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martedì 21 dicembre 2021

Segnaposto e decorazioni di Natale riciclando i tappi delle conserve - #VIVEREAPIEDINUDIY

Le feste sono alle porte, è tempo di sfoderare la creatività per decorare la tavola!

Parliamo dei segnaposto: siete a favore o contro? Io ormai sono decisamente a favore. I segnaposto sono utilissimi per evitare confusione al momento di sedersi a tavola ma soprattutto hanno un grande potenziale: possono diventare simpatici cadeau da lasciare agli ospiti come ricordo. Ancora meglio se poi possono tanche trasformarsi in decorazioni da appendere, i vostri segnaposto saranno anche utili e ancora più graditi!

Potete realizzare in modo davvero facile, veloce e divertente dei segnaposto di atmosfera riciclando vecchi tappi dei barattoli di vetro. Vedrete che effetto sulla tavola!






 

Questo tutorial nasce dalla bellissima collaborazione con Accendi luce & gas Coop

Ogni mese fino a fine anno, sul magazine online “Clic” troverete la mia rubrica "Accendi il riciclo creativo", vi aspetto anche lì con le idee per scoprire il potenziale dei materiali che abbiamo attorno! 

 

 

 

Cosa serve:


Tappi in metallo dei barattoli di vetro (anche di diverse misure, quelli più profondi sono perfetti)

Punteruolo piccolo

Vernice acrilica tipo chalky

Pennello

Carte natalizie

Colla a caldo

Perforatrice a stella

Piccole decorazioni natalizie, perline in legno, piccoli addobbi, mini pom pom

Matita

Forbici

Nastro natalizio in tessuto

Cordino

Pennarello






 


Come si fa:

Lavate e asciugate bene i tappi. Con il punteruolo, praticate un foro sullo spessore del tappo e allargatelo un pochino. Dipingete il tappo dentro e fuori con il colore chalky, minimo due mani. Lasciate asciugare bene.






Appoggiate il tappo sulla carta che avete scelto come sfondo e prendete la forma con la matita. Ritagliate il cerchio rimanendo un po’ all’interno dei bordi che avete disegnato, in modo che la carta si adatti bene al fondo del tappo (se necessario, tagliate ancora).

Con poca colla a caldo fate aderire la carta al fondo del tappo. Fate attenzione che il disegno della carta sia allineato con il foro fatto, che dovrà rimanere centrale in alto. Con la perforatrice a stella, tagliate una stella di una carta a contrasto e incollatela nella parte più bassa.







Con tutte le piccole decorazioni e perline che avete a disposizione, create la vostra composizione. Io ho realizzato dei mini paesaggi, con perline, stelline e fiocchi di neve in legno, un piccolo alberello, pigne e pom pom tutto formato mini. potete anche recuperare materiali naturali, rametti e bacche e dipingerli se preferite. Incollate tutto con la colla a caldo. Infilate le due estremità del cordino nel foro (potete aiutarti col punteruolo) e fate un nodino per fermare. Con il nastro natalizio, fate un fiocchetto alla base del cordino.

 


Ecco pronto il segnaposto!

Apparecchiando in modo informale, al momento di preparare tavola, aggiungete una stella di carta con sopra il nome dell’invitato e disponete il segnaposto sul tovagliolo, nascondendo il cordino. Il segnaposto diventerà un cadeau che ogni ospite potrà portare a casa come ricordo e usare come decorazione da appendere. Sarà ancora più gradito!

Realizzate il segnaposto nei colori e nello stile che preferisci, scegliete fantasie e materiali abbinandoli alle decorazioni della tavola.








 

Spero che la mia idea vi sia piaciuta, vi aspetto per il prossimo tutorial!

venerdì 30 aprile 2021

Ricicla il cartone delle uova: crea un romantico filo di luci e una cornice fiorita - #vivereapiedinuDIY

Buttare i cartoni delle uova a me sembra sempre un peccato, perché hanno un gran potenziale creativo!

Le idee di recupero e riciclo dei cartoni delle uova sono innumerevoli, molte sono perfette per far divertire i bambini ma io ne ho scelte due che permettono di trasformarli in decori per la casa: ecco come trasformarli in un filo di luci che crea atmosfera e in una bella cornice.





Questo tutorial nasce dalla bellissima collaborazione con Accendi luce & gas Coop

Ogni mese fino a fine anno, sul magazine online “Clic” troverete la mia rubrica "Accendi il riciclo creativo", vi aspetto anche lì con le idee per scoprire il potenziale dei materiali che abbiamo attorno!.  



Cosa vi serve:


Un filo di luci (è necessario che siano a LED e che non scaldino)

Una vecchia cornice

Cartoni delle uova (il numero dipende dalle dimensioni del filo di luci e della cornice)

Taglierina

Forbici

Punteruolo

Colla a caldo

Piccoli bottoni

Colore acrilico (opzionale)

Pennello (opzionale)







 

Come si fa il filo di luci:

 

Tagliate le punte del cartone delle uova con la taglierina. Dovete tagliare quelle a forma di cono che stanno in mezzo alle uova. Il numero di punte da tagliare dipende da quante lucine ha il vostro filo. Con la forbice, praticate 4 tagli agli angoli di ogni cono, aprite leggermente e arrotondate i petali con la forbice. Con il punteruolo, praticate un foro alla base dei fiori e allargatelo. A questo punto è quasi fatta, infilate le lucine nei fori dei fiorellini, premendo con delicatezza per non romperli. Non sarà necessario aggiungere adesivi, perché il cartone aderirà bene alle lucine.





 

Il filo di luci è pronto. In poche mosse, avete trasformato dei cartoni per le uova in un elemento decorativo che crea grande atmosfera!






Se avete cartoni già colorati, potete alternare fiori neutri a quelli colorati, oppure puoi colorare i fiori con colore acrilico prima di montarli sulle luci.

Divertitevi a creare movimento alternando fiori più grandi a quelli più piccoli.

Le lucine saranno perfette per regalare atmosfera sopra ad un mobile, appese ad un muro come un festone oppure, che idea, provate a metterle sopra alla tavola per decorare le cene primaverili ed estive!

 

  

 

Come si fa la cornice fiorita:


Tagliate con la forbice le coppette dei cartoni dove alloggiano le uova. Per facilitare il lavoro, dapprima potete tagliare grossolanamente e poi realizzare un taglio più dritto a circa 2 cm dalla base. Sempre con la forbice, realizzate dei tagli verticali per i petali. Se la coppetta ha una forma abbastanza regolare, potete seguire i suoi lati. Aprite leggermente i petali e ritagliate per arrotondarli. Queste saranno le corolle esterne dei fiori. 

Per le parti interne dei fiori, ritagliate solo il cerchio alla base delle coppette. Io ho anche tagliato alcune corolle interne a partire da confezioni di uova con coni di cartone più squadrati. Il numero di fiori da tagliare dipende dalle dimensioni della  cornice. 


Per colorare i fiori, diluite molto il colore acrilico che avete scelto e stendetelo all’interno e all’esterno del fiore. Non preoccupatevi di essere troppo precise in questa fase, quando il colore asciugherà, se ci saranno irregolarità si presenteranno come belle sfumature di colore. 

Io ho scelto di colorare solo la corolla esterna ma se preferite potete colorare tutto, oppure usare due colori diversi. Lasciate asciugare bene. 


Con la colla a caldo, incollate la corolla esterna a quella interna e poi incollate il bottone alla base della corolla interna. Procedete così per tutti i fiori necessari a coprire l'intera cornice.





Incollate tutti i fiori alla cornice usando la colla a caldo, posizionandoli in una composizione simmetrica o asimmetrica, secondo il vostro gusto.




 

La cornice è pronta per contenere ricordi, belle cartoline o frasi motivazionali da guardare ogni giorno. Regalerà un tocco di colore ad un angolo di casa o appesa in una composizione a parete


L’idea in più: sono molte le cose che possono essere decorate con questi fiori, ad esempio una bella scatola rigida di un packaging che non volevate buttare.


Sbizzarrite la fantasia e divertitevi a recuperare i cartoni delle uova!

 

Spero che questa idea di riciclo vi sia piaciuta, vi aspetto per il prossimo tutorial e seguite l'hashtag #vivereapiedinudiy sui social per tutte le mie idee di recupero creativo.

 

lunedì 13 luglio 2020

#VivereapiedinuDIY - Rinnovare un tracollina col colore metallizzato

Dato di fatto numero 1: dopo il lockdown, ho ripreso l'abitudine di portare sempre una tracollina oltre allo zaino, in cui riporre telefono, portafoglio, mascherine e gel igienizzante da avere sempre a portata di mano.

Dato di fatto numero 2: io tendo a non buttare via niente e infatti ho tenuto per anni un vecchio borsello dell'idraulico, in finta pelle e tutto rovinato e malandato, perché mi piaceva molto la sua linea semplice.

Dato di fatto numero 3: datemi un pennello e del colore e vi solleverò il mondo!

Ho quindi deciso di usare il colore metallizzato di Fleur Paint F92 Lingotto, che è una miscela speciale di resine acriliche (adatto anche per esterno) per rinnovare un vecchissimo borsello dell'idraulico, tutto rovinato.




Come si fa?

- si passano due mani di colore sulla parte in simil pelle del borsello e si lascia asciugare;
- si sostituisce la tracolla con una catenella realizzata all'uncinetto, fatta con un filo di cotone grosso e semplicemente annodata a doppio nodo al borsello
- si attaccano ai ganci delle cerniere delle charm a piacere. Io ho scelto un paio di miei orecchini in cartoncino con gli insetti.

Il risultato finale è un po' rock e un po' eclettico, lo adoro!






Voi cosa ne dite? Visto il prima e il dopo secondo me vale la pena, ci si mettono proprio 15 minuti al massimo. Il colore metallizzato Fleur poi è perfetto, essendo una miscela di resine acriliche aderisce e rimane morbido senza fare grinze o crepe.
Adesso voglio ridipingere tutto!



Nota: questo non è un post sponsorizzato.

venerdì 15 marzo 2019

Restyling ingresso: effetto camouflage e suggestioni décor tra botanico e recupero

Quando si entra in casa nostra, ci si trova subito davanti a due rampe di scale che portano al vero e proprio ingresso, un pianerottolo dove abbiamo posizionato una vecchia cassapanca della mia prozia, un quadro etnico ed un mobile IKEA che avevo decorato durante un mio workshop nello store di Parma (lo ricordate? Era questo qui)

Dopo 5 anni, però, il mobile aveva bisogno di un bel restyling e anche la parete. Ora, se mi conoscete da un po' sapete anche che sono l'eterna indecisa quando devo ridecorare una zona di casa e non riuscivo a sbloccarmi! In più, l'idraulico mi aveva dato "carta bianca", il che è positivo ma dovete sapere di solito le sue proteste e disaccordi mi aiutano a scegliere, perché faccio il contrario di quello che piace a lui! Quindi, avere "carta bianca" era peggio... Poi però, finalmente, è arrivata l'ispirazione attraverso le pagine del numero di ottoble di CasaFacile, grazie al servizio sulla casa della stylist e blogger olandese Marij Hessel (@enter_my_attic).

Ispirazione N°1: mobile effetto CAMOUFLAGE, il mobile ridipinto dello stesso colore della parete per un effetto mimetismo!

Come ad esempio la bellissima credenza vintage qui sotto, ridipinta di rosa



Oppure il mobile un po' anonimo che, dipinto come la parete color pavone, diventa parte integrante dell'architettura




Decisione presa per il mobile ma... e dopo? Come decorare a questo punto la parete sopra al mobile?
In questo caso, la palette colori e l'idea décor si sono sviluppate attorno ad un oggetto che mi sono regalata l'anno scorso: il bellissimo coleottero di Miho!
Lo desideravo da tanto e quando l'ho acquistato sapevo solo che lo avrei messo proprio qui.


John, il bellissimo coleottero di Miho Unexpected 
che è il punto di partenza della mia idea décor


Ho deciso di tenere come riferimento la sua palette colori e il suo stile grafico, in equilibrio tra geometrico e floreale. Però volevo anche una composizione décor che riuscisse ad unire queste caratteristiche con il legno scuro antico e l'ottone della cassapanca e del quadro etnico, che sicuramente non si sarebbero spostate da lì. Dopo diversi brain-storming con la sempre presente amica Anna di Tulimami, tanti “secondo te” e “cosa ne pensi se”, l’idea ha preso forma!

Ecco quindi l'ispirazione N°2: composizione botanica con con elementi in legno scuro di recupero (ad esempio, un cassetto da usare come mensola) e qualche elemento in ottone. Magari, qualche oggetto in stile "curiosity cabinet".








Ecco alcuni elementi che ho già acquistato e che contribuiranno a creare il mood eclettico che cerco

Alcune cose che ho intenzione di usare nel mio pianerottolo di ingresso!


Cosa ne dite dello stile che sto costruendo? Ci avete capito poco? Non preoccupatevi, anche l'idraulico con ha ancora capito! Secondo voi funzionerà o rischio di creare solo tanta confusione?

Di sicuro, mixare nel modo giusto elementi così diversi non sarà facile ma prometto di fare del mio meglio e di non esagerare.
Le uniche cose certe sono che mi divertirò un sacco a girare i mercatini del vintage in cerca degli elementi giusti e non vedo l'ora di svelarvi gli sviluppi!






giovedì 3 gennaio 2019

#allenalatuacreatività con Vivereapiedinudi

L'anno nuovo è appena iniziato ed ho pensato che fosse il momento perfetto per lanciare un nuovo hashtag sui social: #allenalatuacreatività

Questa è un'espressione che ho già usato in passato soprattutto in occasione dei miei workshop, dove cerco di dare degli spunti per guardarsi attorno, in casa e fuori, recuperare e usare i materiali che abbiamo a disposizione. Trasformare i materiali di recupero con fantasia e creatività può renderli preziosi!

Quello che cerco sempre di fare durante i workshop è allenare la creatività, perché quando abbiamo voglia o bisogno di creare qualcosa (che sia un bijoux o una decorazione per la casa) non sempre è necessario andare a comprare nuovi materiali ma basta guardare quello che ci circonda da una nuova prospettiva e partire da quello per creare. Ridipingere, decorare, incollare... basta poco per trasformare uno scarto in qualcosa di prezioso! É divertente e anche economico, a me mette allegria perché ci si abitua a guardarsi attorno con aria furtiva pensando a come riutilizzare questa o quella cosa e la fantasia si risveglia. Se ci pensate bene, è come quando vediamo i bambini che sono capaci di inventare storie fantastiche con due pezzetti di legno... #allenalatuacreatività e sarà magico come tornare ad avere gli occhi di un bambino!

Per esempio, avete brindato e stappato bollicine durante queste feste? Non avrete mica buttato i tappi di sughero, vero? Se li avete buttati... peccato, perché potevano diventare delle deliziose kokeshi.





Ve le ricordate? Le avevo fatte tanto tempo fa (le rivedete QUI) ma restano l'esempio perfetto di come si possa ottenere qualcosa di carino da un oggetto che sarebbe stato buttato!

Quindi vi aspetto sui social con questo hashtag, su Instagram, Facebook e il vostri blog, usatelo quando volete condividere le foto delle vostre creazioni e trasformazioni!

Non c'è bisogno di andare in palestra per allenare la creatività!

A proposito, con i tappi di sughero avevo fatto anche dei simpaticissimi guerrieri ninja... eccoli QUI!

giovedì 27 settembre 2018

Di quando ho superato la mia difficoltà a separarmi da un oggetto caro - #iovendoconMercatopoliperché

Vi ho raccontato di tutti i motivi per cui vendere e acquistare nei negozi dell'usato come Mercatopoli sia una scelta consapevole e utile all'ambiente, oltre che furba. Non ricordate? Potete leggere tutto QUI.

Oggetti che raccontano una storia


Oggi parlo (soprattutto, ma non solo) a chi fa fatica a separarsi dagli oggetti, soprattutto se si sente legato a loro da affetto e ricordi.
Non ho mai negato di affezionarmi agli oggetti. Chi viene a casa mia passa il tempo a curiosare tra gli scaffali, le nicchie e le cose appese ascoltando i miei racconti di famiglia, viaggi, artigianato o regali di persone amate.
Però col tempo gli oggetti si accumulano, noi cambiamo e la nostra casa o i nostri gusti cambiano di conseguenza (oppure abbiamo cambiato casa). Idem per i vestiti. Tenere il primo bigliettino della persona amata è molto romantico ma tenere scatole e scatole di vestiti o cose che non ci rispecchiano più non serve a nessuno. Si occupa spazio fisico ed emotivo. Non ci credevo, ma è così.


Un modo originale di esporre gli abiti nel negozio Mercatopoli


Da Mercatopoli Parma Centro ho trovato anche bijoux ironici, 
divertenti ed originali!

Il fascino dei vinili


Invece, quelle stesse cose che rischiano di essere dimenticate in soffitta potrebbero tornare utili ad altre persone. Questa è proprio la filosofia della second chance di cui vi parlavo.
Chi non vorrebbe una seconda possibilità nella vita? Io si, ma anche una terza e una quarta!

 Originale e fashion il reparto abbigliamento di 
Mercatopoli Parma Centro


Per questo, ho portato al negozio Mercatopoli Parma Centro il runner blu e oro che io e l'idraulico avevamo acquistato in una bellissima fiera di artigianato etnico. Lo adoravo nonostante non fosse in un tessuto prezioso, di un bellissimo blu indaco con ricami in oro. I primi anni, la nostra casa aveva una forte impronta etnica ma è virata più verso uno stile eclettico di recupero e, nonostante sia ancora ricca di decorazioni, ho cercato di liberarla da quello che mi faceva sentire il peso del "troppo". Questo runner è stato in sala, nell'entrata, in camera per poi finire in una scatola per molto tempo. Mentre stavo scegliendo cosa portare da Mercatopoli, l'ho trovato e sono stata per un po' in pensiero ma poi mi sono decisa... e adesso sono soddisfatta!


Il mio runner blu e oro


Sono stata accolta dallo staff simpaticissimo del negozio (grazie in particolare a Betty che mi ha guidata con pazienza). Il runner è stato controllato e valutato, poi è stato etichettato e messo in vendita. Gli è anche stata apposta l'etichetta per la vendita online, vuol dire che adesso potete andare sullo shop online di Mercatopoli Parma Centro (si c'è anche uno shop online, ve lo dicevo che il sistema di vendita di Mercatopoli è innovativo), vedere e acquistare il mio runner oltre a tantissimi altri oggetti.
Grazie alla mia tessera, io posso connettermi alla pagina "My Mercatopoli" e tenere sempre sott'occhio lo stato degli oggetti che ho portato, comodissimo vero?

Il simpaticissimo staff (parte) di Mercatopoli Parma Centro 
che mi ha accolta con mille sorrisi! 


Dare una seconda possibilità al mio runner è stata decisamente la scelta giusta, non sono assolutamente pentita e, anzi, ho già preparato moltissime cose da portare in negozio. Metterò da parte il ricavato per farmi un bel regalo, magari un weekend in una capitale europea oppure proprio da Mercatopoli troverò il mobile giusto per l'ingresso da dipingere e decorare a mio gusto!

Adesso vi sfido, proprio voi che fate fatica a separarvi dagli oggetti... girate per casa e riempite una scatola di oggetti o vestiti che meritano una second chance e raccontatemelo nei commenti! Non riuscite a riempire una scatola? Va bene anche solo un oggetto ma promettetemi di non fermarvi lì, il vostro weekend (o il vostro nuovo... decidete voi!) vi aspetta! 
Trovate tutte le info che vi servono per vendere con Mercatopoli alla pagina "Vendi con noi - Mercatopoli", potete condividere i vostri acquisti e seguire tutto sui social con l'hashtag #iovendoconMercatopoliperché 

Quadri e stampe che attendono nuove pareti


Oggetti affascinanti... l'etnico torna sempre!


*questo post è sponsorizzato, ma lo sapete che vi parlo solo di aziende e prodotti che conosco e apprezzo!

mercoledì 30 marzo 2016

#vivereapiedinuDIY - Tutorial e 5 idee per riutilizzare l'uovo di plastica!

Ho superato di gran lunga l'età dell'infanzia ma ogni anno io l'uovo di Pasqua me lo regalo sempre. Faccio finta che sia anche per l'idraulico ma non è vero... è per me (non diteglielo!).

Beh, dentro ci ho trovato la sorpresa contenuta in uno di quegli "ovetti" di plastica che buttarli via non se ne parla proprio.
Ho pensato di decorarlo con un semplicissimo DIY e adesso è così carino che ho solo l'imbarazzo della scelta su come usarlo!



Cosa serve:

-uovo di plastica
-washi tapes


Come fare:

Talmente semplice che quasi non servono spiegazioni. Basta applicare un giro di washi tapes attorno all'ovetto seguendo la nostra fantasia. Non serve prendere le misure e nemmeno le forbici perché i washi tapes si trappano con le dita!
Decorate l'ovetto finché siete soddisfatte.




E adesso... ecco 5 idee per riutilizzarlo!

1) in bagno per conservare i campioncini omaggio dell'erboristeria
2) in bagno, per contenere i cotton fioc
3) nello studio per la mini cancelleria, anche da portare in viaggio (o in bancarella!)
4) nella craft room per conservare le perline
5) in cucina o dove volete... metteteci i pezzi di cioccolato!





Visto in quanti modi possiamo riutilizzarlo? 
Queste sono solo 5 idee ma sono sicura che voi ne avrete molte altre, perché non me le suggerite nei commenti? Io ho deciso di usarlo in bagno perché i colori si abbinano bene ma sono aperta alle nuove idee che mi darete!





Guarda anche la storia Steller!

mercoledì 23 dicembre 2015

Il mio presepe alternativo - recupero e industrial

Mi piace tantissimo il presepe, quello classico, grande ed elaborato, con tutte le ambientazioni e le lucine... prima o poi lo farò, per metterci le candeline fatte coi mandarini come quando ero piccola. invece quest'anno sono ancora più minimale e mi sono inventata una capanna "alternativa" e come sempre di recupero, in linea con il nuovo stile che sta prendendo il living... industrial e tradizione, ecco il mio piccolo presepe.
D'altra parte, basta poco per fare scaldare il cuore...









Buone feste a tutti!

giovedì 10 settembre 2015

Never Say Junk! - DIY waste can

Torna finalmente su questo schermo la rubrica "Never Say Junk"! Una delle mie preferite perché quello che adoro fare è proprio recuperare oggetti che sarebbero considerati rottami... e invece mai dire rottami ma sempre guardare le cose da una prospettiva diversa!

Bene bene, ricordate l'epocale impresa di pochi mesi fa quando io e marito abbiamo dipinto il nostro divano? (oh tu lettore viandante che non ne sapevi nulla, si, hai letto bene, abbiamo dipinto il divano. Trovi tutto qui). Ecco, mentre il marito spennellava la magica mistura sul divano io rigiravo tra le mani quelle belle latte di vernice col manico e già pensavo "ucci ucci naso fino, guarda qua cosa faccio con questo cosino..."

E adesso che ho la nuova lavanderia, la brutta latta di vernice è diventata una perfetta latta per i piccoli rifiuti!




La brutta latta si è rivestita con la stoffa di The Color Soup, lo shop online dedicato alla stampa di tessuti on demand di cui avevo parlato qui e che aprirà i battenti a breve! Quel verde era davvero perfetto per la nuova lavanderia!


Cosa serve:

- latta vuota di vernice
- primer spray per metalli
- smalto spray
- stoffa
- cordino
- colla vinilica
- colla a caldo
- metro, forbici, matita, pennelli


Ecco come ho fatto.

1) non buttare via la latta di vernice così bella! Lavala più che puoi quando la vernice è ancora fresca. Se alcune gocce si sono solidificate, rimuovile delicatamente con una spatola da muratore.
2) ricopri la latta con almeno una mano di primer spray adatto al metallo, sia dentro che fuori!
3) una volta asciutto, dipingi la latta con smalto acrilico spray, almeno due mani dentro e fuori. Fai asciugare bene!




4) taglia un rettangolo di stoffa alto come la latta e lungo come la sua circonferenza. Cerca di essere più precisa che puoi!
5) piegalo a metà e taglialo
6) avrai ottenuto due metà identiche di stoffa. Mi raccomando, stirala bene!
7) partendo dal punto in cui il manico si innesta nella latta, stendi della colla vinilica diluita 1:2 con acqua
8) fai aderire bene la stoffa che deve bagnarsi di colla. 
9) Procedi stendendo colla e facendo aderire la stoffa finché raggiungi l'altro punto dove il manico si innesta nella latta. Con una matita segna il bordo dell'innesto che dovrai ritagliare per far aderire bene la stoffa



10) Con una forbicina precisa, ritaglia la stoffa attorno all'innesto e fai aderire bene con la colla. Devi farlo per entrambi gli innesti!
11) ripeti il tutto con la seconda metà di stoffa fino a ricoprire tutta la latta. Quando sarà tutto asciutto, prepara altra colla vinilica diluita con acqua e con belle pennellate abbondanti stendi ancora una mano di colla su tutta la superficie. Lascia asciugare bene!
12) Se i tuoi bordi non sono perfetti (come i miei) e vuoi rifinire, prendi un cordino o un nastrino e, cominciando con un punto di colla a caldo, incollalo sui bordi del tessuto e attorno al manico per nascondere le imperfezioni. Aiutati con dei punti di colla a caldo ma usa anche colla vinilica per un risultato più duraturo (13,14,15)




Ecco com'è nato questo piccolo cestino per rifiuti DIY perfettamente in tono con la stanza grazie alla bella stoffa di  The Color Soup!
Never Say Junk è la rubrica che fa vedere le cose sotto un'altra prospettiva ;)

(P.S. adesso è uscita la collezione in edizione limitata IKEA HEMSMAK con questi barattoli... ma guarda! Allora questa volta anche io ci avevo visto giusto ;)

Fatemi sapere dei vostri recuperi!

venerdì 4 settembre 2015

Laundry makeover - the result

Ci siamo, eccola la nuova lavanderia della quale sono così entusiasta! Come dicevo qui  l'idraulico ha fatto tutto il lavoro di fatica, costruendo da zero gli elementi di arredo con tubi di ferro zincato rimasti in attesa per anni in garage e legno recuperato da un grosso pallet portato a casa da un cantiere e smontato già tempo fa (nei prossimi post vi farò vedere qualcosa in più). 
Il primo enorme grazie va a lui: ha lavorato tantissimo nei pochi giorni di ferie e poi molte serate dopo il lavoro mentre io ho potuto aiutare poco a causa di un piccolo incidente di percorso (tutto risolto) che proprio in quel periodo mi ha impedito di muovermi. Grazie grazie grazie!

L'idea décor invece era ispirata al trend green della urban jungle che si sposa perfettamente con gli arredi in tubo e legno di recupero.
Verde nelle sue sfumature più naturali e rilassanti per entrare in lavanderia e trovarmi in una piccola oasi. Avrei voluto usare la carta da parati
Marimekko Ikkunaprinssi Green (l'avete vista nella moodboard del post precedente) ma il budget era limitatissimo quindi dovevo trovare un'alternativa.
Qui arriva il secondo grazie: colpo di fulmine per questo doodle dell'amica blogger GroovyElisa pubblicato sul suo profilo Instagram! Era perfetto, le ho chiesto se potevo usarlo nella mia lavanderia e lei, entusiasta, ha accettato. Adoro il risultato finale, grazie Elisa!

Bando alle ciance, ecco le tanto attese foto!






L'idraulico ha recuperato i cesti scorrevoli del portabiancheria Algot di IKEA che già avevamo, adattandoli ad un sostegno in tubi inventato da lui (anche per questo mostrerò qualcosa in più nei prossimi post). Abbiamo deciso di lasciare a vista i tubi di scarico del lavandino perché a noi i tubi piacciono!




Non ci crederete ma non abbiamo nemmeno dovuto comprare il lavello in acciaio: era quello che ci avevano consegnato con la cucina e che non abbiamo mai montato! Era rimasto in soffitta per tutti questi anni (esattamente 12) sperando di poterne fare qualcosa, un giorno, ma era un lavello a due pozze... l'idraulico lo ha tagliato perché ci interessava usarne solo una e l'ha installata sotto al piano di lavoro. Anche il miscelatore è nuovo ma è un pezzo rimasto da quando l'idraulico era artigiano... grande fortuna averlo avuto ancora!





Nella paretina di fronte, a fianco della caldaia (ricordate la piantina?) l'idraulico ha costruito delle mensole, un appendiabiti e delle mensoline per appoggiare telefoni e oggetti dalle tasche.
Questa è la zona "mud corner", l'angolo del fango, per la borsa della palestra, le scarpe e i vestiti da lavoro! Avete indovinato con cosa ha fatto le mensoline? Sono le scatole IKEA Dragan!





Per l'appendiabiti l'idraulico ha fissato al tubo dei semicollari!



Come contenitori per l'attrezzatura e i saponi ho frugato in giro per casa e garage e ho recuperato una bottiglia della birra di un bellissimo verde (fregata a mia mamma, speriamo che non se ne accorga!) e addirittura la schiscetta del mio nonno! Nella bottiglia metterò l'aceto bianco e nella schiscetta tengo i pannetti acchiappacolore.
Alla scatolina vintage style delle Pastiglie Leone non ho resistito... e poi una caramellina rinfrescante mentre passerò i pomeriggi a stirare me la merito.



Per il detersivo in polvere per la lavatrice ho scelto uno dei vasi da conserva IKEA nuova collezione HEMSMAK in ed. limitata, nella versione verde fumé che mi piace tantissimo.
Il lampadario non poteva che essere un pezzo originale Tu.Bi. Design, direi che ci sta benissimo!
Ci sono anche due DIY che vedrete nei prossimi giorni, perché qui davvero non si butta via niente! Il primo è una latta di vernice recuperata da uno dei nostri ultimi lavori décor (indovinate quale?) che userò come piccolo cestino per rifiuti.




Abbiamo trattato il legno dei pallet, ben levigati, con una finitura trasparente opaca per parquet (una latta piccola è bastata per tutto questo legno, costo 18,00 euro). Ho dato 3 belle mani abbondanti e sono davvero soddisfatta del risultato finale, l'aspetto opaco è più naturale e fa risaltare tutte le diversità di colore del legno recuperato. La finitura è impermeabilizzante, per ora funziona bene vedremo poi nel tempo.




Ho ancora qualcosa da sistemare in termini di organizzazione e decorazione (voglio aggiungere almeno una piantina di edera) ma il risultato per me è fenomenale, non riesco a smettere di entrare e stupirmi!
Certo una cosa devo dirla: senza le capacità di mio marito, sia come bricoman che, ovviamente, come idraulico, non avremmo potuto permetterci tutto questo. Per noi la spesa è stata davvero minima ma mi rendo conto che per altri potrebbe essere difficile avere tubi, pallet, lavandino e rubinetto tra garage e soffitta... però con spirito di iniziativa, tanta manualità e una piccola spesa un makeover così si può fare, la soddisfazione è enorme.

Non vi ho mostrato prima&dopo: ho deciso di dedicarci un post a parte perché secondo me merita, a me si è slogata la mascella mentre recuperavo le vecchie foto!

Dai, fatemi sapere cosa ne pensate qui nei commenti!