Non solo, è apparso subito chiaro che anche le zone limitrofe erano coinvolte, infatti anche tutta la parte sovrastante è risultata marcia, appena abbiamo rimosso il rivestimento.

Unica soluzione: sostituire tutta la parete di legno anteriore, un lavoretto extra bello impegnativo che non era stato messo in preventivo (nemmeno coi tempi).

L'idraulico non è stato bravo, di più. Non ho altro da aggiungere. Ha smontato tutto il legno di rivestimento e l'isolante (anche quello impregnato e marcio), ha tagliato e rimosso i sostegni trasversali in legno e ha rimosso anche la finestra anteriore, lasciando Dolly con solo la lamierina esterna (io sono scappata perché quella visione mi provocava una pericolosa tachicardia).





Ha preso le misure con estrema precisione ed ha rifatto tutti i sostegni, incastrandoli e incollandoli, ha ripristinato l'isolamento con nuova lana di vetro e ha ricostruito il rivestimento tagliando il legno (compensato, spessore 4 mm come quello originale) ricavando anche la sagoma della finestra. Ha sostituito il tutto, rimontando poi la finestra.




Le foto sono brutte, d'altra parte non è che ci fossero cose molto belle esteticamente da fotografare, ma spero che questo post possa essere utile a chi sta affrontando o vuole affrontare il restauro di una roulotte vintage. So che siete in tanti là fuori, non perdetevi d'animo!

La macchia di umidità è stata sconfitta, grazie idraulico!


Nella prossima puntata, che arriverà prestissimo, vi racconterò come abbiamo rimosso il pavimento in linoleum, installando un riscaldamento a pavimento molto particolare e un nuovo pavimento davvero fighissimo!

venerdì 28 luglio 2017

Consigli a piedi nudi per pianificare market, mercatini ed eventi a cui partecipare con la bancarella

Partecipare a market e mercatini è un grosso impegno, inutile dire di no. Un grosso impegno in termini di spesa e soprattutto di tempo, a partire dalla burocrazia necessaria per candidarsi, iscriversi, inviare i documenti ma anche per prepararsi una certa scorta di prodotti e, ovviamente, per partecipare fisicamente. Si deve salutare con la manina un discreto numero di weekend di libertà (ma, come ho già detto, si guadagna in felicità, emozione e amicizia davvero tanto).
Se volete leggere le precedenti puntate con i miei consigli per scegliere il market giusto e organizzare al meglio la propria bancarella, le trovate QUI e QUI.
Ma non abbiamo parlato del tempo che dobbiamo investire nella famigerata pianificazione.

Ta da da da daaaaan, la PIANIFICAZIONE! Ebbene si, se partecipate in modo saltuario e casuale potete anche decidere sul momento ma se siete delle bancarelliste nomadi e basate buona parte della vostra attività su market e mercatini, un minimo di pianificazione dovete farla.

Conviene mettersi lì con il calendario davanti e segnare gli eventi più grossi e importanti a cui si vuole partecipare. Io di solito mi segno non solo le date dell'evento ma anche la scadenza per l'invio della candidatura e la data entro la quale ti daranno una risposta.




Per avere una visione di insieme dell'impegno temporale, che aiuti anche la memoria visiva, consiglio di usare un foglio con tutto il calendario annuale. Se è già incluso nella vostra agenda, bene, altrimenti potete scaricarlo online e stamparlo cartaceo QUI anche per gli anni successivi.

Non so voi ma a me piace avere degli eventi fissi a cui partecipare ogni anno, ma quali sono i pro e i contro? Da un lato, è bello avere questi appuntamenti perché la gente spesso viene cercando proprio te, ti ha già conosciuta, si aspetta di trovarti. Spesso mi sento dire "sono venuta apposta". Dall'altro lato, invece, c'è il rischio che la gente si abitui troppo a vederti lì e ti consideri "la solita bancarella"... come rimediare? Semplice: siate sempre originali, abbandonate i prodotti vecchi per proporne di nuovi... sarete sempre voi, è vero, ma sarete sempre una sorpresa anche per chi vi conosce già! Valutate però sempre attentamente l'andamento del gradimento nei vostri confronti col passare degli anni.

In generale, è meglio variare la propria presenza e, se potete, cercate di andare anche in zone dove non siete ancora state e dove non vi hanno mai visto. Potrete incontrare un nuovo pubblico e sperimenterete nuovi market, cosa fondamentale per capire quali sono quelli più adatti a voi.

Successivamente, potete scegliere altri eventi a completamento. Certo che, se scegliere non è affatto semplice non lo è nemmeno sapere quali sono gli eventi handmade di qualità ai quali varrebbe la pena partecipare!

Vi posso consigliare un nuovo sito, Man-Mano, dove si può trovare un comodissimo calendario di eventi suddivisi per mese e in ordine cronologico, inclusi i link ai siti, alle pagine Facebook o ai form di iscrizione.
Gli eventi sono anche visionabili per area geografica, così potete anche vedere quelli più vicini a voi.
Man-Mano include solo market ed eventi di handmade, artigianato, vintage, autoproduzione di qualità, non troverete insomma i mercatini delle sagre di paese. Dato che il sito è abbastanza giovane, non è ancora completo ma si possono segnalare i migliori market, attraverso l'apposito form nell'area contatti.

Io lo sto usando adesso per pianificare i market di settembre ed è molto utile anche quando, capita, di non essere inclusi tra i creativi selezionati per un market. Ti resta il "buco" e hai bisogno di vedere in fretta come coprire quelle date, avere davanti la lista di eventi in ordine cronologico è la manna dal cielo!

Sul sito di Man-Mano troverete anche un piccolo vademecum scritto da me per scegliere i mercatini e organizzare l'allestimento della bancarella (per leggerlo, cliccate QUI)

Ultimo consiglio: a volte capita di vedere un evento "wow" ma accorgersi che la data per l'invio della candidatura è già scaduta, magari anche da parecchio! Disastro? Never give up, se vi sembra davvero l'evento giusto, vale la pena inviare una mail agli organizzatori con una piccola presentazione e il link alla vostra gallery Instagram o un paio di foto (non molte), proponendosi "nel caso qualcuno rinunciasse al proprio posto"... a volte funziona! A me è già capitato e... proprio stamattina ho ricevuto la conferma per un bel mercatino di settembre!

Spero che i miei consigli vi siano utili, aspetto le vostre impressioni e domande o dubbi nei commenti!

giovedì 13 luglio 2017

Tropical trend - 4 DIY tropical per combattere il caldo!

Mi è venuta la fissa delle decorazioni tropical. Ma io so il perché, volete saperlo anche voi?
Beh anche se non volete, ve lo dico: perché ho comprato dei cuscini in stile tropical per il terrazzo, poi però li ho mescolati con altri in stile indie perché volevo un jungalow di Justina Blakeney che adoro! Per avvicinarmi a questo stile, sono andata da Maisons Du Monde e sono stata letteralmente un'intera ora a guardare e accostare cuscini perché erano tutti stupendi (e io avevo pochi soldi, accidenti!).


Il mio nuovo cuscino Maisons Du Monde
                 

Comunque, adesso che, finalmente, habemus cuscini, mi devo assolutamente inventare qualcosa per proseguire con questo mood senza spendere tutti gli stipendi da qui a Natale.

Ecco quindi 4 progettini DIY a tema tropical, facili facili e super carini, per combattere il caldo di questi giorni, stare belle fresche ed evitare il surriscaldamento dei neuroni.
Li ho cercati in 4 diversi gusti: cocomero, cocco, ananas e... foglia di monstera! Come? La monstera non è un gusto? Non preoccupatevi, sta andando talmente in trend che tra poco la useranno anche nel gelato, fidatevi.

Gusto COCOMERO
Per esempio, basta prendere un vaso da conserva, cordino verde, colla e pennarello nero per creare dei bicchieri da bibita o acqua aromatizzata in stile cocomero!
Voi non potete saperlo ma l'idraulico, che nonostante la sua passione per la casa non è mai aggiornato sui trend di decorazione, ha scoperto adesso (si... lo so, solo adesso) questa mania di usare i vasi da conserva come bicchieri e ne è esaltato (ripeto, esaltato).
Perciò si... questa idea fa al caso mio, ma anche vostro!
(psst, volete rivedere il mio tutorial a tema cocomero per un segnalibro? Cliccate qui! Se invece volete vedere il vassoio a tema cocomero che ho realizzato, cliccate qui)








Gusto COCCO
Ah niente, stavo cercando qualcosa a tema cocco ma una volta che i miei occhi si sono posati su questa immagine, è finita lì.
Cioè lo so che sembra banale, ma quanto sono carine? E poi sappiate che sono ingannevoli, perché sotto a quella frutta, fiori e cose carine c'è una crema... io ci metterei il gelato!
Comunque, usare il cocco come coppette per macedonia, gelato, dolci al cucchiaio ma anche mini insalatine fantasia, per me è un'idea bellissima!







Gusto ANANAS
Le air-plants, piante dell'aria, sono piante bellissime e super decorative perché non hanno bisogno di terra per sopravvivere! Infatti, assorbono acqua e umidità dai pori sulle foglie e quindi si prestano per fantasiose decorazioni.
Questo carinissimo vasetto ananas è fatto di semplicissimo DAS, la pasta da modellare e colorare che tutti conosciamo e che è facilmente reperibile. Per me è adorabile!
(psst, volete rivedere il mio tutorial a tema ananas per un vasetto? Cliccate qui!







Gusto MONSTERA
Semplicissimo questo DIY, basta appendere le foglie al muro usando il nastro biadesivo per creare un backdrop super tropicale.
Così possiamo giocare a fare le fashion blogger, le food blogger, le lifestyle blogger... o solo i selfie ma con uno sfondo fighissimo!
Vero?





Siete più fresche? Io già mi sento meglio!


Alcune cosine in stile tropical, incluso il segnalibro che trovate qui

mercoledì 5 luglio 2017

Le nuove spille #bohorulas e il recupero dei materiali

Un po' di tempo fa mi sono lanciata sulle Stories di Instagram in un pippone immenso sull'importanza e sul significato del recupero dei materiali per l'attività di Vivereapiedinudi (e per la vita in generale).

Perché l'ho fatto? Perché sono una testona e mi sono resa conto che spesso do molto per scontato, cose, concetti, principi che stanno alla base della mia attività handmade (ma anche di blogging e vita) e che invece non sempre sono chiare oppure passano inosservate.

Quindi, oggi vi beccate il pippone anche qui e in fondo al post vi presento una novità, quindi non scappate!

Se leggete il sottotitolo di questo blog, è "junk can be a jewel" (in italiano di solito lo traduco con "lo scarto diventa prezioso"). Junk, in inglese è letteralmente un "rottame". Uno scarto, un avanzo oppure qualcosa che in teoria non serve più o ha finito il suo ciclo vitale e dovrebbe essere buttato. Ecco, questo scarto, questo rottame, può diventare un gioiello se viene rielaborato e trasformato in modo sapiente, magari aggiungendo "ingredienti" preziosi, particolari o ricercati.
Per esempio, scarti di legno da lavorazioni edili o legno di cassette della frutta diventano ciondoli, spille, anelli ed orecchini rielaborati con preziose carte chiyogami giapponesi, carte decorative, bottoni vintage, perle di legno, cristalli o pietre.

               


               
Oppure dei pallet rotti e inutilizzabili, se ben lavorati con pazienza e cura, diventano decorazioni da appendere alle pareti con stampe antiche di insetti, pezzi anatomici e botanici.

Oppure ancora, pezzi di tubo idraulico di rame, scartati nei cantieri o smontati in vecchi impianti, diventano originali bijoux assieme a perle di legno, vetro e pietre dure.

E in mezzo cosa c'è? Ve lo dico: tanto lavoro, cura e amore. Ma soprattutto, rispetto.

Possono sembrare le classiche frasi fatte ma dietro al recupero c'è il rispetto per la Terra e i materiali che ci mette a disposizione. Perché buttare qualcosa che veramente può diventare utile e prezioso? Magari non ci pensiamo ma anche i procedimenti di riciclo richiedono l'impiego di energia e sono spesso costosi.
Rispetto per le generazioni che vengono: insegnare ai futuri adulti a non sprecare ma ad essere fantasiosi e creativi con quello di cui dispongono, potrebbe essere anche un modo per stimolarli ad affrontare le difficoltà della vita. Non che io voglia chiamare in causa McGyver, però...



Rispetto per voi. Si, proprio perché recuperare un materiale non è facile. Non te lo trovi già pronto in ottime condizioni. Lo devi cercare... non tutte le cassette della frutta sono adatte ad essere trasformate in bijoux a piedi nudi. Ci vogliono quelle robuste, bisogna scartare i pezzi troppo rovinati, bisogna fare delle prove per testarne la resistenza.
Non parliamo poi dei pallet e del dolore alle braccia per tagliarli e levigarli, che a volte vado a dormire che ancora faccio i movimenti per levigare (come Charlie Chaplin nel film "Tempi moderni")! Proprio perché sono materiali più rozzi vanno lavorati di più, ed ecco che arrivano la cura e l'amore.

Quindi, i materiali di recupero non sono certo quelli che "non costano niente" ma anzi... costano tanto lavoro e amore!

Vi ho convinti? Indossereste con orgoglio una spilla ricavata dalle cassette di fragole? 
Allora siete nel posto giusto perché da oggi potrete trovare le nuove #BOHORULAS nel mio shop ETSY!

Sono spille per chi ama il sogno di una vita "on the road", il senso di libertà di viaggiare e scoprire il mondo senza limiti e costrizioni!
E si è proprio vero... sono realizzate recuperando un robustissimo legno delle cassette di fragole. Robusto si, ma le spille sono leggere!






Le trovate in 5 diversi colori ma nulla vieta di personalizzarle come preferite, basta scrivermi a vivereapiedinudi@gmail.com.

                   


Adoro queste #bohorulas perché sono simpatiche, allegre e colorate e fanno venire voglia di avventura! E sono ecologiche, in pieno stile "apiedinudi".
Avete già indovinato a cosa mi sono ispirata per le #bohorulas? Ma certo... alla Dolly!



   


Dove trovate le #bohorulas? QUI!