venerdì 22 febbraio 2019

Siamo in dolce lista d'attesa!

Sorpresa! Oggi ho una storia speciale da raccontarvi.

Chi l'ha detto che i bambini non li porta la cicogna? A noi la cicogna ha portato il sogno di una famiglia o, almeno, ci piace pensarlo. Ed è così che siamo finiti in "dolce lista d'attesa"!






Da molti mesi vi parlo di un progetto, di un percorso difficile, di montagne russe di emozioni e questo è il post che ho tante volte rimuginato se scrivere oppure no. Perché parlare apertamente di una gravidanza non è sempre facile ma di adozione ancora meno. Perché il tempo si dilata all'infinito e sembra non passare mai, perché sei in attesa ma non sai se un bambino arriverà oppure no, perché se arriverà potrebbero esserci mille difficoltà con cui fare i conti...

Ma c'è anche un'altra cosa con cui fare i conti: la nostra felicità! Perché affrontare questo percorso è duro ma talmente bello che vorresti condividerlo con tutti.
Perché, in fondo, i genitori adottivi hanno a che fare con pregiudizi con cui combattono ogni giorno ma forse, questi pregiudizi, diminuirebbero se di adozione si parlasse di più. 


"Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo!"
[cit. Professor Keating ne L'Attimo Fuggente]


E allora ho voluto dar retta a quello che sentivo giusto e condividere con voi questa avventura, se vi andrà di leggerla. Qui non cambierà niente, protagonista sarà sempre la creatività ma avevo promesso che sarei tornata a raccontarmi ed eccomi qui, pronta a farlo!
E se questa cicogna non portasse niente? Vorrà dire che ci tireremo su le maniche e continueremo a vivere la nostra felicità, consapevoli di aver comunque arricchito il nostro amore durante questo percorso.

Da oggi troverete una nuova pagina qui sul blog, la pagina "Adozione". Scriverò senza scadenza fissa, cercherò di non inondarvi di cose tecniche e pesanti ma racconterò me stessa mentre cammino su questa strada assieme all'idraulico. Allo stesso tempo, però, voglio spiegare il mio punto di vista  su molti concetti che spesso sono poco considerati o capiti. Speriamo davvero di poter essere di aiuto a chi ha voglia di saperne di più e a chi vorrebbe intraprendere questa strada ma non sa bene di cosa si tratti. Per qualsiasi domanda, la mia mail vivereapiedinudi@gmail.com è un canale aperto con voi!

L'adozione è l'unica "dolce attesa" vissuta davvero alla pari da mamma e papà, non è meraviglioso?

Non sappiamo di che colore, età o nazionalità sarà nostro figlio o figlia, potrebbero anche essere due ma sappiamo che si troverà in Italia perché ci siamo resi disponibili per Adozione Nazionale ed è proprio di questo percorso che parlerò, perché è ancora meno conosciuto e forse ancora più ricco di pregiudizi.
Sappiamo di sicuro che, due giorni prima di depositare i nostri documenti alla Cancelleria del Tribunale per i Minorenni, l'idraulico ha vinto una cicogna alla pesca di beneficienza... e per noi, quella è la cicogna che ha portato il sogno della nostra famiglia ad essere un po' più reale!





Se poi vorrete seguire questa storia anche sui social, cercate l'hashtag #adozioneapiedinudi!

martedì 12 febbraio 2019

#vivereapiedinuDIY - A San Valentino decora con parole e cuori di colla a caldo

Volete sapere un segreto?
Io e l'idraulico siamo innamorati! Ebbene si, siamo assieme da ben 27 anni ed ancora innamorati. Credo che ci sia di mezzo una buona dose di fortuna per aver incontrato la persona giusta ma sapete una cosa? Non è solo fortuna. Vivere accanto ad una persona vuol dire aprirsi verso l'altro, cercare di capirsi, dialogare, trovare punti di incontro ma soprattutto rispettarsi e sostenersi e tutto questo richiede impegno e fatica a volte. Quindi si, una buona dose di fortuna ma soprattutto di impegno reciproco!

Dato che siamo innamorati festeggiamo anche la festa degli innamorati, il famigerato 14 febbraio San Valentino!

Secondo me non ci devono essere obblighi ma semplicemente una voglia di di fare una coccola o un'attenzione reciproca in più. Per esempio, un'idea facilmente realizzabile anche quando la data cade in settimana, si è stanchi e non si ha molta voglia di uscire potrebbe essere quella di preparare una colazione o un dopocena dal tocco simpatico e romantico.

Le idee che vi propongo sono tutte realizzate con la colla a caldo colorata, rossa oppure nera che, si sa, sta sempre bene con tutto! Per la realizzazione mi sono avvalsa della penna incollatrice Gluey (Bosch) che grazie alla sua maneggevolezza e alla punta sottile, permette di realizzare al meglio disegni e scritte.


Cupcakes topper

Per la colazione o il dopocena le cupcakes sono perfette e facili da realizzare. Ho pensato a dei semplici topper a forma di cuore (che banale, eh?). Per realizzarli, bisogna disegnare con la colla a caldo sopra ad un pezzo di carta da forno. Lasciare asciugare e staccare la forma, poi incollare lo stecchino di legno con un goccio di colla a caldo trasparente.








Parole deco

Un'idea davvero semplice per decorare la tavola è realizzare delle parole con la colla a caldo (scrivendola anche in questo caso sulla carta da forno) e spargerle sulla tovaglia oppure usarle come chiudi-biglietto per i nostri messaggi d'amore








Lettere in libertà

Le lettere della scritta "Me&You" si realizzano sciogliendo la colla direttamente dentro agli stampi in silicone per cioccolatini e aspettando che asciughino bene








Con questi spunti potete decorare tavola, dolci e realizzare romantiche dediche 3D da anagrammare, è anche divertente!
Il mio consiglio è: non obbligatevi ad uscire a cena e perdervi in regali o mazzi di fiori, piuttosto condividete un momento genuino, spegnete i telefoni e chiacchierate guardandovi negli occhi, magari cucinate assieme... insomma vivete la semplice meraviglia del vostro amore!

Buon San Valentino!




Nota: questo post non è stato sponsorizzato. Ho collaborato con Bosch per le presentazioni di Gluey (ho raccontato tutto QUI) ma ho scritto questo post di mia iniziativa. Ho usato Gluey per realizzare le decorazioni perché la ritengo uno strumento creativo utilissimo.

venerdì 25 gennaio 2019

#allenalatuacreatività - i collari in rame diventano maniglie

Nel mio modo di vedere la casa, ogni scusa è buona per trasformare e personalizzare ma, soprattutto, ogni scusa è buona per avere una mini cassettiera in legno, utilissima per contenere piccoli oggetti.





Io ne ho diverse nel mio studio craft-room per contenere tutta la minuteria che uso per realizzare i miei bijoux ma una, in particolare, mi serve per la collezione di vecchi bottoni delle mie nonne e per i raccordi in rame che recupero per i TubiJoux.

Ma che gusto c'è se non si personalizza?

Per il sito di CasaFacile ho personalizzato la mia mini cassettiera con i collari in rame che diventano maniglie perfette, per rimanere in tema industriale. Guardare gli oggetti da una prospettiva diversa, eccome come si #allenalatuacreatività






Trovate il mio tutorial cliccando QUI


Anche voi avete un'insana mania per i cassetti? Raccontatemi se l'idea vi è piaciuta!

venerdì 18 gennaio 2019

ALLENARE - La mia parola dell'anno 2019 è proprio lei!

Sono anche un po' emozionata perché ho mai avuto una parola dell'anno! Infatti, non mi sono preparata, non ho usato metodi, non ho cominciato a pensarci mesi prima... ma, ad inizio gennaio, questa parola mi è quasi "saltata addosso" e non riesco più a toglierla da lì.

Perciò ho pensato che forse era destinata ad accompagnarmi lungo il 2019, benvenuta ALLENARE.

Me la sono trovata davanti proprio il 2 gennaio quando, istintivamente, ho lanciato su Instagram l'hashtag #allenalatuacreatività (con l'accento sulla a, ne avevo parlato QUI, ricordate?) e mi è piaciuta. Ho pensato tante volte a quello che dice sempre la mia amica Anna "Tulimami", che la parola dell'anno secondo lei ti si deve cucire addosso non solo nell'attività lavorativa ma anche nella vita privata, famigliare e nella tua crescita personale.

ALLENARE, dunque, mi è piaciuta perché:

- implica mettersi in gioco e questo è quello che voglio fare in tutto durante il 2019
- vuol dire avere degli obiettivi, non dei semplici propositi ma degli obiettivi seri, da raggiungere lavorando giorno per giorno con costanza e determinazione
- è una parola attiva e quindi sei tu il protagonista!

Quindi cosa allenerò?

- la mia organizzazione in casa e sul lavoro, perché nell'ultimo anno non sono riuscita a conciliare le due cose e, totalmente presa dal lavoro, ho mandato a rotoli la casa. So che non ci credete, ma in certi periodi di piena attività di mercati e fiere, in casa mia non si cammina, le ragnatele non fanno entrare luce e così non va bene. Devo trovare un equilibrio e posso farlo allenando la mia organizzazione, trovando il ritmo giusto adatto a me. Questo non è un buon proposito, ma un obiettivo su cui lavorerò seriamente. Perché mi sono resa conto che si può essere disordinati ma avere attorno un vero disastro mi demoralizza e invece di avere più entusiasmo rallento e divento dispersiva. Non va bene, mi allenerò a organizzarmi.

- la mia pazienza, soprattutto nella vita. Per chi mi conosce bene, questa affermazione potrebbe risultare strana perché sono nota per la mia proverbiale pazienza. Ma, allo stesso tempo, chi mi conosce bene sa perché quest'anno devo allenare la pazienza!

- la pianificazione del lavoro e di questo blog. Il motivo è simile a quello dell'organizzazione casa-lavoro: lo scorso anno ho semi abbandonato il blog oppure l'ho un po' trascinato senza direzione. Invece ho iniziato questo 2019 con la voglia di condividere come i primi tempi e frigolo talmente tanto che temo di non riuscire ad aspettare. Ecco perché mi sono fatta un planner serio per il blog, un quaderno dove ogni mese ha una pagina divisa in 5 e dove sto segnando man mano i post che voglio scrivere (lo vedete in foto, accanto all'agenda). Sappiate che ho seguito bene la pianificazione di gennaio, lasciando anche spazio a post e argomenti che nasceranno man mano. Va bene pianificare ma non sterilizzare, non siete d'accordo?




- me stessa a stare un po' di più davanti all'obiettivo e comparire più spesso nelle foto sui social. Perché dietro a Vivereapiedinudi ci sono io e lo so che si percepisce ma mi rendo conto che farsi vedere troppo poco risulta monotono e impersonale. Se voglio raccontare quello che faccio devo raccontare e mostrare anche me stessa. ho già cominciato cambiando la foto profilo sui social, l'avete vista?





- la vostra creatività! L'ho detto sopra che allenare è una parola attiva, quindi posso allenare me stessa ma anche voi! Sui social con #allenalatuacreatività ma anche durante i workshop che terrò quest'anno, stuzzicando la vostra fantasia e cercando di insegnarvi a guardarvi attorno e usare i materiali che avete a disposizione. A me questa cosa piace e stimola tantissimo perché incontrarvi e spiegarvi un po' il mio mondo è proprio l'anima di quella condivisione che mi ha spinta a iniziare! Allo stesso tempo, allenare la vostra creatività mi spinge ad allenare anche la mia, per avere sempre nuove cose da raccontare. Siete pronte?

Raccontatemi la vostra parola del 2019, ne avete una?


venerdì 11 gennaio 2019

IKIGAI - La via giapponese per vivere felici


Non tutti abbiamo la fortuna o la capacità di realizzare ciò che veramente vorremmo nella vita. Non tutti riusciamo ad essere chi veramente vorremmo.
Succede così che, più o meno tardi, ci ritroviamo intrappolati in vite che non vorremmo vivere, facendo lavori che non ci piacciono, ci sentiamo inadeguati, delusi con noi stessi e, allo specchio, fatichiamo a riconoscerci.
Sono situazioni che logorano lo spirito ma anche il corpo, dapprima quasi in modo impercettibile e poi sempre più velocemente. Ma cos’è che veramente vogliamo? Cosa veramente ci piace fare e cosa siamo bravi a fare? Cosa ci rende felici?

Vi siete mai sentite così? Io ammetto di sì, soprattutto quando (perdonatemi se lo dico troppe volte), ho dovuto reinventare la mia vita e passare attraverso vari periodi difficili.
Se fossi stata in Giappone, mi avrebbero insegnato a ricercare il mio IKIGAI, una bellissima parola per identificare la ragione di esistere, la ragione di vita.



Ho letto questo libro che mi ha incantata dopo averlo visto da Lucia “Paz Garden”. L’IKIGAI può sembrare un concetto semplice ma non è affatto facile da trovare. Si trova dentro di noi ed è, sostanzialmente, la ragione più vera e profonda per cui ci alziamo al mattino, il significato della nostra vita.

L’IKIGAI si colloca nell’intersezione di quattro concetti: la nostra passione, la vocazione, la nostra professione e la nostra missione di vita. Alle spalle di questi concetti ci sono ciò in cui siamo bravi, ciò che amiamo, ciò di cui il mondo ha bisogno e ciò per cui possiamo essere pagati.
Capite quindi perché trovare il proprio IKIGAI richiede una profonda introspezione, sincerità verso se stessi e obiettività nei confronti delle proprie capacità ma delle possibilità concrete di farle fruttare. Bisogna conoscersi bene, in sostanza. Trovarlo, vuol dire essere sereni rispetto alla propria vita, sapere chi si è, cosa ci rende felici e dove si vuole andare con le proprie azioni, cosa che ci permette di reagire con serenità anche agli eventi avversi che ci capitano attorno. In sostanza, chi conosce se stesso e la propria ragione d’essere può definirsi felice!

Non solo può definirsi felice: chi lo trova, può aspirare a vivere una vita lunga se, in aggiunta, mangia in modo salutare, fa un moderato esercizio fisico, vive abbastanza all’aria aperta e si tiene sempre occupato e in continua sfida con le proprie capacità (mai adagiarsi sugli allori, insomma!). Proprio come fanno gli abitanti delle isole di Okinawa, in particolare il villaggio di Ogimi conosciuto come “il villaggio della longevità”. Io me lo immagino come in certi film e manga giapponesi, popolato da persone sagge e serene, che non perdono mai il controllo, che non sbuffano mai e che sorridono sornioni sotto a lunghi baffetti.

Una vita longeva richiede bassi livelli di stress, perché lo stress causa un invecchiamento precoce delle cellule del nostro organismo. Anche la nostra attitudine ha un effetto anti-invecchiamento: avere un atteggiamento positivo nella vita riduce infatti il livello di stress. Quindi in effetti, cercare di vivere con poco stress non dipende tanto dalle avversità che ci accadono quanto dall’atteggiamento con cui le affrontiamo, dipende, insomma, dal nostro essere positivi e dalla nostra capacità di accettare le emozioni che proviamo, anche quelle negative.  Non cercare di controllarle ma accettarle per reagire.
Ma noi non combattiamo solo contro le avversità della vita, combattiamo anche contro noi stessi o meglio contro quanto pretendiamo o ci aspettiamo da noi stessi. Ciò è dovuto anche al condizionamento esterno della società, dal confronto con gli altri.

Sembra tutto molto complicato, vero? Perché siamo abituati a vivere nell'ansia di dover fare, raggiungere obiettivi, stare al passo con gli altri e confrontarci col giudizio degli altri, sia nel lavoro che nella vita.
Invece, in definitiva, dovremmo cercare di fare il più possibile ciò che ci rende felici e badare per prima cosa a coltivare noi stessi più che a compiacere le aspettative altrui. Questo, ad esempio, è un punto molto ostico per me che tendo a sacrificare i miei desideri per accontentare gli altri.
Dovremmo anche cercare di capire qual è quel talento che ci rende unici e puntare su quello. Trovare la spinta che ci farebbe alzare ogni mattina con l'entusiasmo e la voglia di essere positivi. Per me che sto ancora trasformando la mia vita e intraprendendo un'attività creativa, tutte queste riflessioni sono faticose da un lato ma stimolanti e ricche di speranza dall'altro, perché mi fanno capire che, forse, sto trovando il mio IKIGAI in quello che faccio. Non è affatto poco!

Provate a pensare a tutto questo su due piani di lettura: la vita e il lavoro.
Se state cercando di realizzare la vostra passione e il vostro sogno, credo proprio che la ricerca dell'IKIGAI potrà esservi utile per capire quale strada volete davvero prendere, quale strada vi rende felici. Certo, non possiamo pretendere che trovare la propria strada per la felicità sia facile.







Cosa ne penso io?
Penso che l'IKIGAI sia bellissimo punto di partenza per lavorare su noi stessi e il nostro atteggiamento.

Spero che abbiate trovato qualche spunto di riflessione, se vi va di condividerlo con me nei commenti, ne sarò felicissima. Avete già trovato il vostro IKIGAI? Vi sembra una cosa sciocca? Cosa ne pensate?
Fatemi sapere!

giovedì 3 gennaio 2019

#allenalatuacreatività con Vivereapiedinudi

L'anno nuovo è appena iniziato ed ho pensato che fosse il momento perfetto per lanciare un nuovo hashtag sui social: #allenalatuacreatività

Questa è un'espressione che ho già usato in passato soprattutto in occasione dei miei workshop, dove cerco di dare degli spunti per guardarsi attorno, in casa e fuori, recuperare e usare i materiali che abbiamo a disposizione. Trasformare i materiali di recupero con fantasia e creatività può renderli preziosi!

Quello che cerco sempre di fare durante i workshop è allenare la creatività, perché quando abbiamo voglia o bisogno di creare qualcosa (che sia un bijoux o una decorazione per la casa) non sempre è necessario andare a comprare nuovi materiali ma basta guardare quello che ci circonda da una nuova prospettiva e partire da quello per creare. Ridipingere, decorare, incollare... basta poco per trasformare uno scarto in qualcosa di prezioso! É divertente e anche economico, a me mette allegria perché ci si abitua a guardarsi attorno con aria furtiva pensando a come riutilizzare questa o quella cosa e la fantasia si risveglia. Se ci pensate bene, è come quando vediamo i bambini che sono capaci di inventare storie fantastiche con due pezzetti di legno... #allenalatuacreatività e sarà magico come tornare ad avere gli occhi di un bambino!

Per esempio, avete brindato e stappato bollicine durante queste feste? Non avrete mica buttato i tappi di sughero, vero? Se li avete buttati... peccato, perché potevano diventare delle deliziose kokeshi.





Ve le ricordate? Le avevo fatte tanto tempo fa (le rivedete QUI) ma restano l'esempio perfetto di come si possa ottenere qualcosa di carino da un oggetto che sarebbe stato buttato!

Quindi vi aspetto sui social con questo hashtag, su Instagram, Facebook e il vostri blog, usatelo quando volete condividere le foto delle vostre creazioni e trasformazioni!

Non c'è bisogno di andare in palestra per allenare la creatività!

A proposito, con i tappi di sughero avevo fatto anche dei simpaticissimi guerrieri ninja... eccoli QUI!