martedì 12 febbraio 2019

#vivereapiedinuDIY - A San Valentino decora con parole e cuori di colla a caldo

Volete sapere un segreto?
Io e l'idraulico siamo innamorati! Ebbene si, siamo assieme da ben 27 anni ed ancora innamorati. Credo che ci sia di mezzo una buona dose di fortuna per aver incontrato la persona giusta ma sapete una cosa? Non è solo fortuna. Vivere accanto ad una persona vuol dire aprirsi verso l'altro, cercare di capirsi, dialogare, trovare punti di incontro ma soprattutto rispettarsi e sostenersi e tutto questo richiede impegno e fatica a volte. Quindi si, una buona dose di fortuna ma soprattutto di impegno reciproco!

Dato che siamo innamorati festeggiamo anche la festa degli innamorati, il famigerato 14 febbraio San Valentino!

Secondo me non ci devono essere obblighi ma semplicemente una voglia di di fare una coccola o un'attenzione reciproca in più. Per esempio, un'idea facilmente realizzabile anche quando la data cade in settimana, si è stanchi e non si ha molta voglia di uscire potrebbe essere quella di preparare una colazione o un dopocena dal tocco simpatico e romantico.

Le idee che vi propongo sono tutte realizzate con la colla a caldo colorata, rossa oppure nera che, si sa, sta sempre bene con tutto! Per la realizzazione mi sono avvalsa della penna incollatrice Gluey (Bosch) che grazie alla sua maneggevolezza e alla punta sottile, permette di realizzare al meglio disegni e scritte.


Cupcakes topper

Per la colazione o il dopocena le cupcakes sono perfette e facili da realizzare. Ho pensato a dei semplici topper a forma di cuore (che banale, eh?). Per realizzarli, bisogna disegnare con la colla a caldo sopra ad un pezzo di carta da forno. Lasciare asciugare e staccare la forma, poi incollare lo stecchino di legno con un goccio di colla a caldo trasparente.








Parole deco

Un'idea davvero semplice per decorare la tavola è realizzare delle parole con la colla a caldo (scrivendola anche in questo caso sulla carta da forno) e spargerle sulla tovaglia oppure usarle come chiudi-biglietto per i nostri messaggi d'amore








Lettere in libertà

Le lettere della scritta "Me&You" si realizzano sciogliendo la colla direttamente dentro agli stampi in silicone per cioccolatini e aspettando che asciughino bene








Con questi spunti potete decorare tavola, dolci e realizzare romantiche dediche 3D da anagrammare, è anche divertente!
Il mio consiglio è: non obbligatevi ad uscire a cena e perdervi in regali o mazzi di fiori, piuttosto condividete un momento genuino, spegnete i telefoni e chiacchierate guardandovi negli occhi, magari cucinate assieme... insomma vivete la semplice meraviglia del vostro amore!

Buon San Valentino!




Nota: questo post non è stato sponsorizzato. Ho collaborato con Bosch per le presentazioni di Gluey (ho raccontato tutto QUI) ma ho scritto questo post di mia iniziativa. Ho usato Gluey per realizzare le decorazioni perché la ritengo uno strumento creativo utilissimo.

venerdì 25 gennaio 2019

#allenalatuacreatività - i collari in rame diventano maniglie

Nel mio modo di vedere la casa, ogni scusa è buona per trasformare e personalizzare ma, soprattutto, ogni scusa è buona per avere una mini cassettiera in legno, utilissima per contenere piccoli oggetti.





Io ne ho diverse nel mio studio craft-room per contenere tutta la minuteria che uso per realizzare i miei bijoux ma una, in particolare, mi serve per la collezione di vecchi bottoni delle mie nonne e per i raccordi in rame che recupero per i TubiJoux.

Ma che gusto c'è se non si personalizza?

Per il sito di CasaFacile ho personalizzato la mia mini cassettiera con i collari in rame che diventano maniglie perfette, per rimanere in tema industriale. Guardare gli oggetti da una prospettiva diversa, eccome come si #allenalatuacreatività






Trovate il mio tutorial cliccando QUI


Anche voi avete un'insana mania per i cassetti? Raccontatemi se l'idea vi è piaciuta!

venerdì 18 gennaio 2019

ALLENARE - La mia parola dell'anno 2019 è proprio lei!

Sono anche un po' emozionata perché ho mai avuto una parola dell'anno! Infatti, non mi sono preparata, non ho usato metodi, non ho cominciato a pensarci mesi prima... ma, ad inizio gennaio, questa parola mi è quasi "saltata addosso" e non riesco più a toglierla da lì.

Perciò ho pensato che forse era destinata ad accompagnarmi lungo il 2019, benvenuta ALLENARE.

Me la sono trovata davanti proprio il 2 gennaio quando, istintivamente, ho lanciato su Instagram l'hashtag #allenalatuacreatività (con l'accento sulla a, ne avevo parlato QUI, ricordate?) e mi è piaciuta. Ho pensato tante volte a quello che dice sempre la mia amica Anna "Tulimami", che la parola dell'anno secondo lei ti si deve cucire addosso non solo nell'attività lavorativa ma anche nella vita privata, famigliare e nella tua crescita personale.

ALLENARE, dunque, mi è piaciuta perché:

- implica mettersi in gioco e questo è quello che voglio fare in tutto durante il 2019
- vuol dire avere degli obiettivi, non dei semplici propositi ma degli obiettivi seri, da raggiungere lavorando giorno per giorno con costanza e determinazione
- è una parola attiva e quindi sei tu il protagonista!

Quindi cosa allenerò?

- la mia organizzazione in casa e sul lavoro, perché nell'ultimo anno non sono riuscita a conciliare le due cose e, totalmente presa dal lavoro, ho mandato a rotoli la casa. So che non ci credete, ma in certi periodi di piena attività di mercati e fiere, in casa mia non si cammina, le ragnatele non fanno entrare luce e così non va bene. Devo trovare un equilibrio e posso farlo allenando la mia organizzazione, trovando il ritmo giusto adatto a me. Questo non è un buon proposito, ma un obiettivo su cui lavorerò seriamente. Perché mi sono resa conto che si può essere disordinati ma avere attorno un vero disastro mi demoralizza e invece di avere più entusiasmo rallento e divento dispersiva. Non va bene, mi allenerò a organizzarmi.

- la mia pazienza, soprattutto nella vita. Per chi mi conosce bene, questa affermazione potrebbe risultare strana perché sono nota per la mia proverbiale pazienza. Ma, allo stesso tempo, chi mi conosce bene sa perché quest'anno devo allenare la pazienza!

- la pianificazione del lavoro e di questo blog. Il motivo è simile a quello dell'organizzazione casa-lavoro: lo scorso anno ho semi abbandonato il blog oppure l'ho un po' trascinato senza direzione. Invece ho iniziato questo 2019 con la voglia di condividere come i primi tempi e frigolo talmente tanto che temo di non riuscire ad aspettare. Ecco perché mi sono fatta un planner serio per il blog, un quaderno dove ogni mese ha una pagina divisa in 5 e dove sto segnando man mano i post che voglio scrivere (lo vedete in foto, accanto all'agenda). Sappiate che ho seguito bene la pianificazione di gennaio, lasciando anche spazio a post e argomenti che nasceranno man mano. Va bene pianificare ma non sterilizzare, non siete d'accordo?




- me stessa a stare un po' di più davanti all'obiettivo e comparire più spesso nelle foto sui social. Perché dietro a Vivereapiedinudi ci sono io e lo so che si percepisce ma mi rendo conto che farsi vedere troppo poco risulta monotono e impersonale. Se voglio raccontare quello che faccio devo raccontare e mostrare anche me stessa. ho già cominciato cambiando la foto profilo sui social, l'avete vista?





- la vostra creatività! L'ho detto sopra che allenare è una parola attiva, quindi posso allenare me stessa ma anche voi! Sui social con #allenalatuacreatività ma anche durante i workshop che terrò quest'anno, stuzzicando la vostra fantasia e cercando di insegnarvi a guardarvi attorno e usare i materiali che avete a disposizione. A me questa cosa piace e stimola tantissimo perché incontrarvi e spiegarvi un po' il mio mondo è proprio l'anima di quella condivisione che mi ha spinta a iniziare! Allo stesso tempo, allenare la vostra creatività mi spinge ad allenare anche la mia, per avere sempre nuove cose da raccontare. Siete pronte?

Raccontatemi la vostra parola del 2019, ne avete una?


venerdì 11 gennaio 2019

IKIGAI - La via giapponese per vivere felici


Non tutti abbiamo la fortuna o la capacità di realizzare ciò che veramente vorremmo nella vita. Non tutti riusciamo ad essere chi veramente vorremmo.
Succede così che, più o meno tardi, ci ritroviamo intrappolati in vite che non vorremmo vivere, facendo lavori che non ci piacciono, ci sentiamo inadeguati, delusi con noi stessi e, allo specchio, fatichiamo a riconoscerci.
Sono situazioni che logorano lo spirito ma anche il corpo, dapprima quasi in modo impercettibile e poi sempre più velocemente. Ma cos’è che veramente vogliamo? Cosa veramente ci piace fare e cosa siamo bravi a fare? Cosa ci rende felici?

Vi siete mai sentite così? Io ammetto di sì, soprattutto quando (perdonatemi se lo dico troppe volte), ho dovuto reinventare la mia vita e passare attraverso vari periodi difficili.
Se fossi stata in Giappone, mi avrebbero insegnato a ricercare il mio IKIGAI, una bellissima parola per identificare la ragione di esistere, la ragione di vita.



Ho letto questo libro che mi ha incantata dopo averlo visto da Lucia “Paz Garden”. L’IKIGAI può sembrare un concetto semplice ma non è affatto facile da trovare. Si trova dentro di noi ed è, sostanzialmente, la ragione più vera e profonda per cui ci alziamo al mattino, il significato della nostra vita.

L’IKIGAI si colloca nell’intersezione di quattro concetti: la nostra passione, la vocazione, la nostra professione e la nostra missione di vita. Alle spalle di questi concetti ci sono ciò in cui siamo bravi, ciò che amiamo, ciò di cui il mondo ha bisogno e ciò per cui possiamo essere pagati.
Capite quindi perché trovare il proprio IKIGAI richiede una profonda introspezione, sincerità verso se stessi e obiettività nei confronti delle proprie capacità ma delle possibilità concrete di farle fruttare. Bisogna conoscersi bene, in sostanza. Trovarlo, vuol dire essere sereni rispetto alla propria vita, sapere chi si è, cosa ci rende felici e dove si vuole andare con le proprie azioni, cosa che ci permette di reagire con serenità anche agli eventi avversi che ci capitano attorno. In sostanza, chi conosce se stesso e la propria ragione d’essere può definirsi felice!

Non solo può definirsi felice: chi lo trova, può aspirare a vivere una vita lunga se, in aggiunta, mangia in modo salutare, fa un moderato esercizio fisico, vive abbastanza all’aria aperta e si tiene sempre occupato e in continua sfida con le proprie capacità (mai adagiarsi sugli allori, insomma!). Proprio come fanno gli abitanti delle isole di Okinawa, in particolare il villaggio di Ogimi conosciuto come “il villaggio della longevità”. Io me lo immagino come in certi film e manga giapponesi, popolato da persone sagge e serene, che non perdono mai il controllo, che non sbuffano mai e che sorridono sornioni sotto a lunghi baffetti.

Una vita longeva richiede bassi livelli di stress, perché lo stress causa un invecchiamento precoce delle cellule del nostro organismo. Anche la nostra attitudine ha un effetto anti-invecchiamento: avere un atteggiamento positivo nella vita riduce infatti il livello di stress. Quindi in effetti, cercare di vivere con poco stress non dipende tanto dalle avversità che ci accadono quanto dall’atteggiamento con cui le affrontiamo, dipende, insomma, dal nostro essere positivi e dalla nostra capacità di accettare le emozioni che proviamo, anche quelle negative.  Non cercare di controllarle ma accettarle per reagire.
Ma noi non combattiamo solo contro le avversità della vita, combattiamo anche contro noi stessi o meglio contro quanto pretendiamo o ci aspettiamo da noi stessi. Ciò è dovuto anche al condizionamento esterno della società, dal confronto con gli altri.

Sembra tutto molto complicato, vero? Perché siamo abituati a vivere nell'ansia di dover fare, raggiungere obiettivi, stare al passo con gli altri e confrontarci col giudizio degli altri, sia nel lavoro che nella vita.
Invece, in definitiva, dovremmo cercare di fare il più possibile ciò che ci rende felici e badare per prima cosa a coltivare noi stessi più che a compiacere le aspettative altrui. Questo, ad esempio, è un punto molto ostico per me che tendo a sacrificare i miei desideri per accontentare gli altri.
Dovremmo anche cercare di capire qual è quel talento che ci rende unici e puntare su quello. Trovare la spinta che ci farebbe alzare ogni mattina con l'entusiasmo e la voglia di essere positivi. Per me che sto ancora trasformando la mia vita e intraprendendo un'attività creativa, tutte queste riflessioni sono faticose da un lato ma stimolanti e ricche di speranza dall'altro, perché mi fanno capire che, forse, sto trovando il mio IKIGAI in quello che faccio. Non è affatto poco!

Provate a pensare a tutto questo su due piani di lettura: la vita e il lavoro.
Se state cercando di realizzare la vostra passione e il vostro sogno, credo proprio che la ricerca dell'IKIGAI potrà esservi utile per capire quale strada volete davvero prendere, quale strada vi rende felici. Certo, non possiamo pretendere che trovare la propria strada per la felicità sia facile.







Cosa ne penso io?
Penso che l'IKIGAI sia bellissimo punto di partenza per lavorare su noi stessi e il nostro atteggiamento.

Spero che abbiate trovato qualche spunto di riflessione, se vi va di condividerlo con me nei commenti, ne sarò felicissima. Avete già trovato il vostro IKIGAI? Vi sembra una cosa sciocca? Cosa ne pensate?
Fatemi sapere!

giovedì 3 gennaio 2019

#allenalatuacreatività con Vivereapiedinudi

L'anno nuovo è appena iniziato ed ho pensato che fosse il momento perfetto per lanciare un nuovo hashtag sui social: #allenalatuacreatività

Questa è un'espressione che ho già usato in passato soprattutto in occasione dei miei workshop, dove cerco di dare degli spunti per guardarsi attorno, in casa e fuori, recuperare e usare i materiali che abbiamo a disposizione. Trasformare i materiali di recupero con fantasia e creatività può renderli preziosi!

Quello che cerco sempre di fare durante i workshop è allenare la creatività, perché quando abbiamo voglia o bisogno di creare qualcosa (che sia un bijoux o una decorazione per la casa) non sempre è necessario andare a comprare nuovi materiali ma basta guardare quello che ci circonda da una nuova prospettiva e partire da quello per creare. Ridipingere, decorare, incollare... basta poco per trasformare uno scarto in qualcosa di prezioso! É divertente e anche economico, a me mette allegria perché ci si abitua a guardarsi attorno con aria furtiva pensando a come riutilizzare questa o quella cosa e la fantasia si risveglia. Se ci pensate bene, è come quando vediamo i bambini che sono capaci di inventare storie fantastiche con due pezzetti di legno... #allenalatuacreatività e sarà magico come tornare ad avere gli occhi di un bambino!

Per esempio, avete brindato e stappato bollicine durante queste feste? Non avrete mica buttato i tappi di sughero, vero? Se li avete buttati... peccato, perché potevano diventare delle deliziose kokeshi.





Ve le ricordate? Le avevo fatte tanto tempo fa (le rivedete QUI) ma restano l'esempio perfetto di come si possa ottenere qualcosa di carino da un oggetto che sarebbe stato buttato!

Quindi vi aspetto sui social con questo hashtag, su Instagram, Facebook e il vostri blog, usatelo quando volete condividere le foto delle vostre creazioni e trasformazioni!

Non c'è bisogno di andare in palestra per allenare la creatività!

A proposito, con i tappi di sughero avevo fatto anche dei simpaticissimi guerrieri ninja... eccoli QUI!

venerdì 21 dicembre 2018

Decorare il Natale con la colla a caldo - la mia avventura con Gluey di Bosch

Ogni volta che devo usare la colla a caldo sbuffo, perché devo lavorare accanto alla presa della corrente (e, soprattutto se sto fotografando un tutorial vicino alla finestra è una tragedia), perché mi ustiono costantemente, perché mi avvolgo nel filo di colla come un baco da seta nel bozzolo.

Ma Bosch ha avuto l'idea genialata del 2018 e oltre... la Gluey, una penna incollatrice che è senza filo, maneggevole come una di quelle mega penne multicolor tanto anni '80 ma, soprattutto, che funziona con dei mini stick di colla a caldo, così è facile e veloce cambiare da un colore all'altro.

Potete capire che, quando sono stata contattata da Bosch per andare a presentare le potenzialità creative della Gluey nei Leroy Merlin di Bologna, ho saltellato come una bambina!





Due giornate: la prima al negozio Leroy Merlin Bologna Casalecchio e la seconda al Leroy Merlin Meraville, entrambe bellissime esperienze.
Ho realizzato quadretti décor, personalizzato vasetti, decorato dischi di legno, fatto tante stelline magiche!






Vi lascio qui il tutorial (solo spiegato) per realizzare questa decorazione dedicata alla neve, che unisce il fascino del legno naturale alla magia del glitter!
Talmente facile e veloce da realizzare con Gluey che potete farne una per ogni ospite, da usare come segnaposto e piccolo cadeau nella tavola delle feste!






Cosa serve:

Gluey (Bosch) e mini stick glitter argento
disco di legno
Due stelle di legno naturale
Un piccolo pom pom bianco di feltro
stampo in silicone ad alfabeto per cioccolatini
foglio di carta da forno


Come si fa:

Accendete la Gluey e caricatela con ministck di colla glitter argento. Quando sarà ben calda, riempite con attenzione gli stampini in silicone S N O W (neve!) e attendete circa un quarto d'ora che si rapprendano. Il trucco per fare lettere perfette è usare colla ben calda e riempire prima tutta la base dello stampino per poi riempire lo spessore. Mentre aspettate, procedete a realizzare le altre parti.

Usando il foglio di carta forno, disegnate con la Gluey due fiocchi di neve e lasciate raffreddare. Intanto, decorate una delle due stelle direttamente con la Gluey, a vostro piacere. io ho fatto il bordo e dei piccoli pois argento.

Quando i fiocchi di neve saranno solidificati, staccateli dalla carta forno. Incollate un fiocco alla seconda stella, usando gocce di colla a caldo sul retro e poi applicandolo alla stella.
Staccate le lettere dallo stampo. Ora potete assemblare tutto come in foto, incollando i vari elementi con la colla e la Gluey.

Ecco pronta questa decorazione naturale e brillante come la neve! Farà un figurone sulla vostra tavola o sopra alla mensola e porterà un po' di magia dell'inverno.

Io rimetto in carica le batterie della mia Gluey che le idee sono tantissime!







Nota: questo post non è stato sponsorizzato. Ho collaborato con Bosch per le presentazioni di Gluey nei negozi Leroy Merlin ma ho scritto questo post per la pura voglia di raccontare, condividere e consigliarvi un prodotto che ritengo abbia enormi potenzialità.

giovedì 29 novembre 2018

#vivereapiedinuDIY calendario dell'avvento libero

Io arrivo sempre a fare le cose all'ultimo minuto, anche voi? Se siete ritardatarie come me, non avete tempo, ma avete voglia di farvi un calendario dell'avvento che sia elegante e crei atmosfera, questo è il DIY facile e veloce che fa per voi!






Ricorda vagamente una foresta di abeti, è facilissimo da realizzare, si fa in mezz'ora, è decorativo ed ha una particolarità: è libero!
Perché è libero? Perché è senza numeri! Perché ho pensato che, per una volta, sarebbe bello svuotare la mente dai conteggi alla rovescia e sentire semplicemente l'emozione del Natale che si avvicina vedendo diminuire pian piano la foresta di carta. Riscoprire la semplicità dell'avvento, senza l'ansia dei numeri e dei giorni che passano!





Basta ritagliare dei cerchi di carta decorata (io ho usato questa bellissima da scrapbooking), ritagliare una "fetta di cerchio", sovrapporre le due estremità e fermarle con la colla a caldo.
Sotto ad ogni cono potete mettere cioccolatini, mini-pacchettini di cose da sgranocchiare davanti ad una serie TV, oppure biglietti con dediche o buoni propositi gentili per la giornata.

Solo il cono del 24 dicembre sarà più alto e quindi riconoscibile: è il giorno della Vigilia, un giorno di festa e merita una sorpresa più grande (magari anche i biglietti del cinema per il film di Natale)!





L'armonia dei colori e la semplicità della forma lo farà diventare anche una bellissima decorazione di atmosfera per la casa, soprattutto se inserirete un filo di lucine sottili. Le lucine non possono mancare, cosa ve lo dico a fare?

Cosa mettereste sotto ai vostri coni di carta? Raccontatemelo! E Buon Avvento!