venerdì 17 ottobre 2014

Costruire una casa per le coccinelle - DIY d'autunno

Dopo un'estate quasi inesistente anche qui è arrivato l'autunno, un autunno strano con una buona dose di contrasti. Quattro giorni fa la mia città, Parma, è stata allagata e sommersa dal fango di un torrente esondato dopo abbondante pioggia (come Genova e parte del Piemonte) invece oggi già alle 8.00 di mattina si prospettano 28°C come ieri.
Evidentemente siamo impreparati ad accogliere queste stagioni mescolate ed impazzite. Mi chiedo come reagiscano a queste altalene climatiche le altre creature dei nostri territori, che scandiscono la propria esistenza con il passare delle stagioni.
Sicuramente il loro orologio biologico è più potente del nostro ed anche se oggi ci saranno 28°C loro sanno che dovranno cominciare a trovare riparo per l'inverno.

Lo fanno le coccinelle, prima dell'arrivo del freddo si riparano raggruppandosi a grappoli per mantenere il calore. Io me le ritrovo spesso tra le persiane o sotto ai mobili del terrazzo. Le coccinelle sono insetti belli e buoni, si cibano di afidi ed altri parassiti che infestano le piante in giardino, quindi vale la pena tenerle vicine a noi perché belle ed utili.

Così, quando io e l'idraulico siamo stati chiamati da Dremel per andare alla fiera Creattiva di Bergamo, abbiamo pensato di costruire una casetta per le coccinelle, un riparo per l'inverno. L'idea non è certo nostra, sul web se ne vedono molte, noi ci siamo ispirati a quella costruita da Jonathan nel programma "I sempreverdi".




Abbiamo usato:

- legno recuperato da pallet (non trattato)
- legno compensato spessore 1 cm (non trattato)
- canne di bamboo di varie dimensioni, con apertura minima di diametro 1 cm
- 2 cerniere con relative viti
- 1 chiusura in metallo
- chiodi
- colla per legno
- chiodi di legno (quelli che vanno inseriti nello spessore)
- matita, metro, squadro, martello
- utensile per taglio lineare legno (Dremel DSM20)
- utensile per forare il legno (Dremel 4000)
- utensile per levigare il legno (Dremel Multimax)
- pirografo (Dremel Versatip)

Come fare?

Bisogna creare una specie di scatola con coperchio, ma il coperchio è solo per metà lunghezza scatola (come si vede nelle foto). Decidete le dimensioni che volete ottenere per la scatola e tagliate il legno dei pallet nelle misure scelte, due pezzi lunghi e due corti, da assemblare in un rettangolo con l'aiuto di chiodi, martello e colla. (la foto sotto è di un lavoro precedente)
Purtroppo a causa di qualche intoppo durante Creattiva mancano le foto dei primi passaggi, portate pazienza!


Sovrapponete il rettangolo al compensato e prendete la misura dello spazio interno. Tagliate un rettangolo di compensato che sarà il fondo della casetta. Incastratelo nel rettangolo e fissate con chiodi, martello e colla. Purtroppo del prossimo passaggio mancano proprio le foto, comunque dovete tagliare un pezzo di pallet da inserire nella scatola come divisorio tra la parte sotto (che verrà riempita di bamboo) e la parte sopra (che sarà chiusa dal mezzo coperchio). Fissate questo divisorio con colla, chiodi e martello.
Per ottenere il "mezzo coperchio", tagliate altri due pezzi di pallet lunghi la metà del lato lungo della scatola ed uniteli inserendo nello spessore dei chiodi di legno e colla. Levigate tutto come mi vedete fare nella foto 1. Fissate il coperchio alla scatola con le due cerniere da un lato e con la chiusura in metallo dall'altro lato, come fa l'idraulico in foto 2.
Tagliate tanti pezzetti di bamboo di misura con lo spessore della scatola ed inseriteli nella parte aperta semplicemente ad incastro, senza usare colla. Incastrate bene i pezzi tra grandi e piccoli in modo che restino ben fermi.
Con la matita disegnate una coccinella sul coperchio e passate il disegno con il pirografo come faccio in foto 3 e 4.





Con la matita disegnate dei cerchi che rappresentano i punti sul dorso della coccinella come mi
 vedete fare in foto 5 e 6. Con un trapano bucate il centro dei cerchi come fa l'idraulico in foto 7 e poi allargateli come faccio io in foto 8 (sto usando il Dremel 4000).
Rifinite i bordi dei cerchi con il pirografo.






Una volta completata, la casetta è pronta per essere messa in giardino, almeno ad un metro da terra ed esposta a sud.
Dovete riempire la parte superiore con paglia e uvetta e bagnarla spruzzandola di acqua e zucchero. Attratte dal dolce le coccinelle entreranno dai buchi, mangeranno e poi si infileranno nel bamboo per tenersi al riparo durante l'inverno!
Così alla prossima primavera coloreranno di nuovo il vostro giardino.

La casetta ha avuto molto successo in fiera, tra gli adulti ed i bambini, e a voi piace?

giovedì 16 ottobre 2014

Cosa ho imparato dai mercatini - una nuova rubrica

Questa estate io e l'idraulico ci siamo armati di gazebo, tavoli, cavalletti, tovaglie e abbiamo gironzolato la provincia di Parma esponendo ai mercatini dell'handmade.
La primissima volta che abbiamo esposto e venduto le nostre creazioni è stato all'edizione primaverile del "Festival dell'Handmade" a Verona.
Confesso che da persone abituate a frequentare fiere e mercati come visitatori, mettersi "dall'altra parte" è stato bello, emozionante ma anche difficile per molti versi. Come avevo scritto in questo post sulla Festa Multiculturale di Collecchio (Parma), esporre le proprie creazioni equivale quasi a mettere a nudo una parte di sè. Alcuni non la capiscono mentre altri se ne innamorano. In pratica è come lo specchio della vita stessa dove vale la regola che non si può piacere a tutti. Il fatto è che razionalmente ne sei consapevole, emotivamente un pochino meno.

La nostra bancarella alla Festa Multiculturale di Collecchio (PR) 2014


La cosa più bella che mi porto a casa dai mercatini sono gli altri creativi. Si arriva, si monta il gazebo, si predispone l'allestimento e intanto ti scambi sorrisi e sguardi e alla prima occasione parte la stretta di mano e ti racconti. Poi vai a curiosare prima che cominci ad arrivare troppa gente... e lì è come, non so, scoprire dei tesori!
Perché le persone sono come tesori, lo sapete?
Si vedono tante cose belle ma tra queste alcune si piantano nel cuore al primo sguardo vuoi per lo stile, i colori, i materiali, le lavorazioni... le creazioni parlano della persona che le fa nascere e alcune volte già attraverso di loro senti una forte affinità e che quella persona ti somiglia moltissimo.

Insomma, io questi tesori che mi si piantano nel cuore ve li voglio raccontare, sono convinta che vi innamorerete anche voi.

Così dalla prossima settimana partirà una nuova rubrica che, in nome della mia vocazione da cabarettista comico, ho chiamato : "Vieni avanti Creativo!". Ogni mese intervisterò un creativo conosciuto durante le mie esposizioni e che, per un motivo o per l'altro, mi ha conquistata.

Mano alle agende, vi aspetto perché, fidatevi di me, ne vale davvero la pena!

martedì 14 ottobre 2014

Come resistere alle tentazioni ed essere felici - restyling cassettiera di vimini

Per una come me, andare in cerca di soluzioni per rinnovare un angolo di casa è sempre una grossa tentazione. E' così facile entrare in un negozio, comprare e portare a casa... ma resistere si può. Credetemi.
Resistete alla tentazione che dura da anni di disfarvi di quell'orrida cassettiera marrone in vimini piazzata in bagno a fare a pugni con il resto e provate invece a spararle addosso del colore.
Se, come me, avete sempre in giro per casa delle bombolette spray di smalto acrilico mezze usate, basterà trovarle, combinare due colori in linea con la vostra idea e spruzzare come se non ci fosse un domani o comunque finché lo spray non finisce.
Poi potete posizionare del nastro carta e impugnare pennello e acrilico turchese per fare una bella riga (a me le righe piacciono tanto più dei pois).
Poi potete guarnire il tutto con una stellina di lana a crochet fatta l'anno scorso, perché magari avete provato a fare una nappina ma era venuta uno schifo. Piazzateci sopra una bella scatola che vi ha regalato un'amica e la tentazione sarà vinta!
ogni volta che entrerete in bagno non potrete fare a meno di guardare il mobiletto e sentirvi felici.

For someone like me, going around in search of solutions to renew a corner of the house is always a big temptation. It 'so easy to walk into a store, buy and take home ... but you can resist. Believe me. 
Resist the temptation to dispose of that horrid brown wicker chest of drawers placed in the bathroom to do battle with the rest and try to shooting some color. 
If, like me, you always have some acrylic enamel spray cans half-used, just find them, combine two colors in line with your idea and spray as if there was no tomorrow or until the spray does not end. 
Then you can place the paper tape and make a beautiful line in acrylic turquoise (I like stripes instead of dots). 
Then you can garnish the whole thing with a wool star made by crochet, because maybe you have tried to make a tassel but came sucks. Place above a beautiful box that a friend gave you, and the temptation will be won! 
Every time you'll enter the bathroom you can not help but look at the cabinet and feel happy.







Immagine del "before" presa da goalad









giovedì 9 ottobre 2014

#epicfail fotografico - anche gli idraulici sbagliano!

L'avevo promesso e, come si dice, ogni promessa è debito.
Ho per voi un nuovo contributo alla rubrica dal titolo #epicfail della mia amica blogger Serena di Cappello a Bombetta ma questa volta non è #anchelecraftersbagliano ma è #anchegliidraulicisbagliano.

Si, anche l'idraulico sbaglia, ma non lo ammetterà mai. E quando dico mai intendo proprio mai, anche se avete scattato delle foto come prova.
Settimana scorsa vi ho mostrato la parete attrezzata che abbiamo costruito per l'ingresso. Abbiamo costruito e montato tutto in un weekend presi dalla frenesia creativa ma già il lunedì successivo mi sono accorta che ci sarebbe stato un grosso "problema da blogger": fare le foto finali! Lo spazio estremamente ristretto, infatti, impedisce l'inquadratura d'insieme ed ormai era già tutto montato e fissato a muro.
Vedo l'idraulico che rimugina e corre in garage, sento che taglia, fa, disfa... poi come per magia (bianca o nera non saprei) me lo ritrovo davanti alla parete che armeggia con questa invenzione: aveva tagliato un pezzo di tubo per collocarci il suo cellulare, montarlo sulla bolla e con un sistema a carrucola tentava di far scorrere il telefono per scattare una panoramica verticale.
Scenario tragicomico, risultato ahimè ballerino (troppo attrito e il telefono sobbalzava) ma ammetto... idea davvero ingegnosa!

Le foto finali le ho scattate io con il caro, vecchio metodo "mi metto in punta di piedi e scatto alle spalle". Meno divertente ma funziona.
Se vuoi vedere il mio primo contributo agli #epicfail di Serena clicca qui.

Every promise is a promise.
I have a new contribute to the column named #epicfail of my dear blogger friend Serena of Cappello a Bombetta.
Even the plumber fails, but will never admit it. And when I say never I mean never, even if you have taken a photo as proof.
Last week I showed you our new organized entry wall. We have built and assembled all in one weekend taken by creative frenzy, but the following Monday, I realized that there would be a big "problem by blogger": how to take the final pictures! The space is extremely limited, in fact, prevents the framing of the whole, and now it was all assembled and fixed to the wall.
I see the plumber who broods and runs into the garage, I feel that size, do, undo ... then as if by magic (black or white I do not know) I find him in front of the wall that tinkers with this invention ...
had cut a piece of pipe to situate his cell phone, mount it on the bubble with a pulley system and tried to slide the phone to take a vertical panoramic pic.

Tragicomic scene with result alas dancer (too much friction and the phone bounced) but I admit ... really ingenious idea!
The ultimate photo was taken by me with the dear old method "I put myself on tiptoe and step behind." Less funny but it works.

If you want to see my first contribute to the column #epicfail click here.






e poi finalmente...


martedì 7 ottobre 2014

Gocce di ispirazione: equilibrio di contrasti

Ultimamente ammetto di essermi dedicata a lavori più di bricolage che decorativi. Forse sarà proprio stato per questo che quando mi sono imbattuta nelle immagini della casa di Justine e Angus a Toronto  (Canada) pubblicate da "Apartment Therapy" non ho potuto fare a meno di innamorarmene.
Strano perché ci sono diversi elementi spiccatamente femminili come i fiori, le tazze da tè old style, colori pastello, cose che solitamente non amo molto, ma il trucco c'è: tutto è abbinato e ben bilanciato da elementi a contrasto, mobiletti di recupero, pareti di mattoni, ceste di metallo, pavimenti in legno naturale.
Eccolo lì l'ingrediente segreto: l'equilibrio.
E poi l'orologio con le tazze da tè è proprio un'idea carina anche per esporre una piccola collezione!

Amate anche voi questi equilibri di contrasti?


I admit that recently I dedicated to the the bricolage more than to the home decor. Maybe it will be just for this reason that when I came across in the pictures of the home of Justine and Angus in Toronto (Canada) published by "Apartment Therapy" I could not help but love them. 
It's strange because there are several very feminine elements like flowers, old-style tea cups, pastel colors, things that usually I do not like much, but the trick is: everything is matched and well balanced with elements of recovery, brick walls , baskets, metal, natural wood floors. 
Here is the secret ingredient: balance. 
And then the clock with the tea cups is just a nice idea also to expose a small collection!





All the in this post are images via "Apartment Therapy"

venerdì 3 ottobre 2014

DIY parete attrezzata per l'ingresso - DIY organized entry wall

Una parete DIY attrezzata per l'ingresso era nella mia testa già da tempo (vi avevo dedicato anche una puntata di "Un lunedì da PIN").
Infatti erano anni che volevo rinnovare proprio quell'angolino lì, una nicchia anonima dietro alla porta di ingresso, così poco profonda da risultare quasi inutile, ma non trovavo mai la spinta giusta. Ci avevo messo una scarpiera, unica cosa sensata che ci stesse in profondità, ma era troppo scomodo cambiarsi le scarpe lì e già dopo pochissimo tempo quello spazio era stato abbandonato e la scarpiera era rimasta solo un'ingombrante mensola per riempire lo spazio.

Quando sono stata coinvolta in #dremel4home nella mia testa sapevo già che quello sarebbe stato il mio obiettivo: costruire una parete attrezzata per appoggiare chiavi, ombrelli, piccoli oggetti e darsi un'ultima sistemata prima di uscire.  Il mio compagno di avventura naturalmente è stato mio marito l'idraulico, perché io avevo chiaro cosa fare ma non avevo altrettanto chiaro come farlo! 
Ho schizzato velocemente su un foglio quello a cui pensavo, abbiamo avviato un brain storming un po' pazzo e lui ha completato tutto con le sue idee.  Abbiamo scelto di mescolare industriale e naturale cercando di usare per buona parte materiale di recupero e lasciando piuttosto grezze le finiture e neutri i colori in modo che i materiali usati raccontassero la propria storia. Il legno è stato recuperato da un bancale che trasportava un grosso macchinario da cantiere. Naturalmente, non potevano mancare i tubi in rame!

A DIY organized entry wall was in my head for some time (I had also dedicated an episode of ""Un lunedì da PIN"). 
In fact since years I wanted to renew that little corner, a niche anonymous behind the door, so shallow as to be almost useless, but never found the right push. We'd put a shoe rack, the only thing which appeared right to fill that space, but it was too uncomfortable to change our shoes there and already after a very short time that space had been abandoned.. 
When I was involved in #dremel4home in my head I knew that this would be my goal: to build a wall organizes to put our keys, umbrellas, small objects and give a final watch before going out. My fellow adventure course was my husband the plumber, because I was sure about what to do but I did not so clearly know how to do it! 
I quickly sketched on a sheet what I had in mind, we initiated a bit 'crazy brain storming and he completed everything with his ideas. We chose to mix industrial and natural looking to use for most recycled material and leaving quite rough finishes and neutral colors so that the materials would tell their own story. The wood was salvaged from a pallet carrying a large construction machinery. Of course, we could not miss the copper pipes!








Quindi la parete contiene:
- piccole mensole su cui appoggiare piccoli oggetti decorativi. Sulla mia ad esempio ho messo un vasetto con i gessetti per la mia porta d'entrata dipinta a lavagna;
- un appendichiavi realizzato con rete per polli, utilissimo! Finalmente non dobbiamo più andare su e giù per recuperare le chiavi!
- un porta-ombrelli, ricavato nel legno per tenere fermi gli ombrelli alti. Sotto invece abbiamo posizionato un contenitore per l'acqua e che possa ospitare anche gli ombrelli corti, quelli pieghevoli;
- un piccolo cassetto, nella mia versione molto poco profondo ma comunque adatto come svuota tasche;
- due appendini per sciarpe e cappelli, ma ci stanno anche giacche corte. Era da tanto che volevo usare in casa questo tipo di valvola a rubinetto e questa è stata l'occasione perfetta!
- uno specchio (che non guasta mai!)
- due bellissime lucine a LED in rame, opera dell'ingegno creativo di mio marito, che creano una bella atmosfera accogliente.








Siamo soddisfattissimi del risultato, ogni dettaglio parla di noi e l'impatto visivo quando si entra in casa è completamente rivoluzionato, il senso di fastidio... scomparso!
Naturalmente dimensioni e profondità degli elementi possono variare in base alle necessità di ognuno. 
Se l'impresa fai da te vi sembra ardua, pensate che io solitamente faccio fatica anche ad avvitare una vite, se sono riuscita io riuscirete anche voi e comunque vi ricordo che potete scaricare gratuitamente il foto tutorial completo e dettagliato contenuto nell'e-book di #dremel4home cliccando qui oppure sfogliarlo su facebook cliccando qui.

Dai, aspetto le vostre impressioni!

La prossima settimana invece chiuderò i post su questo progetto con un divertente dietro le quinte, un #epicfail dell'idraulico che vi farà sicuramente capire con che tipologia umana ho a che fare ogni giorno!

martedì 30 settembre 2014

Fiera Creattiva di Bergamo 2014 - Noi ci saremo e voi?

Dlin dlon comunicazione di servizio: i giorni sabato 4 e domenica 5 ottobre troverete me e l'idraulico Tu.Bi. Design alla Fiera Creattiva di Bergamo, presso lo stand della Dremel Bosch.

Creattiva è una fiera dedicata alle Arti manuali, all'hobbistica e al Bricolage. Saremo allo stand della Dremel (Padiglione A stand 148) al mattino (10.30-12.30) e al pomeriggio (14.30-16.30) sia di sabato che di domenica per un totale di 4 appuntamenti dedicati alla realizzazione in loco di progetti creativi per la casa (non fate caso alla mia voce emozionata e tremolante, vi prego!). Con noi ci sarà anche un esperto degli strumenti Dremel e molti dello staff a disposizione per qualsiasi vostra domanda, dubbio o approfondimento.

Davanti ai vostri occhi realizzeremo:
  1) una casetta per le coccinelle
  2) un pannello appendichiavi con lavagna decorata
  3) una scatola carica-cellulari
  4) un orologio da appoggio a forma di gufo

E voi ci sarete?