martedì 19 marzo 2019

#WORKSHOPAPIEDINUDI - Mondo Creativo Bologna Craft Your Party Spring 2019

Non so resistere al richiamo della meraviglia, quindi mi troverete anche alla prossima edizione di Craft Your Party a il Mondo Creativo Spring 2019 a Bologna, dal 29 al 31 marzo!

La primavera è il periodo in cui tutto si risveglia, anche la nostra creatività. Quindi, uno dei regali più belli che potreste farvi sarebbe quello di partecipare ad un workshop ed imparare a realizzare un bellissimo bijoux da sfoggiare nei giorni e nelle sere della bella stagione!

Ecco, immancabili, i miei workshop all'interno della Fiera (vi ricordo che per restare sempre aggiornate su tutti i miei workshop, potete seguire sui social l'hashtag #workshopapiedinudi)

In questa edizione, realizzeremo assieme una spilla in legno con una stupenda carta giapponese tradizionale chiyogami rossa, stampata a mano su fibra di gelso!





Date e orari WORKSHOP

Venerdì 29 marzo dalle 16.15  alle 17.15, aula 2 
(per info e iscrizione clicca QUI)

Sabato 30 marzo dalle 11.15 alle 12.15, aula 2 
(per info e iscrizione clicca QUI)

Domenica 31 marzo dalle 15.00 alle 16.00, aula 2
(per info e iscrizione clicca QUI)



Come sempre i posti disponibili non saranno molti, perciò se volete partecipare iscrivetevi il prima possibile! 

Il workshop è accessibile esclusivamente agli adulti (sopra i 16 anni). 

Nel Teatro Craft, che invece farò solo di venerdì, vi mostrerò come dipingere le uova... galattiche!
Proprio come quelle che avevo dipinto in questo post

venerdì 15 marzo 2019

Restyling ingresso: effetto camouflage e suggestioni décor tra botanico e recupero

Quando si entra in casa nostra, ci si trova subito davanti a due rampe di scale che portano al vero e proprio ingresso, un pianerottolo dove abbiamo posizionato una vecchia cassapanca della mia prozia, un quadro etnico ed un mobile IKEA che avevo decorato durante un mio workshop nello store di Parma (lo ricordate? Era questo qui)

Dopo 5 anni, però, il mobile aveva bisogno di un bel restyling e anche la parete. Ora, se mi conoscete da un po' sapete anche che sono l'eterna indecisa quando devo ridecorare una zona di casa e non riuscivo a sbloccarmi! In più, l'idraulico mi aveva dato "carta bianca", il che è positivo ma dovete sapere di solito le sue proteste e disaccordi mi aiutano a scegliere, perché faccio il contrario di quello che piace a lui! Quindi, avere "carta bianca" era peggio... Poi però, finalmente, è arrivata l'ispirazione attraverso le pagine del numero di ottoble di CasaFacile, grazie al servizio sulla casa della stylist e blogger olandese Marij Hessel (@enter_my_attic).

Ispirazione N°1: mobile effetto CAMOUFLAGE, il mobile ridipinto dello stesso colore della parete per un effetto mimetismo!

Come ad esempio la bellissima credenza vintage qui sotto, ridipinta di rosa



Oppure il mobile un po' anonimo che, dipinto come la parete color pavone, diventa parte integrante dell'architettura




Decisione presa per il mobile ma... e dopo? Come decorare a questo punto la parete sopra al mobile?
In questo caso, la palette colori e l'idea décor si sono sviluppate attorno ad un oggetto che mi sono regalata l'anno scorso: il bellissimo coleottero di Miho!
Lo desideravo da tanto e quando l'ho acquistato sapevo solo che lo avrei messo proprio qui.


John, il bellissimo coleottero di Miho Unexpected 
che è il punto di partenza della mia idea décor


Ho deciso di tenere come riferimento la sua palette colori e il suo stile grafico, in equilibrio tra geometrico e floreale. Però volevo anche una composizione décor che riuscisse ad unire queste caratteristiche con il legno scuro antico e l'ottone della cassapanca e del quadro etnico, che sicuramente non si sarebbero spostate da lì. Dopo diversi brain-storming con la sempre presente amica Anna di Tulimami, tanti “secondo te” e “cosa ne pensi se”, l’idea ha preso forma!

Ecco quindi l'ispirazione N°2: composizione botanica con con elementi in legno scuro di recupero (ad esempio, un cassetto da usare come mensola) e qualche elemento in ottone. Magari, qualche oggetto in stile "curiosity cabinet".








Ecco alcuni elementi che ho già acquistato e che contribuiranno a creare il mood eclettico che cerco

Alcune cose che ho intenzione di usare nel mio pianerottolo di ingresso!


Cosa ne dite dello stile che sto costruendo? Ci avete capito poco? Non preoccupatevi, anche l'idraulico con ha ancora capito! Secondo voi funzionerà o rischio di creare solo tanta confusione?

Di sicuro, mixare nel modo giusto elementi così diversi non sarà facile ma prometto di fare del mio meglio e di non esagerare.
Le uniche cose certe sono che mi divertirò un sacco a girare i mercatini del vintage in cerca degli elementi giusti e non vedo l'ora di svelarvi gli sviluppi!






lunedì 25 febbraio 2019

La zia delle cake pops!

Ho 5 nipoti: il più grande ha appena compiuto 16 anni e la piccolina ha fatto 1 anno da pochi giorni. Tutti hanno una cosa in comune: ad ogni festa del loro compleanno, mi trasformo nella Zia delle cake pops.
Ho iniziato circa 6 anni fa perché volevo contribuire al buffet dei compleanni con qualcosa di particolare e, mentre nel web le dolci palline di torta spopolavano già da tempo, in famiglia non le avevano mai viste. Insomma, avere una zia blogger sempre su Pinterest doveva avere almeno un vantaggio, no?




Hanno avuto molto successo non solo tra i più piccoli e così sono diventate una tradizione. Pensate che tre anni fa, per la festa della ormai quattrenne, ne ho fatte ben 200. E no, non sto esagerando!

Dunque, lo scorso sabato si sono festeggiate de due piccoline e la Zia delle cake pops è tornata in azione. Tutti mi hanno chiesto la ricetta e anche se ormai il web ne è pieno, ho deciso di scrivere la mia per chi vorrà realizzarle.

Fate attenzione però: se siete tipe da "seguo la ricetta alla lettera o morte" chiudete questo link, perché la mia ricetta ha come dosi il famoso "occhio", siete avvisate.


Ingredienti:

- una classica torta bianca di yogurt fatta apposta oppure una qualunque torta avanzata (per una torta, verranno circa 40 cake pops grandi come una noce)
- marmellata di albicocche
- formaggio spalmabile tipo Philadelphia
- cioccolato fondente (circa 200 gr)
- burro (circa 70 gr)
- zuccherini colorati
- stecchini di legno (la plastica fa morire la Terra, cercate il più possibile di non usarla!)


Procedimento.

In una ciotola, sbriciolate ben bene la torta con le mani, non devono restare pezzi grossi. Aggiungete circa 2 cucchiai di marmellata e due cucchiai di formaggio e impastate tutto bene con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. E qui arriva il momento "ad occhio": provate a fare una pallina di impasto con le mani, grossa circa come una noce: l'impasto deve essere compatto e non disfarsi ma non deve essere troppo morbido, perché quando infilzerete le palline nello stecchino non dovranno aprirsi perché troppo secche e dovranno rimanere in forma. Quindi, aggiungete poca marmellata o formaggio per raggiungere la giusta consistenza.

Formate delle palline di impasto grandi circa come una noce, disponetele su un piatto e riponetele in frigo per almeno 1 ora. Attenzione, questo passaggio è fondamentale per farle indurire e facilitare la glassatura.

Sciogliete a bagnomaria cioccolato e burro, il cioccolato deve essere lucido e abbastanza liquido. Preparate dei vasi o delle tazze in cui riporre le pops a rapprendere, preparate gli zuccherini colorati e togliete dal frigo le palline di torta.

Per la glassatura procedete così: tuffate un'estremità dello stecchino nel cioccolato e poi infilzate la pallina. In questo modo, il cioccolato farà da "collante". Tuffate poi la pallina nel cioccolato e togliete l'eccesso rigirandola  e scuotendo con delicatezza. Cospargete con gli zuccherini colorati e posizionate la pop nel vaso di vetro a raffreddare.
Continuate così con il testo delle pops.





Tips:

Potete variare il gusto della marmellata e anche della torta, se fate una torta al cacao potete glassarle sia con cioccolato fondente che con cioccolato bianco. Sbizzarritevi anche con la decorazione, zuccherini, granella di nocciole, pistacchi, stelline di pasta di zucchero... non c'è limite alla fantasia!

Se le giornate sono calde, potete riporle in frigorifero in modo che il cioccolato si rapprenda bene.

Dimensioni: io preferisco farle delle dimensioni di una noce o poco più perché mi piace che siano dei bocconcini sfiziosi e non delle grosse porzioni, ma fatele a vostro gusto!

Se le mangiate subito, tenetele fuori dal frigo ma se le preparate il giorno prima, dovete conservarle in frigo perché contengono formaggio fresco spalmabile che potrebbe deteriorarsi.

Buon appetito!



venerdì 22 febbraio 2019

Siamo in dolce lista d'attesa!

Sorpresa! Oggi ho una storia speciale da raccontarvi.

Chi l'ha detto che i bambini non li porta la cicogna? A noi la cicogna ha portato il sogno di una famiglia o, almeno, ci piace pensarlo. Ed è così che siamo finiti in "dolce lista d'attesa"!






Da molti mesi vi parlo di un progetto, di un percorso difficile, di montagne russe di emozioni e questo è il post che ho tante volte rimuginato se scrivere oppure no. Perché parlare apertamente di una gravidanza non è sempre facile ma di adozione ancora meno. Perché il tempo si dilata all'infinito e sembra non passare mai, perché sei in attesa ma non sai se un bambino arriverà oppure no, perché se arriverà potrebbero esserci mille difficoltà con cui fare i conti...

Ma c'è anche un'altra cosa con cui fare i conti: la nostra felicità! Perché affrontare questo percorso è duro ma talmente bello che vorresti condividerlo con tutti.
Perché, in fondo, i genitori adottivi hanno a che fare con pregiudizi con cui combattono ogni giorno ma forse, questi pregiudizi, diminuirebbero se di adozione si parlasse di più. 


"Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo!"
[cit. Professor Keating ne L'Attimo Fuggente]


E allora ho voluto dar retta a quello che sentivo giusto e condividere con voi questa avventura, se vi andrà di leggerla. Qui non cambierà niente, protagonista sarà sempre la creatività ma avevo promesso che sarei tornata a raccontarmi ed eccomi qui, pronta a farlo!
E se questa cicogna non portasse niente? Vorrà dire che ci tireremo su le maniche e continueremo a vivere la nostra felicità, consapevoli di aver comunque arricchito il nostro amore durante questo percorso.

Da oggi troverete una nuova pagina qui sul blog, la pagina "Adozione". Scriverò senza scadenza fissa, cercherò di non inondarvi di cose tecniche e pesanti ma racconterò me stessa mentre cammino su questa strada assieme all'idraulico. Allo stesso tempo, però, voglio spiegare il mio punto di vista  su molti concetti che spesso sono poco considerati o capiti. Speriamo davvero di poter essere di aiuto a chi ha voglia di saperne di più e a chi vorrebbe intraprendere questa strada ma non sa bene di cosa si tratti. Per qualsiasi domanda, la mia mail vivereapiedinudi@gmail.com è un canale aperto con voi!

L'adozione è l'unica "dolce attesa" vissuta davvero alla pari da mamma e papà, non è meraviglioso?

Non sappiamo di che colore, età o nazionalità sarà nostro figlio o figlia, potrebbero anche essere due ma sappiamo che si troverà in Italia perché ci siamo resi disponibili per Adozione Nazionale ed è proprio di questo percorso che parlerò, perché è ancora meno conosciuto e forse ancora più ricco di pregiudizi.
Sappiamo di sicuro che, due giorni prima di depositare i nostri documenti alla Cancelleria del Tribunale per i Minorenni, l'idraulico ha vinto una cicogna alla pesca di beneficienza... e per noi, quella è la cicogna che ha portato il sogno della nostra famiglia ad essere un po' più reale!





Se poi vorrete seguire questa storia anche sui social, cercate l'hashtag #adozioneapiedinudi!

martedì 12 febbraio 2019

#vivereapiedinuDIY - A San Valentino decora con parole e cuori di colla a caldo

Volete sapere un segreto?
Io e l'idraulico siamo innamorati! Ebbene si, siamo assieme da ben 27 anni ed ancora innamorati. Credo che ci sia di mezzo una buona dose di fortuna per aver incontrato la persona giusta ma sapete una cosa? Non è solo fortuna. Vivere accanto ad una persona vuol dire aprirsi verso l'altro, cercare di capirsi, dialogare, trovare punti di incontro ma soprattutto rispettarsi e sostenersi e tutto questo richiede impegno e fatica a volte. Quindi si, una buona dose di fortuna ma soprattutto di impegno reciproco!

Dato che siamo innamorati festeggiamo anche la festa degli innamorati, il famigerato 14 febbraio San Valentino!

Secondo me non ci devono essere obblighi ma semplicemente una voglia di di fare una coccola o un'attenzione reciproca in più. Per esempio, un'idea facilmente realizzabile anche quando la data cade in settimana, si è stanchi e non si ha molta voglia di uscire potrebbe essere quella di preparare una colazione o un dopocena dal tocco simpatico e romantico.

Le idee che vi propongo sono tutte realizzate con la colla a caldo colorata, rossa oppure nera che, si sa, sta sempre bene con tutto! Per la realizzazione mi sono avvalsa della penna incollatrice Gluey (Bosch) che grazie alla sua maneggevolezza e alla punta sottile, permette di realizzare al meglio disegni e scritte.


Cupcakes topper

Per la colazione o il dopocena le cupcakes sono perfette e facili da realizzare. Ho pensato a dei semplici topper a forma di cuore (che banale, eh?). Per realizzarli, bisogna disegnare con la colla a caldo sopra ad un pezzo di carta da forno. Lasciare asciugare e staccare la forma, poi incollare lo stecchino di legno con un goccio di colla a caldo trasparente.








Parole deco

Un'idea davvero semplice per decorare la tavola è realizzare delle parole con la colla a caldo (scrivendola anche in questo caso sulla carta da forno) e spargerle sulla tovaglia oppure usarle come chiudi-biglietto per i nostri messaggi d'amore








Lettere in libertà

Le lettere della scritta "Me&You" si realizzano sciogliendo la colla direttamente dentro agli stampi in silicone per cioccolatini e aspettando che asciughino bene








Con questi spunti potete decorare tavola, dolci e realizzare romantiche dediche 3D da anagrammare, è anche divertente!
Il mio consiglio è: non obbligatevi ad uscire a cena e perdervi in regali o mazzi di fiori, piuttosto condividete un momento genuino, spegnete i telefoni e chiacchierate guardandovi negli occhi, magari cucinate assieme... insomma vivete la semplice meraviglia del vostro amore!

Buon San Valentino!




Nota: questo post non è stato sponsorizzato. Ho collaborato con Bosch per le presentazioni di Gluey (ho raccontato tutto QUI) ma ho scritto questo post di mia iniziativa. Ho usato Gluey per realizzare le decorazioni perché la ritengo uno strumento creativo utilissimo.

venerdì 25 gennaio 2019

#allenalatuacreatività - i collari in rame diventano maniglie

Nel mio modo di vedere la casa, ogni scusa è buona per trasformare e personalizzare ma, soprattutto, ogni scusa è buona per avere una mini cassettiera in legno, utilissima per contenere piccoli oggetti.





Io ne ho diverse nel mio studio craft-room per contenere tutta la minuteria che uso per realizzare i miei bijoux ma una, in particolare, mi serve per la collezione di vecchi bottoni delle mie nonne e per i raccordi in rame che recupero per i TubiJoux.

Ma che gusto c'è se non si personalizza?

Per il sito di CasaFacile ho personalizzato la mia mini cassettiera con i collari in rame che diventano maniglie perfette, per rimanere in tema industriale. Guardare gli oggetti da una prospettiva diversa, eccome come si #allenalatuacreatività






Trovate il mio tutorial cliccando QUI


Anche voi avete un'insana mania per i cassetti? Raccontatemi se l'idea vi è piaciuta!

venerdì 18 gennaio 2019

ALLENARE - La mia parola dell'anno 2019 è proprio lei!

Sono anche un po' emozionata perché ho mai avuto una parola dell'anno! Infatti, non mi sono preparata, non ho usato metodi, non ho cominciato a pensarci mesi prima... ma, ad inizio gennaio, questa parola mi è quasi "saltata addosso" e non riesco più a toglierla da lì.

Perciò ho pensato che forse era destinata ad accompagnarmi lungo il 2019, benvenuta ALLENARE.

Me la sono trovata davanti proprio il 2 gennaio quando, istintivamente, ho lanciato su Instagram l'hashtag #allenalatuacreatività (con l'accento sulla a, ne avevo parlato QUI, ricordate?) e mi è piaciuta. Ho pensato tante volte a quello che dice sempre la mia amica Anna "Tulimami", che la parola dell'anno secondo lei ti si deve cucire addosso non solo nell'attività lavorativa ma anche nella vita privata, famigliare e nella tua crescita personale.

ALLENARE, dunque, mi è piaciuta perché:

- implica mettersi in gioco e questo è quello che voglio fare in tutto durante il 2019
- vuol dire avere degli obiettivi, non dei semplici propositi ma degli obiettivi seri, da raggiungere lavorando giorno per giorno con costanza e determinazione
- è una parola attiva e quindi sei tu il protagonista!

Quindi cosa allenerò?

- la mia organizzazione in casa e sul lavoro, perché nell'ultimo anno non sono riuscita a conciliare le due cose e, totalmente presa dal lavoro, ho mandato a rotoli la casa. So che non ci credete, ma in certi periodi di piena attività di mercati e fiere, in casa mia non si cammina, le ragnatele non fanno entrare luce e così non va bene. Devo trovare un equilibrio e posso farlo allenando la mia organizzazione, trovando il ritmo giusto adatto a me. Questo non è un buon proposito, ma un obiettivo su cui lavorerò seriamente. Perché mi sono resa conto che si può essere disordinati ma avere attorno un vero disastro mi demoralizza e invece di avere più entusiasmo rallento e divento dispersiva. Non va bene, mi allenerò a organizzarmi.

- la mia pazienza, soprattutto nella vita. Per chi mi conosce bene, questa affermazione potrebbe risultare strana perché sono nota per la mia proverbiale pazienza. Ma, allo stesso tempo, chi mi conosce bene sa perché quest'anno devo allenare la pazienza!

- la pianificazione del lavoro e di questo blog. Il motivo è simile a quello dell'organizzazione casa-lavoro: lo scorso anno ho semi abbandonato il blog oppure l'ho un po' trascinato senza direzione. Invece ho iniziato questo 2019 con la voglia di condividere come i primi tempi e frigolo talmente tanto che temo di non riuscire ad aspettare. Ecco perché mi sono fatta un planner serio per il blog, un quaderno dove ogni mese ha una pagina divisa in 5 e dove sto segnando man mano i post che voglio scrivere (lo vedete in foto, accanto all'agenda). Sappiate che ho seguito bene la pianificazione di gennaio, lasciando anche spazio a post e argomenti che nasceranno man mano. Va bene pianificare ma non sterilizzare, non siete d'accordo?




- me stessa a stare un po' di più davanti all'obiettivo e comparire più spesso nelle foto sui social. Perché dietro a Vivereapiedinudi ci sono io e lo so che si percepisce ma mi rendo conto che farsi vedere troppo poco risulta monotono e impersonale. Se voglio raccontare quello che faccio devo raccontare e mostrare anche me stessa. ho già cominciato cambiando la foto profilo sui social, l'avete vista?





- la vostra creatività! L'ho detto sopra che allenare è una parola attiva, quindi posso allenare me stessa ma anche voi! Sui social con #allenalatuacreatività ma anche durante i workshop che terrò quest'anno, stuzzicando la vostra fantasia e cercando di insegnarvi a guardarvi attorno e usare i materiali che avete a disposizione. A me questa cosa piace e stimola tantissimo perché incontrarvi e spiegarvi un po' il mio mondo è proprio l'anima di quella condivisione che mi ha spinta a iniziare! Allo stesso tempo, allenare la vostra creatività mi spinge ad allenare anche la mia, per avere sempre nuove cose da raccontare. Siete pronte?

Raccontatemi la vostra parola del 2019, ne avete una?