martedì 17 maggio 2016

Blogger contest Viridea, voti la mia ghirlanda gialla?

Hey tutti!

Vi ricordate del bloggerday Viridea che vi raccontavo qui?

Da oggi fino al 31 maggio, sulla pagina facebook di Viridea si apre il contest, verrà pubblicata una gallery con le foto delle ghirlande realizzate dalle blogger durante il bloggerday, voi sarete chiamati a votare la foto che più vi piace cliccando, appunto, mi piace.





La foto che otterrà più voti vincerà e la blogger potrà collaborare con Viridea per organizzare un corso in uno dei punti vendita... votate quello che preferite però sappiate che la mia ghirlanda è l'unica gialla... la votate?

Se volete votare la mia foto, cliccate qui e mettete "mi piace"!






Ecco la foto che partecipa al contest... quella qui sotto!



dai votatemi!!!

Se volete votare la mia foto, cliccate qui e mettete "mi piace"... Grazie!



venerdì 13 maggio 2016

Blogger Day Viridea e la ghirlanda di rose gialle

Se mi seguite sui social saprete che venerdì scorso sono stata al garden center Viridea di Milano Rho, che è anche il più grande tra i Viridea. In effetti per me è uno spettacolo, ci vivrei dentro.

Come lo scorso anno, sono stata invitata assieme ad una schiera di bravissime blogger per una giornata immersa nel verde e per partecipare ad un workshop tenuto da Simonetta Chiarugi di About Garden (nientepopodimenoche... emozione!)

Con me c'erano le amiche Cappello a Bombetta e Gucki, e le nuove bellissime conoscenze BlossomzineGiardinoteSylvia DIYBroccoli and the cityThe Marthy’s Vintage Garden.

in alto a sinistra Sylvia DIY e in basso a destra Cappello a Bombetta


Il workshop con Simonetta è stato fantastico: non avevo mai provato a realizzare una ghirlanda con i fiori e mettermi alla prova mi piace sempre.

Simonetta mentre realizza la sua ghirlanda di lisianthus


Per la ghirlanda abbiamo potuto scegliere tra rose, lisianthus e piante aromatiche (combinazione fantastica, vero?), con l'unica accortezza di scegliere delle aromatiche dalle foglie abbastanza strutturate, in modo che la ghirlanda non perda troppo presto la sua freschezza una volta recisi i rami.

Io che vado sempre controvento, mi sono buttata sulle mie preferite, le rose gialle (accorgendomi poi di essere stata l'unica!) e come aromatiche ho scelto mirto (più scuro) e helichrysum (di un delicato verde quasi grigio)



Serena (Cappello a Bombetta) e Alessandra (Gucky) mentre lavorano alle loro ghirlande!


La bellissima ghirlanda di Simonetta e il suo nuovo libro (lo voglio!)

Ma non è splendida Serena con la sua spinosa???

Eccoci tutte con le nostre ghirlande! (foto di Francesca Rinaldi)



E adesso un appello! 

Vi aspetto martedì 17 maggio sulla pagina facebook di Viridea si aprirà un contest, verrà pubblicata una gallery con le foto delle ghirlande realizzate dalle blogger durante il bloggerday, voi sarete chiamati a votare la foto che più vi piace cliccando, appunto, mi piace.
La foto che otterrà più voti vincerà e la blogger potrà collaborare con Viridea per organizzare un corso in uno dei punti vendita... votate quello che preferite però sappiate che la mia ghirlanda è l'unica gialla! :P







mercoledì 11 maggio 2016

Ci vediamo a Il Mercantile e al Mafà Market!

Prima o poi imparerò come si fa ma non adesso, a quanto pare!

Udite-udite, ecco i prossimi market fighissimi (si può dire?) dove troverete Vivereapiedinudi e Tu.Bi. Design:


Il Mercantile - Livorno 14 e 15 maggio!



Nella splendida Fortezza Vecchia di Livorno, andiamo al mare! Un market bellissimo con più di 60 espositori handmade e vintage, ci sarà musica, mostre, workshop, buon cibo e naturalmente noi!

La nostra esposizione sarà rinnovata, venite a trovarci alla postazione n.25! E se dovesse piovere tanto, il market si terrà nei sotterranei della fortezza, al coperto! Wow... ma sapete che io quasi preferirei? (ssshhhht, non diciamolo forte!)



Link utili:



Mafà Market - San Martino Spino (Modena) domenica 22 maggio


Mafà Market sarà alla sua prima edizione ma parte già col piede giusto: la location è bellissima e suggestiva, il Berson Vecch, sarà all'aperto, in mezzo ad un piacevole verde ombreggiato.




Handmade, vintage, artigianato  tutto dentro al Barchessone Vecchio,storica struttura un tempo adibita al ricovero dei cavalli. A cielo aperto ma all’ombra degli alberi.

"Bar
Gnocco fritto e Vegan Food.
Drink.
Dj set.
Amici.
Zanzare.
Animali benvenuti."

Così si legge sulla pagina Facebook del Mafà Market. Insomma, se non volete venire per noi, almeno fatelo per le zanzare! (qui trovate il link all'evento)

giovedì 5 maggio 2016

BloemBagz - il vaso super ecologico!


Ormai chi è esperto e ha lo spazio per fare l'orto lo avrà già fatto. Noi abbiamo questa fortuna, attorno a casa c'è spazio per un giardino, un orto e anche piante da frutta. Perciò sul terrazzo e in casa ho qualche aromatica e piante e fiori che amo e che sopravvivono al mio pollice pirata.

Però, per chi non ha terreno o non ha spazio, adesso c'è una novità che oltre ad essere bella è pratica ma soprattutto super ecologica. All'inizio di quest'anno sono stati presentati i nuovi vasi BloemBagz , davvero innovativi perché il tessuto con cui sono realizzati è ricavato dal riciclo delle bottiglie di plastica... geniali!


                          


Questo aspetto ecologico è stato quello che mi ha fatto appassionare a questi vasi, ma non c'è solo questa caratteristica: il tessuto ricavato dalle bottiglie di plastica rende i vasi leggeri, lavabili in lavatrice e ripiegabili se alla fine dell'estate non li usate più. Inoltre, le sue caratteristiche tecniche lo rendono ottimo per coltivare ogni tipo di pianta, anche verdure e piante da orto come i pomodori.
Sono perfetti per l'orto in terrazzo, infatti questo tessuto traspirante non si rompe, non si sfila, non sbiadisce ed è protetto contro i danni da raggi UV (quindi è sicuro per le piante commestibili)!




Hanno un rivestimento supplementare per il controllo dell'umidità e speciali occhielli che permettono la circolazione dell'aria, così le radici respirano. Sono anche dotati di maniglie per spostare comodamente la pianta.



Il mio è di un chiccosissimo color grigio ma questi vasi sono disponibili in tantissimi colori e varie dimensioni (ci sono anche dei pezzi particolari per le coltivazioni speciali). Siccome ho già l'orto e invece non riesco mai a far crescere una pianta in casa che non sia una cactacea, ho provato ad usare il mio vaso BloemBagz piantandoci una... visto com'è capiente?
Ho fotografato la pianta dopo un po' di giorni dalla messa a dimora e a me sembra che stia benissimo!




Questi vasi sono prodotti dall'azienda americana Bloem e in Italia vengono distribuiti da Digiplastics.

Non vi sembrano davvero una bella innovazione? Io li amo!

sabato 30 aprile 2016

Cosa penso del #fashionrevolution

Cos'è il #fashionrevolution?

Cercherò di spiegarvi cosa ho capito e cosa ne penso (per sapere bene di cosa si tratta, ci sono i link di approfondimento in fondo a questo post)

Fashionrevolution è un movimento, una presa di coscienza, che vuole far raggiungere ai consumatori un maggiore grado di consapevolezza su dove, come, da chi e a che prezzo sono stati fatti i vestiti che comprano.

Ormai siamo abituati a vedere una tracciabilità delle origini e degli ingredienti dei prodotti alimentari, invece poco o nulla si sa delle origini e degli "ingredienti" dei nostri vestiti.
Ve ne parlo adesso perché la scorsa settimana è stata la Fashion Revolution Week, culminata nel giorno di chiusura 24 aprile, il fashionrevolutionday, giorno in cui si ricordano i morti sotto al crollo di una palazzina in Bangladesh dove le persone lavoravano in condizioni non etiche alla produzione di vestiti per il mercato occidentale.

L'ottica dell'abbigliamento che rispetti persone, ambiente, creatività e profitto in egual misura è davvero raggiungibile?

Io sono venuta a conoscenza di questo movimento grazie a Gaia Segattini, la mitica "Vendetta Uncinetta" che seguo su tutti i canali social, anche sulla new entry Snapchat (ehi, ci sono anche io su Snapchat, sono @living_barefoot). Lei si sta occupando tantissimo di questa questione e di abbigliamento etico e sostenibile, partecipando a convegni e condividendo per noi le notizie e le scoperte sulle catene di produzione di abbigliamento. Grazie Gaia!

Sotto al microscopio ci sono tutte le industrie di produzione dell'abbigliamento ma soprattutto le catene di "fast fashion", cioè quelle catene di negozi in cui un capo costa pochissimo e che ci invogliano a comprare compulsivamente perché "tanto costa poco", per poi magari indossare una sola volta o addirittura mai.
Troppo spesso, per far costare poco un capo di abbigliamento, i produttori delegano la produzione a chi la delega a sua volta e a sua volta ancora, finendo poi per far produrre a manodopera bassissima, in condizioni di sfruttamento socialmente ed eticamente non accettabili
Ci siamo mai chiesti come fa a costare così poco quel capo? Chi lo produce davvero? In che condizioni lavora... Con che materiali? I tessuti sono a contatto con la nostra pelle, e se fossero tossici? Ne vale davvero la pena, per noi e per le persone che sono sfruttate per i nostri sfizi?

Ad esempio io si, compro anche da catene di fast fashion. Il mio budget è spesso limitato, ma in pratica, quello che significa #fashionrevolution non è "compriamo solo cose costose" ma è compriamo in modo più consapevole e se vogliamo toglierci lo sfizio, che sia pensato e usato.
Se non lo usiamo vendiamolo, regaliamolo, scambiamolo o ricicliamolo ma non lasciamolo nell'armadio a prendere polvere. Diamo il valore a ciò che compriamo, sfruttiamolo il più possibile. 
Magari invece di comprare 10 maglie economiche, compriamone 3 e con il resto dei soldi compriamo una maglia da un'artigiana oppure vintage che faremo durare nel tempo.

Ecco, senza saperlo, questo di far durare i vestiti lo faccio da una vita. Beh, ci credete se vi dico che questo maglione della Benetton ha più di 10 anni e lo indosso ancora? (nella foto l'ho messo apposta al contrario per far vedere l'etichetta).
Potete credermi, dal momento che ho chiamato questo mio angolo "vivereapiedinudi", dove non si butta niente e dove "lo scarto diventa prezioso". Questo è anche il motivo per cui ho voluto dedicare un post sul blog all'argomento.



Ormai esistono molti marchi di moda etica e sostenibile ma a prezzi accessibili, anche in Italia, e negozi di upcycling dei tessuti: per approfondire questo argomento, vi consiglio di leggere l'interessantissima intervista di Gaia Segattini a Marina Spadafora, coordinatrice del fashion revolution day in italia e direttrice creativa di Auteurs Du Monde, la linea di moda etica di Altromercato.

Hei Benetton, tu sai davvero chi ha fatto i miei vestiti? #whomademyclothes?







Insomma, questa del #fashionrevolution è davvero una grande occasione per fermarci a riflettere sul peso che il nostro stile di vita ha sul pianeta e sulle persone nel mondo.
La parola chiave secondo me è CONSAPEVOLEZZA, imbocchiamo la strada della presa di coscienza, con un occhio al portafoglio e uno al pianeta e alle persone. Non è necessario cambiare tutto subito, facciamolo un passo alla volta, io dico che si può!


Link utili: Fashionrevolution il sito
Fashionrevolution il sito in italiano e la pagina facebook italiana
Il sito di Gaia Segattini, "Vendetta Uncinetta"
L'articolo di Lucy Siegle su The Guardian a tema greenwashing
Gaia Segattini e la traduzione dell'articolo di Lucy Siegle su Guardian

mercoledì 27 aprile 2016

Che mese, che barba! - Aprile 2016 Barba fragoluta

All'inizio di questa rubrica (puoi vedere le altre puntate qui) mi ero fatta una sorta di scaletta con le idee per le barbe di ogni mese e per aprile avevo scritto "uova di Pasqua"... ma il 2016 mi ha fregata mettendo la Pasqua a marzo!
Così per Aprile non sapevo cosa fare. "Cosa c'è in questo mese?", continuavo a ripetermi... trovato! Le fragole! A pensarci, un po' di panna ci sarebbe stata bene ;)





giovedì 21 aprile 2016

My vintage caravan restyling #2 - La Dolly cambia vestito dentro

Da molto rimuginavo sul fatto che è passato troppo tempo da quando vi avevo mostrato il restyling dell'esterno della nostra roulotte vintage, la Dolly (qui).
Con gli interni andiamo molto a rilento, per gli impegni e perché nel frattempo la stiamo usando! Una cosa però è certa: dopo averla portata a casa e dopo aver fatto qualche foto di rito del "before", la prima cosa che ho fatto è stata togliere tutti i tessili vecchi, polverosi e inquietanti e sostituirli con tessuti freschi e divertenti. Cambiare i tessili le ha già fatto cambiare faccia!

Premessa: Dolly ha la bellezza di 40 anni ma gli interni sono davvero belli rispetto alle roulotte della sua stessa età. Molte roulotte vintage danno un senso di oppressione quando si entra ma non questa, lo spazio ci sembra ben concepito e il legno è rivestito di un bel colore chiaro.
Quindi da subito abbiamo deciso di fare un restyling semi-conservativo per migliorare aspetto e funzionalità ma senza stravolgere la sua personalità.

Per ora ci siamo limitati a cambiare i tessili, tingere i rivestimenti dei divanetti che da un brutto arancio scuro/mattone/orrido sono adesso rossi e ravvivare il bagno con i washi tapes e una strana tenda...
Il bagno è un punto particolare... leggete sotto!



Prima di tutto, date uno sguardo all'atmosfera del "prima"... riuscite a sentire l'odore di polvere?




Appena entrati, c'è la DINETTE che noi lasciamo sempre così ma è concepita per trasformarsi in due posticini letto a castello. Qui rosso imperat, accostato a motivi grafici black&white, (le stoffe sono tutte IKEA).






Il BAGNO:
dopo esserci scambiati qualche sguardo io e l'idraulico, abbiamo deciso di tenere questo improbabile rivestimento del bagno, almeno per adesso! Per ora rimarrà sicuramente così ma dal mio punto di vista questo rivestimento andava sdrammatizzato...

Per farlo, ho scelto di usare come tendina uno strofinaccio da cucina con un grosso insetto, una vecchia collezione IKEA in edizione limitata di-cui-accidenti-non-ricordo-il-nome, che ha anche un motivo grafico nero.
Mi sembrava carino riprendere la grafica black&white in qualche modo e allora ho applicato diverse strisce di washi tapes sul bordo della mensola e sullo specchio, in tono con i colori del rivestimento.
Io dico che questo contrasto può sembrare assurdo ma funziona. Quando entro, sorrido, quindi funziona sicuramente!

La scarpiera è stata tolta e adesso il bagno accoglie un WC chimico, comodissimo.









La ZONA NOTTE, invece, ci fa sognare i viaggi che potremmo fare. La stoffa che ho usato è a tema "Viaggio in Sudamerica", con colori tra rosso, azzurro e senape. L'ho trovata alla fiera di Abilmente (Vicenza) e lo so che è un po' "carica"... ma a noi piace! In più il tema viaggio si troverà anche in un altro angolo, ancora da fare. Quindi la lasceremo. Le antine scure diventeranno bianche, come anche il soffitto. Il copriletto, che io adoro, è vintage, della mia nonna!








La ZONA COTTURA è ancora tutta da fare. Il mini frigo non è ovviamente più quello originale e i fuochi erano obsoleti, l'idraulico ha rimesso in funzione tutto, incluso il rubinetto. Qui ci sarà da lavorare e creare una copertura, per ora c'è una tendina fai-da-te, ancora una volta fatta con strofinacci da cucina (ma perché gli strofinacci sono più belli delle stoffe?)
Tutte le parti scure diventeranno bianche



Però in un mercatino vintage di Parma ho scovato questa pentola... non è bellissima?





Visto come solo cambiare i tessili e usare un po' di ironia e washi tapes ha cambiato faccia alla nostra roulotte? Per me, vale sempre la regola che "basta poco" per dare un po' di personalità e reinventare il look di uno spazio.


Adesso viene il bello perché arriva il momento di fare i lavori più grossi

C'è ancora tanto da fare!:
- togliere il rivestimento di carta del soffitto che si sta staccando e ridipingerlo di bianco.
- ridipingere o rivestire le ante scure. Tutto il resto rimarrà del colore originale.
- modificare l'altezza o la larghezza di alcune mensole per poter sfruttare al meglio lo spazio
- sostituire il pavimento, installando un sistema di riscaldamento adatto ai caravan e ricoprendo con un pavimento retrò style

Come la voglio? Retrò+travel style!

L'importante è che rimanga pratica e leggera, perché non è nel nostro cortile per bellezza, è la nostra casetta mobile! Io amo la mia Dolly e a voi piace?

Seguite le evoluzioni ;)


C'è anche la storia su Steller!