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martedì 30 aprile 2019

CasaFacile Design Lab al Fuorisalone 2019

Non ero ancora riuscita a raccontarvi della mia giornata milanese al CasaFacile Design Lab durante la settimana del salone del Mobile e Fuorisalone.

Ma dove si trovava?

Immerso nella bella Piazza Gae Aulenti a Milano e all'interno del Coima Building, anche quest'anno il #casafaciledesignlab19 (questo l'hashtag per andare a curiosare sui social) mi ha letteralmente incantata.
Un ambiente colorato, pensato soprattutto per la condivisione degli spazi sia al lavoro che in casa. Nell'epoca della condivisione social che ci porta quasi ad isolarci nella vita quotidiana, ho trovato perfetto questo stimolo di CasaFacile a creare spazi che ci riportino a vivere assieme la vita quotidiana.

Ovviamente, il CasaFacile Design Lab è stato sviluppato attorno all'idea di accogliere sia noi #bloggercfstyle che tutti gli avventori, curiosi e professionisti del settore in una settimana densa di incontri ed eventi e direi che le stylist Vanessa Pisk ed Elisabetta Viganò che hanno allestito il Lab sono riuscite nel loro intento!


Com'era il CasaFacile Design Lab?

Oltre ad un punto accoglienza fresco ed invitante come un frappè di fragola, chi arrivava ha trovato una zona notte stupenda con un letto componibile di Noctis, il simpatico Pisolo di Servetto per appoggiare i vestiti e delle scenografiche nuvole realizzate dalle stylist con i piumoni Daunenstep.







Poi, un salotto Ligne Roset con una bellissima esposizione di lampade di design ed un'ampia, stupenda cucina Oasi di Aran Cucine con gli elettrodomestici Hotpoint che è stata protagonista delle colazioni col Direttore e di molti workshop dedicati al mondo Food&Cooking.










Infine, uno spazio colorato con tavoli e sedute per tutti gli eventi di workshop e consulenze organizzati da CasaFacile. Tutto questo, avvolto ed abbracciato dalle pareti colorate con le pitture di qualità Wilson & Morris, che amo follemente perché colorano ma non invadono.

Dulcis in fundo, un outdoor stupendo, ricco di elementi dai colori naturali e dalle forme accoglienti in cui piante non pretenziose hanno avuto la massima espressione. L'ho adorato!





Nota aromatica ma anche colorata che ho adorato, le latte di Caffè Vergnano personalizzate da CasaFacile, tra cui quelle rosa del progetto sociale #womenincoffee che raccoglie fondi per avviare una torrefazione gestita da 20 donne lavoratrici delle piantagioni in Repubblica Dominicana.



La giornata Blogger CFstyle

Mercoledì 10 aprile era la giornata dedicata alle #bloggercfsyle, lo squadrone variegato di blogger di ogni genere che anima il sito web di CasaFacile e di cui sono sempre più orgogliosa di far parte.

La mattina è volata con il workshop di Ilaria Chiaratti (Ida Interior Lifestyle) su fotografia e styling e, subito dopo, abbiamo messo in pratica quanto appena imparato provando a realizzare syling e fare foto con i prodotti Tescoma e Glade. Io mi sono divertita un sacco a gironzolare tra le blogger e curiosare cosa facevano le altre, perché mi sorprende sempre come ogni persona può vedere (ambientare e fotografare) in modo così diverso e personale gli stessi oggetti.





Ecco il mio styling con i prodotti Tescoma, vi piace? Ho scelto questi splendidi piatti e uno dei vasetti di vetro con coperchio e gancio che amo tanto. Un cucchiaino e poi fragole e rosmarino, secondo me è anche una combinazione con grandi potenzialità.





Pausa pranzo condita da mille chiacchiere, ottimo il Caffè Vergnano (grazie di esistere!) e, nel pomeriggio, ho partecipato ad uno dei workshop organizzati da CasaFacile, quello della stylist Cristina Gigli (Academy di Styling Prima&Dopo) "Scenografie domestiche: far spazio alle passioni e alle collezioni". Tantissimi gli spunti per decorare con stampe, foto e anche ritagli ma sempre in modo coordinato e con stile, poi idee per esporre ricordi e collezioni su originali composizioni di mensole.






I saluti

CasaFacile per me vuol dire tante cose, una famiglia creativa che accoglie e catapulta in un vortice di idee e stimoli per realizzare una casa che assomiglia a chi la abita. Anche quest'anno, con il suo #casafaciledesignlab19 ci è riuscita in pieno!
Grazie CF per la splendida giornata e per avermi riempito gli occhi di colore e meraviglia!

giovedì 14 gennaio 2016

Winter DIY con Tulimami - di lanterne di ghiaccio e di fuoco

Tra una fetta di pandoro e un bicchiere di spumante io e l'Anna Tulimami abbiamo festeggiato capodanno. Poi, siccome chi fa la scemina il primo dell'anno la fa tutto l'anno e a noi piace tanto fare le scemine, abbiamo deciso di giocare a fare le blogger serie "come quelle d'Oltreoceano", creare qualcosa che facesse atmosfera, fare uno styling schiccosissimo e scattare foto da tutte le angolazioni...

Così sembravamo due elfi dei boschi, raccogliendo felici e sorridenti bacche rosse come l'amore, frutti a forma di stella, trasformando tutto in ghiaccio e illuminando con la magia del fuoco...

No aspettate... ho sbagliato storia! A casa mia pioveva e faceva freddissimo, eravamo imbaccuccate come salsicce nei giacconi coi cappucci tirati sulla testa, abbiamo rischiato diverse volte di cadere dalla sedia per fare le foto, i capelli e i cappucci delle giacche ostruivano sempre la vista e il ghiaccio... era veramente ghiacciato da staccare le dita dalle mani!
Che freddo accidenti ma... quante risate! Non so cosa abbiano pensato i miei vicini di casa ma non sono pazza, lo giuro.

Vi ho fatto perdere la poesia? Credo di no, perché alla fine la poesia è nella passione che mettiamo nel fare le cose, nell'affetto che proviamo per chi condivide la sua vita con noi. La poesia è nell'amicizia, traspare dalle immagini, riflette nel ghiaccio e danza nel fuoco...











"Dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini
c'è un cuore di fuoco"

- Paulo Coelho -




Quanto lavoro, quante cose ci sono dietro ad una creazione, ad uno styling un po' curato, a delle foto fatte decentemente, cercando l'angolazione e la luce migliori...

Anna Tulimami racconta anche il dietro le quinte qui!

Questa storia è anche su Steller dove vi racconto anche come fare questa magica lanterna fire&ice:



mercoledì 30 settembre 2015

Gipsy vintage home in Australia

A volte mi capita di imbattermi in foto di case che mi fanno l'effetto del miele su un'orsetta golosa... eppure a guardarle bene sembra quasi che non siano adatte a me. Invece penso che proprio per il fatto che mi piacciono così tanto, rispecchino esattamente quello che ho dentro.
Spesso sono industriali, spesso eclettiche, a volte nordiche, spesso etniche e spesso boho/gipsy... come questa.
Questa è la casa di una creativa e stylist, Rebecca Williams, proprietaria di Naughty Shorts e stylist di Sugarshack Styling Co. e si trova in Australia. Ok, punto primo a favore.

Un misto di gipsy, flea market, vintage, riuso creativo... una falsa aria trasandata che se ci provassi io la mia casa sembrerebbe un pollaio. Ma come si fa, me lo sapete spiegare? No niente, a me non rimane altro che guardare e sognare...





All photos via apartmenttherapy
per vedere l'intero tour della casa clicca qui

venerdì 4 settembre 2015

Laundry makeover - the result

Ci siamo, eccola la nuova lavanderia della quale sono così entusiasta! Come dicevo qui  l'idraulico ha fatto tutto il lavoro di fatica, costruendo da zero gli elementi di arredo con tubi di ferro zincato rimasti in attesa per anni in garage e legno recuperato da un grosso pallet portato a casa da un cantiere e smontato già tempo fa (nei prossimi post vi farò vedere qualcosa in più). 
Il primo enorme grazie va a lui: ha lavorato tantissimo nei pochi giorni di ferie e poi molte serate dopo il lavoro mentre io ho potuto aiutare poco a causa di un piccolo incidente di percorso (tutto risolto) che proprio in quel periodo mi ha impedito di muovermi. Grazie grazie grazie!

L'idea décor invece era ispirata al trend green della urban jungle che si sposa perfettamente con gli arredi in tubo e legno di recupero.
Verde nelle sue sfumature più naturali e rilassanti per entrare in lavanderia e trovarmi in una piccola oasi. Avrei voluto usare la carta da parati
Marimekko Ikkunaprinssi Green (l'avete vista nella moodboard del post precedente) ma il budget era limitatissimo quindi dovevo trovare un'alternativa.
Qui arriva il secondo grazie: colpo di fulmine per questo doodle dell'amica blogger GroovyElisa pubblicato sul suo profilo Instagram! Era perfetto, le ho chiesto se potevo usarlo nella mia lavanderia e lei, entusiasta, ha accettato. Adoro il risultato finale, grazie Elisa!

Bando alle ciance, ecco le tanto attese foto!






L'idraulico ha recuperato i cesti scorrevoli del portabiancheria Algot di IKEA che già avevamo, adattandoli ad un sostegno in tubi inventato da lui (anche per questo mostrerò qualcosa in più nei prossimi post). Abbiamo deciso di lasciare a vista i tubi di scarico del lavandino perché a noi i tubi piacciono!




Non ci crederete ma non abbiamo nemmeno dovuto comprare il lavello in acciaio: era quello che ci avevano consegnato con la cucina e che non abbiamo mai montato! Era rimasto in soffitta per tutti questi anni (esattamente 12) sperando di poterne fare qualcosa, un giorno, ma era un lavello a due pozze... l'idraulico lo ha tagliato perché ci interessava usarne solo una e l'ha installata sotto al piano di lavoro. Anche il miscelatore è nuovo ma è un pezzo rimasto da quando l'idraulico era artigiano... grande fortuna averlo avuto ancora!





Nella paretina di fronte, a fianco della caldaia (ricordate la piantina?) l'idraulico ha costruito delle mensole, un appendiabiti e delle mensoline per appoggiare telefoni e oggetti dalle tasche.
Questa è la zona "mud corner", l'angolo del fango, per la borsa della palestra, le scarpe e i vestiti da lavoro! Avete indovinato con cosa ha fatto le mensoline? Sono le scatole IKEA Dragan!





Per l'appendiabiti l'idraulico ha fissato al tubo dei semicollari!



Come contenitori per l'attrezzatura e i saponi ho frugato in giro per casa e garage e ho recuperato una bottiglia della birra di un bellissimo verde (fregata a mia mamma, speriamo che non se ne accorga!) e addirittura la schiscetta del mio nonno! Nella bottiglia metterò l'aceto bianco e nella schiscetta tengo i pannetti acchiappacolore.
Alla scatolina vintage style delle Pastiglie Leone non ho resistito... e poi una caramellina rinfrescante mentre passerò i pomeriggi a stirare me la merito.



Per il detersivo in polvere per la lavatrice ho scelto uno dei vasi da conserva IKEA nuova collezione HEMSMAK in ed. limitata, nella versione verde fumé che mi piace tantissimo.
Il lampadario non poteva che essere un pezzo originale Tu.Bi. Design, direi che ci sta benissimo!
Ci sono anche due DIY che vedrete nei prossimi giorni, perché qui davvero non si butta via niente! Il primo è una latta di vernice recuperata da uno dei nostri ultimi lavori décor (indovinate quale?) che userò come piccolo cestino per rifiuti.




Abbiamo trattato il legno dei pallet, ben levigati, con una finitura trasparente opaca per parquet (una latta piccola è bastata per tutto questo legno, costo 18,00 euro). Ho dato 3 belle mani abbondanti e sono davvero soddisfatta del risultato finale, l'aspetto opaco è più naturale e fa risaltare tutte le diversità di colore del legno recuperato. La finitura è impermeabilizzante, per ora funziona bene vedremo poi nel tempo.




Ho ancora qualcosa da sistemare in termini di organizzazione e decorazione (voglio aggiungere almeno una piantina di edera) ma il risultato per me è fenomenale, non riesco a smettere di entrare e stupirmi!
Certo una cosa devo dirla: senza le capacità di mio marito, sia come bricoman che, ovviamente, come idraulico, non avremmo potuto permetterci tutto questo. Per noi la spesa è stata davvero minima ma mi rendo conto che per altri potrebbe essere difficile avere tubi, pallet, lavandino e rubinetto tra garage e soffitta... però con spirito di iniziativa, tanta manualità e una piccola spesa un makeover così si può fare, la soddisfazione è enorme.

Non vi ho mostrato prima&dopo: ho deciso di dedicarci un post a parte perché secondo me merita, a me si è slogata la mascella mentre recuperavo le vecchie foto!

Dai, fatemi sapere cosa ne pensate qui nei commenti!

martedì 1 settembre 2015

Laundry makeover - moodboard e disegno before&after

In questa casa ci sono tanti di quei lavori da fare che letteralmente non si sa da dove cominciare. Uno di questi però era in lista d'attesa da molti anni, decisamente troppo, ed era ormai salito di priorità in graduatoria: la lavanderia.

La nostra lavanderia è una stanzetta di piccole dimensioni che contiene la caldaia e la botola per salire in soffitta. Però ha una finestra che guarda verso il paese e le colline e, anche se piccola, è una fortuna avere uno spazio così da poter dedicare alla pulizia di casa.

Essendo in lista e nei sogni da anni, ha affrontato millemilamilioni di progetti diversi nelle nostre teste e su millemilamilioni di fogli di carta poi persi nel triangolo delle Bermuda di questa casa. Millemilamilioni di versioni décor "definitive" saltate dalle mie idee alle orecchie dell'idraulico e sfumate nel ticchettio degli anni che passavano... potete immaginare la frustrazione.

Questa volta però il dado è tratto, zac! Lavoro fatto!
Obiettivo: spendere poco e ricavare il massimo della funzionalità e dell'estetica.

L'idraulico ha deciso di sua iniziativa che avrebbe costruito gli elementi di arredo sfruttando (rullo di tamburi) i tubi di ferro zincato che erano rimasti in attesa per anni in garage e legno recuperato da un grosso pallet portato a casa da un cantiere.
Per la mia parte, mi sono lasciata prendere dal trend del momento della urban jungle, un trend green che sento molto mio e che si sposava perfettamente con gli arredi in tubo e legno di recupero.
Tante sfumature di verde ma mai troppo grintose o accese: il mio obiettivo era entrare in lavanderia e trovarmi in una piccola oasi verde dai toni naturali e pacati, rilassanti e piacevoli, con piante e i miei amati cactus e succulente.

Dopo le ispirazioni in rete che vi avevo mostrato qui, ecco la moodboard del desiderio della lavanderia:


1: specchio IKEA FRÄCK (per farsi comodamente la barba)
2: tubo idraulico di recupero a finitura zincata
3: legno di recupero da pallet
4: bottiglie IKEA nuova collezione HEMSMAK (ed. limitata)
5: piantina cadente
6: succulente e cactacee
7: carta da parati Marimekko Ikkunaprinssi Green
8: vasi da conserva IKEA nuova collezione HEMSMAK (ed. limitata)



Ed ecco il disegno before&after (amiche grafiche/architetti vi prego non svenite!)




Vi ho svelato la nuova disposizione degli arredi, decisamente molto più funzionale per le nostre esigenze. Un unico piano di appoggio che corre lungo tutta la parete ed una aggiunta di mensole e appendiabiti per creare una zona "mud room" (zona fango) dove l'idraulico, al suo rientro, può appendere i vestiti da lavoro, appoggiare le scarpe e la borsa della palestra. Ci sono anche dei cassettini dove può riporre i piccoli oggetti che ha in tasca come penne, il metro, pennarelli e mettere in carica il cellulare della ditta. Adesso tutto ha un suo posto e c'è addirittura spazio per aprire l'asse da stiro e stirare comodamente!

Ora non resta altro che vedere finalmente il risultato finale di tanto lavoro, lo so che siete curiose come scimmie!
Giusto il tempo di terminare le ultime cosette e vi do appuntamento qui per venerdì prossimo con le foto della nuova lavanderia!


mercoledì 26 agosto 2015

Laundry inspiration - la fortuna di avere una piccola lavanderia

Se mi seguite su Facebook o Instagram (e se non lo fate... cosa aspettate?), saprete già che durante questo mese abbiamo finalmente cominciato il lavoro di makeover della nostra piccola lavanderia. Che fortuna poter disporre di uno spazio così ma era davvero mal disposto e male organizzato rispetto alle nostre esigenze, che spesso si capiscono solo vivendo la casa. La chiamavo "stanza degli orrori" e nessuno, a parte noi e il tecnico della caldaia e della parabola, aveva mai potuto varcare quella soglia!

Avete mai notato come le foto Pinterest delle lavanderie siano spesso brutte? Bene, qui voglio proporvi qualche foto che invece nel corso del tempo mi ha ispirata, facendomi vedere e sognare come un giorno avrebbe potuto diventare la mia orrida stanzetta, a dimostrazione che non sempre è necessario avere a disposizione grandi spazi.



























Non sono davvero tutte belle e funzionali, anche se ricavate in nicchie, armadi o spazi ristretti?
E se volete trucchi e consigli per una lavanderia perfettamente organizzata questi sono i link giusti:





Voi avete una zona lavanderia in casa? Ne siete soddisfatte o vorreste migliorarla o cambiarla?
Non perdete i prossimi post dove vi guiderò attraverso il lavoro di makeover del nostro piccolo spazio, da "ops" a "wow"!