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mercoledì 26 maggio 2021

Restyling atrio di ingresso parte 1 - Total look e nuovo colore per parete e porta

Quando si arriva a casa mia, si entra in questo atrio molto luminoso dove ci sono le porte del nostro appartamento, di quello dei miei genitori, del garage e del sottoscala. 
Per tutti questi 18 anni, l'atrio è rimasto completamente bianco e pieno di vasi e piante disordinate e alla rinfusa. Ma le cose stanno per cambiare... restyling del atrio in vista!

Qualche mese fa ho partecipato al contest per diventare #fleursuperlovers e poter partecipare a tanti progetti e corsi di formazione organizzati dal colorificio Fleur. Amo da sempre i loro prodotti super versatili e di ottima qualità e avevo in mente tanti progetti da realizzare.

La notizia è che sono diventata #fleursuperlovers ma non avevo ancora avuto occasione di scriverne qui. Oggi invece vi racconto la mia prima avventura con i colori Fleur per trasformare l'atrio da anonimo e caotico a botanico e pieno di personalità. La trasformazione avverrà passo passo, per farla digerire anche a mio papà che è un orso brontolone e abitudinario. Infatti, per progettare il restyling ho dovuto scendere a compromessi tra quello che avrei voluto realizzare e quello che poteva essere accettato anche dai miei genitori. Trattandosi di uno spazio condiviso, ritengo giusto che piaccia anche a loro.






Innanzitutto abbiamo rinfrescato le pareti con una mano di vernice bianca che avevamo già in casa.
Poi abbiamo realizzato due sezioni geometriche sulla parete principale da colorare, ma senza arrivare al soffitto. L'idea era quella di realizzare un effetto "Total Look" dipingendo dello stesso colore parete e porta di metallo che dà sul garage, senza soluzione di continuità.





Ho scelto una palette neutra ma di carattere:
Vernice Chalky Look di Fleur Paint color Eggshell per le parti gialle della parete
Vernice Chalky Look di Fleur Paint color Greige per le parti grigie della parete
Vernice smalto Eggshell color Greige per la porta.





Dal momento che la porta in metallo è sottoposta ad un utilizzo quotidiano e continue sollecitazioni, ho prima pulito tutta la superficie con alcool, poi steso una mano di primer universale (sempre di Fleur), due mani di smalto Eggshell color Greige e, come protezione finale, una mano di Vernice trasparente opaca (tutto il procedimento, rispettando i tempi di asciugatura indicati dalla ditta).









Il risultato piace a tutti tantissimo e funziona. Ad oggi mentre scrivo, sono già due mesi da quando è stato realizzato il lavoro e il colore è perfetto. Questa sarà la base su cui costruire tutto il resto, pian piano, un attacco di colore alla volta!



giovedì 9 maggio 2019

Cicogna in arrivo! Decorare la cameretta con le colline dell'Appennino e la roulotte!

Non è passato molto tempo da quando ho scritto che io e l'idraulico eravamo in dolce lista d'attesa ed eccomi qui a far esplodere questa notizia bomba... abbiamo ricevuto la famosa telefonata della Vita!
Il Giudice Cicogna ci ha chiamati un giovedì di fine marzo, mentre io e l'idraulico eravamo in viaggio per allestire lo stand al Mondo Creativo, chel'emozione!
Quella era proprio la telefonata giusta per noi, la Cicogna porterà un maschietto super vivace!

Immaginerete, quindi, che nell'ultimo mese le priorità dei lavori in casa si sono ribaltate e, invece di proseguire con il restyling dell'ingresso (che avevo cominciato a raccontarvi qui), ci siamo buttati a capofitto sulla nuova stanzetta di casa, la cameretta!

Da aspiranti genitori adottivi, non si può fare altro che imbiancare e poco più, perché non si può prevedere niente, né se arriverà, ne quanti anni avrà, se sarà maschio o femmina, se sarà uno o due... perciò, avevamo una stanza tutta bianca con un armadio IKEA Stuva Fritids bianco comprato esattamente un anno fa. Punto. Beh... un po' troppo bianco per casa nostra, non credete?

Ma io era da parecchi mesi che navigavo Pinterest con l'aria di chi deve giusto passare il tempo, senza farmi prendere troppo, per valutare delle possibili decorazioni da fare su quella bella parete. Ecco arrivato il momento per proporle all'idraulico!

L'idea iniziale era realizzare dei triangoli colorati che facessero pensare a delle montagne e popolare la stanza di animali in tema bosco.
Poi, però, ci siamo detti "ma noi non viviamo sulle montagne, viviamo sulle colline!", le vedete sempre sulle Stories di Instagram quando le riprendo dal terrazzo e vi piacciono tanto, piaceranno anche a lui? Saranno la sua nuova casa!

Abbiamo messo in un pentolone alcune immagini di ispirazione, mescolato tutto, aggiunto un pizzico di Appennino e due ingredienti fondamentali: la nostra casa (che è già la sua) e la nostra Dolly, che sarà la casetta delle avventure di famiglia!









Ecco le immagini di ispirazione da cui siamo partiti per la nostra decorazione. Il mio consiglio è sempre quello di prendere spunto da quello che vedete in rete, che vi piace e che potrebbe stare bene e poi elaborarlo secondo il vostro gusto, esigenze ma anche capacità. Potete mettere assieme diverse idee e soluzioni, per far diventare la decorazione proprio vostra!









Abbiamo scelto una palette di colori che riportasse alla natura: verde bosco e blu/azzurro polvere e su questa palette ci siamo trovati subito d'accordo, perché i colori hanno un grosso effetto sull'umore e speriamo lo aiutino a farlo sentire tranquillo e accolto.

Siamo andati in colorificio a farci fare le vernici da muro. Dopo aver realizzato un disegno in scala, abbiamo riportato il disegno sul muro con la matita e iniziato a dipingere. Per riportare il disegno sul muro abbiamo preso delle misure sommarie facendo riferimento al disegno in scala, per mantenere le proporzioni che ci piacevano ma poi, per tracciare il disegno, siamo andati "a occhio"!



Nel disegno, i numeri 1, 2, 3, e 4 identificano le latte dei 4 diversi colori usati, per evitare di confonderci.




Abbiamo deciso di mantenere uno stile spontaneo e imperfetto, tipico di un disegno fatto a mano. Ecco perché, ad esempio, le righe non sono state realizzate con il nastro carta come guida ma solo ad occhio, con evidente risultato disomogeneo. Allo stesso modo, anche le decorazioni di pois e pennellate hanno un effetto volutamente imperfetto.

Un consiglio in più: prima di iniziare a dipingere, proteggete l'etichetta della latta col codice colore applicandoci sopra del nastro trasparente. Spesso, mentre si dipinge succede che il colore coli sull'etichetta e, quando si rapprende, risulta impossibile pulire l'etichetta e risalire al codice colore se aveste bisogno di recuperarlo (per farne preparare ancora, anche in futuro). Proteggendo l'etichetta col nastro trasparente potrete pulirla senza rovinarla.

Le pennellate sono state realizzate con un pennello a punta stondata, mentre i pois sono stati fatti usando un tappo di sughero come stampo.





Abbiamo poi disegnato a mano e dipinto la macchina che traina la roulotte (la nostra Dolly!) e la casetta. Potete fare il disegno su carta, fatelo ad occhio in una dimensione che vi sembra giusta, ritagliatelo e appoggiatelo a parete per verificarne le proporzioni. Se la dimensione va bene, riportate i contorni a matita sulla parete e poi dipingete. Se invece il disegno vi sembra troppo o troppo piccolo, potete fotocopiarlo ingrandendo o riducendo le dimensioni.



Un particolare? La casetta e la collina su cui sorge sono volutamente realizzate col colore più scuro, per farle spiccare sulle altre: il nostro piccolo deve sapere che la parte più importante del paesaggio è la sua casa, il posto dove potrà sempre sentirsi al sicuro.







Realizzare da soli una decorazione simile a questa sulla parete non è affatto difficile, lo può fare chiunque. Potete usare i colori che preferite e aggiungere i disegni che preferite, anche lo skyline di una città, se vivete lì, oppure barche e gabbiani se amate il mare, palme e sagome di animali se volete una stanza in stile giungla!

Per decorare i pieni di colore, potete anche usare una patata tagliata come stampo (lo avevo fatto vedere qui). Insomma, sono piccole decorazioni alla portata di tutti!



Più avanti vi farò vedere cosa abbiamo aggiunto per accogliere il piccolo, se intanto volete leggere la storia di come siamo diventati genitori, potete farlo cliccando qui (seguite l'hashtag #adozioneapiedinudi sui social!)


Leggete qui il racconto delle emozioni di quando abbiamo ricevuto la chiamata!









venerdì 15 marzo 2019

Restyling ingresso: effetto camouflage e suggestioni décor tra botanico e recupero

Quando si entra in casa nostra, ci si trova subito davanti a due rampe di scale che portano al vero e proprio ingresso, un pianerottolo dove abbiamo posizionato una vecchia cassapanca della mia prozia, un quadro etnico ed un mobile IKEA che avevo decorato durante un mio workshop nello store di Parma (lo ricordate? Era questo qui)

Dopo 5 anni, però, il mobile aveva bisogno di un bel restyling e anche la parete. Ora, se mi conoscete da un po' sapete anche che sono l'eterna indecisa quando devo ridecorare una zona di casa e non riuscivo a sbloccarmi! In più, l'idraulico mi aveva dato "carta bianca", il che è positivo ma dovete sapere di solito le sue proteste e disaccordi mi aiutano a scegliere, perché faccio il contrario di quello che piace a lui! Quindi, avere "carta bianca" era peggio... Poi però, finalmente, è arrivata l'ispirazione attraverso le pagine del numero di ottoble di CasaFacile, grazie al servizio sulla casa della stylist e blogger olandese Marij Hessel (@enter_my_attic).

Ispirazione N°1: mobile effetto CAMOUFLAGE, il mobile ridipinto dello stesso colore della parete per un effetto mimetismo!

Come ad esempio la bellissima credenza vintage qui sotto, ridipinta di rosa



Oppure il mobile un po' anonimo che, dipinto come la parete color pavone, diventa parte integrante dell'architettura




Decisione presa per il mobile ma... e dopo? Come decorare a questo punto la parete sopra al mobile?
In questo caso, la palette colori e l'idea décor si sono sviluppate attorno ad un oggetto che mi sono regalata l'anno scorso: il bellissimo coleottero di Miho!
Lo desideravo da tanto e quando l'ho acquistato sapevo solo che lo avrei messo proprio qui.


John, il bellissimo coleottero di Miho Unexpected 
che è il punto di partenza della mia idea décor


Ho deciso di tenere come riferimento la sua palette colori e il suo stile grafico, in equilibrio tra geometrico e floreale. Però volevo anche una composizione décor che riuscisse ad unire queste caratteristiche con il legno scuro antico e l'ottone della cassapanca e del quadro etnico, che sicuramente non si sarebbero spostate da lì. Dopo diversi brain-storming con la sempre presente amica Anna di Tulimami, tanti “secondo te” e “cosa ne pensi se”, l’idea ha preso forma!

Ecco quindi l'ispirazione N°2: composizione botanica con con elementi in legno scuro di recupero (ad esempio, un cassetto da usare come mensola) e qualche elemento in ottone. Magari, qualche oggetto in stile "curiosity cabinet".








Ecco alcuni elementi che ho già acquistato e che contribuiranno a creare il mood eclettico che cerco

Alcune cose che ho intenzione di usare nel mio pianerottolo di ingresso!


Cosa ne dite dello stile che sto costruendo? Ci avete capito poco? Non preoccupatevi, anche l'idraulico con ha ancora capito! Secondo voi funzionerà o rischio di creare solo tanta confusione?

Di sicuro, mixare nel modo giusto elementi così diversi non sarà facile ma prometto di fare del mio meglio e di non esagerare.
Le uniche cose certe sono che mi divertirò un sacco a girare i mercatini del vintage in cerca degli elementi giusti e non vedo l'ora di svelarvi gli sviluppi!






sabato 15 aprile 2017

Personalizzare un mobile IVAR - Workshop Vivereapiedinudi da IKEA Parma!

Ta daaaaaan!

Una notiziona dietro l'altra in questo periodo, anche oggi ne ho una che mi mette addosso una bella emozione (e un po' della solita amica ansietta, chiaro...)

Martedì 25 aprile è festa da IKEA Parma, apertura straordinaria con grigliata, giochi gonfiabili e workshop: dalle 15.00 alle 16.00 toccherà a me darvi tante idee facilmente realizzabili per personalizzare i mobili della serie IVAR, sia quello con le ante chiuse che quello aperto!


Dalle 17.00 invece toccherà a Cinzia di "Tenerina Bags", con lei potrete personalizzare e decorare un vaso in terracotta della serie INGEFÄRA per le piante





Avevo già tenuto un workshop da IKEA Parma dove avevo decorato un intero mobile (lo vedete QUI e QUI) ed essere chiamata di nuovo per un altro workshop, scusate, mi fa essere un po' orgogliosa, e dai diciamocelo!


Da oggi sarà attivo online il link per avere maggiori informazioni ed iscriversi ai workshop. Saranno tutte idee davvero semplici e veloci ma simpatiche e anche salva-spazio, facili da fare anche per chi è imbranato con il craft!


Ecco alcuni materiali che userò per il workshop:
stoffa, sughero, lana, carta adesiva effetto lavagna, washi tapes, colore, chiodi, cartoline... vi siete incuriositi almeno un po'? Combinerò qualche pasticcio?




Vi aspetto
martedì 25 aprile da IKEA Parma
dalle 15.00 alle 16.00
workshop con Vivereapiedinudi
personalizzare un IVAR!

info e iscrizioni QUI



Pssst! Vuoi vedere com'è andato il workshop e 
scoprire le 6 idee decorative che ho usato? 
clicca QUI!

venerdì 5 agosto 2016

Come ho ridipinto il mio divano DIY - un anno dopo!

Eccoci qua, è già passato un anno dall'avventura di restyling del divano che vi avevo raccontato QUI.
Per chi non lo sapesse, ebbene si, abbiamo dipinto il nostro divano in alcantara!
Questa avventura di restyling vi era piaciuta tantissimo e aveva suscitato molto interesse e curiosità. Così, ho pensato che potesse essere utile ed interessante fare un aggiornamento e mostrarvi com'è la situazione un anno dopo.

La conclusione che tiravo dopo aver finito il restyling è stata #epicwin:


"il divano macchiatissimo è perfettamente coperto 
il divano prima difficile da gestire adesso è facilmente pulibile 
è vero, il tutto è un po' rigido ma perfettamente utilizzabile e per niente scomodo
il divano in pelle non mi è mai piaciuto ma sembra nuovo e in tutto ho speso circa 160,00 €
possiamo tenerlo così ancora per 1-2 anni "

Questo era quello che scrivevo un anno fa, ma adesso la penserò nello stesso modo? Vediamo...




Il prima e dopo che avevo pubblicato QUI



Ecco un anno dopo cosa posso dire: il divano è ancora in ottime condizioni!
C'è qualche piccola (ma piccolissima) crepa nelle pieghe dove ci sediamo più spesso ma il colore non si è assolutamente staccato e poi bisogna dire che il divano lo usiamo davvero tanto (e non siamo proprio dei pesi piuma!)
Lo strato di colore sulle sedute è ancora morbidissimo (si vede sotto al mio pugno) ed è molto liscio. Sicuramente approvato!




Inoltre, pulirlo è facilissimo, basta passare una spugnetta umida o, come nel mio caso, un panno in microfibra umido.





il festone in carta è di Artoleria


Insomma, anche dopo un anno di usura e tuffi da gara olimpica, il restyling del divano ha tenuto egregiamente e io sono ancora davvero soddisfatta.
Pensavamo che sarebbe stata una situazione provvisoria da tenere per un anno e invece rimarrà così almeno fino alla prossima stagione estiva 2017, poi si vedrà se potremo permetterci qualcosa di nuovo
(abbiamo visto il nuovo divano IKEA modello Vallentuna, ed è proprio quello che farebbe al caso nostro!)



giovedì 29 ottobre 2015

Tappeto kilim sei mio!

Da quanto tempo desideravo un tappeto! Da moltissimo e infatti ne avevo parlato qualche tempo fa qui sul blog quando sbavavo sui tappeti tipo kilim.
Per questo, quando sono stata contattata da Benuta per presentarvi i loro tappeti ho accettato con entusiasmo ma non prima di essermi accertata della loro qualità (vi rimando in fondo al post per delle informazioni importanti). 

Ho passato giorni navigando sul sito Benuta cercando di scegliere  tra la vastissima offerta di tappeti di tutti i tipi, vintage, moderni, classici, a pelo lungo, a pelo corto, in lana, in fibre naturali, per esterno... tanta scelta (c'è anche un'area saldi, no ve lo dico così per dire). Alla fine sono caduta su questo bellissimo tappeto in polipropilene per esterno. Perché ho fatto questa scelta?
Innanzitutto si tratta di un tappeto adatto sia all'esterno che all'interno, mi piaceva tantissimo il design kilim (strano eh?) e poi perché il prossimo anno l'obiettivo della casa a piedi nudi è il makeover del terrazzo, quindi è stata una scelta "con l'occhio lungo"! Poi con le due feline in casa un tappeto classico mi sembrava troppo impegnativo mentre uno in fibra sintetica è davvero facile da pulire (utilissimi i consigli per la cura dei tappeti presenti sul sito). Invece questo tappeto è così versatile oltre che di ottima qualità, sta benissimo in casa, anzi, sembra pensato apposta per il salotto e per il... "nuovo" divano! Che ne dite? 

Quasi quasi lo tengo in casa... Sinceramente adoro il nuovo look boho natural che il tappeto dà alla stanza.










Perché lo sappiate, il tappeto ha superato anche il controllo di qualità del nostro ispettore Fiona che, oltre a controllare, gradisce davvero molto!




Sapete cosa volevo dirvi di così importante?
Ho scoperto che i tappeti Benuta godono del marchio TÜV che in Germania garantisce la conformità alle leggi e regolamenti statali a tutela del consumatore e garantisce l'assenza di sostanze inquinanti. Inoltre i tappeti Benuta sono certificati "Care&Fair", un'iniziativa che si oppone al lavoro minorile e difende i diritti dei bambini sfruttati nella produzione dei tappeti in Nepal, Pakistan ed India e quelli delle loro famiglie. 
Questi aspetti secondo me sono fondamentali quando si sceglie un prodotto, che sia per la casa ma anche no. Benuta adesso ha anche l'approvazione "a piedi nudi"!
Questo post nasce da una collaborazione con Benuta che ringrazio infinitamente.


venerdì 23 ottobre 2015

Plants & Flowers - #urbanjunglebloggers

L'autunno si sta facendo avanti a lunghi passi e i geranei sul mio terrazzo sfioriscono velocemente. Tanto vale raccogliere due fiorellini e goderne la vista in casa: l'occasione perfetta per fare qualche scatto per gli Urban Jungle Bloggers di Judith e Igor! Questo mese il tema è "Plants&Flowers" ed io mi sono divertita a sposare il nostro handmade con il vintage , piccole succulente e piccoli fiori. Ecco, questa sono proprio io!
Alla prossima!
















Insect wooden decor: LivingBarefootShop or mail at vivereapiedinudi@gmail.com
Postcards: IKEA
Grinder and Cohiba box: family treasures

venerdì 4 settembre 2015

Laundry makeover - the result

Ci siamo, eccola la nuova lavanderia della quale sono così entusiasta! Come dicevo qui  l'idraulico ha fatto tutto il lavoro di fatica, costruendo da zero gli elementi di arredo con tubi di ferro zincato rimasti in attesa per anni in garage e legno recuperato da un grosso pallet portato a casa da un cantiere e smontato già tempo fa (nei prossimi post vi farò vedere qualcosa in più). 
Il primo enorme grazie va a lui: ha lavorato tantissimo nei pochi giorni di ferie e poi molte serate dopo il lavoro mentre io ho potuto aiutare poco a causa di un piccolo incidente di percorso (tutto risolto) che proprio in quel periodo mi ha impedito di muovermi. Grazie grazie grazie!

L'idea décor invece era ispirata al trend green della urban jungle che si sposa perfettamente con gli arredi in tubo e legno di recupero.
Verde nelle sue sfumature più naturali e rilassanti per entrare in lavanderia e trovarmi in una piccola oasi. Avrei voluto usare la carta da parati
Marimekko Ikkunaprinssi Green (l'avete vista nella moodboard del post precedente) ma il budget era limitatissimo quindi dovevo trovare un'alternativa.
Qui arriva il secondo grazie: colpo di fulmine per questo doodle dell'amica blogger GroovyElisa pubblicato sul suo profilo Instagram! Era perfetto, le ho chiesto se potevo usarlo nella mia lavanderia e lei, entusiasta, ha accettato. Adoro il risultato finale, grazie Elisa!

Bando alle ciance, ecco le tanto attese foto!






L'idraulico ha recuperato i cesti scorrevoli del portabiancheria Algot di IKEA che già avevamo, adattandoli ad un sostegno in tubi inventato da lui (anche per questo mostrerò qualcosa in più nei prossimi post). Abbiamo deciso di lasciare a vista i tubi di scarico del lavandino perché a noi i tubi piacciono!




Non ci crederete ma non abbiamo nemmeno dovuto comprare il lavello in acciaio: era quello che ci avevano consegnato con la cucina e che non abbiamo mai montato! Era rimasto in soffitta per tutti questi anni (esattamente 12) sperando di poterne fare qualcosa, un giorno, ma era un lavello a due pozze... l'idraulico lo ha tagliato perché ci interessava usarne solo una e l'ha installata sotto al piano di lavoro. Anche il miscelatore è nuovo ma è un pezzo rimasto da quando l'idraulico era artigiano... grande fortuna averlo avuto ancora!





Nella paretina di fronte, a fianco della caldaia (ricordate la piantina?) l'idraulico ha costruito delle mensole, un appendiabiti e delle mensoline per appoggiare telefoni e oggetti dalle tasche.
Questa è la zona "mud corner", l'angolo del fango, per la borsa della palestra, le scarpe e i vestiti da lavoro! Avete indovinato con cosa ha fatto le mensoline? Sono le scatole IKEA Dragan!





Per l'appendiabiti l'idraulico ha fissato al tubo dei semicollari!



Come contenitori per l'attrezzatura e i saponi ho frugato in giro per casa e garage e ho recuperato una bottiglia della birra di un bellissimo verde (fregata a mia mamma, speriamo che non se ne accorga!) e addirittura la schiscetta del mio nonno! Nella bottiglia metterò l'aceto bianco e nella schiscetta tengo i pannetti acchiappacolore.
Alla scatolina vintage style delle Pastiglie Leone non ho resistito... e poi una caramellina rinfrescante mentre passerò i pomeriggi a stirare me la merito.



Per il detersivo in polvere per la lavatrice ho scelto uno dei vasi da conserva IKEA nuova collezione HEMSMAK in ed. limitata, nella versione verde fumé che mi piace tantissimo.
Il lampadario non poteva che essere un pezzo originale Tu.Bi. Design, direi che ci sta benissimo!
Ci sono anche due DIY che vedrete nei prossimi giorni, perché qui davvero non si butta via niente! Il primo è una latta di vernice recuperata da uno dei nostri ultimi lavori décor (indovinate quale?) che userò come piccolo cestino per rifiuti.




Abbiamo trattato il legno dei pallet, ben levigati, con una finitura trasparente opaca per parquet (una latta piccola è bastata per tutto questo legno, costo 18,00 euro). Ho dato 3 belle mani abbondanti e sono davvero soddisfatta del risultato finale, l'aspetto opaco è più naturale e fa risaltare tutte le diversità di colore del legno recuperato. La finitura è impermeabilizzante, per ora funziona bene vedremo poi nel tempo.




Ho ancora qualcosa da sistemare in termini di organizzazione e decorazione (voglio aggiungere almeno una piantina di edera) ma il risultato per me è fenomenale, non riesco a smettere di entrare e stupirmi!
Certo una cosa devo dirla: senza le capacità di mio marito, sia come bricoman che, ovviamente, come idraulico, non avremmo potuto permetterci tutto questo. Per noi la spesa è stata davvero minima ma mi rendo conto che per altri potrebbe essere difficile avere tubi, pallet, lavandino e rubinetto tra garage e soffitta... però con spirito di iniziativa, tanta manualità e una piccola spesa un makeover così si può fare, la soddisfazione è enorme.

Non vi ho mostrato prima&dopo: ho deciso di dedicarci un post a parte perché secondo me merita, a me si è slogata la mascella mentre recuperavo le vecchie foto!

Dai, fatemi sapere cosa ne pensate qui nei commenti!