Conoscete il mate?
Il mate è un'infusione di foglie di yerba Mate essiccate e sminuzzate tipica del Sudamerica. Io lo conosco abbastanza bene perché l'idraulico è argentino ed è una bevanda che, nella sua terra ma anche nella sua famiglia qui, è un rituale che scandisce le ore della giornata, al pari del tè in Inghilterra e del caffè in Italia.
Si beve dentro a contenitori detti matero o anche porongo, che tradizionalmente sono ricavati da una zucca tipica del Sudamerica e conosciuta anche da noi come "zucca a fiasco", ma possono essere fatti anche in legno e metallo. Oltre al matero ci vuole la bombilla (in argentino si legge "bombiscia"), la tradizionale cannuccia in metallo che serve sia per preparare il mate sia per filtrarlo.
Questa bevanda è consigliata anche in molte diete perché ha un basso contenuto di caffeina, molte proprietà antiossidanti, è diuretica e dona un senso di sazietà. Insomma, fa proprio bene.
Da quando ho conosciuto l'idraulico, le ore passate a casa sua da ragazzi e da fidanzati sono state scandite dal rito del mate, fa parte della nostra storia e mi intenerisco al ricordarlo!
Quello che però mi affascina tanto è la convivialità del mate, quando si è in compagnia ci si passa il mate di mano in mano mentre si chiacchiera, ci si rilassa e si mangiano pasticcini. L'immagine del mate per me è fortemente legata a momenti belli di intimità in famiglia o con gli amici, al piacere delle cose semplici e condivise.
Sono molto emozionata quindi nel presentarvi le nuove arrivate nella famiglia dei gioielli giramondo di Vivereapiedinudi,
Con queste spille voglio portarvi nelle case argentine e sudamericane, a celebrare con me queste atmosfere così legate alla tradizione della famiglia, durante i momenti di siesta, durante le feste a ballare la cumbia.
Da oggi trovate le spille MATE nello shop online in due versioni: matero turchese con bombilla dorata e matero fucsia con bombilla color rame. sono decorati con carte realizzate a mano in fibra 100% cotone, col risultato di una texture davvero particolare che adoro e sono sicura che la adorerete anche voi.
Sono leggerissime, simpatiche e originali, io le ho entrambe e non posso più fare a meno di indossarle!
Cosa ne dite, accendiamo il sì e mettiamo su il bollitore dell'acqua? Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono!
"Le voglio! Dove le acquisto?" Semplice, cliccando QUI
(seguite gli hashtag #fattoamanoapiedinudi e #gioielligiramondo per essere sempre aggiornate sui miei prodotti)
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venerdì 12 giugno 2020
venerdì 26 aprile 2013
Cupcakes cioccolato, dulce de leche e caffè
Il 25 aprile oltre ad essere la Festa della Liberazione è il compleanno di mia zia. Mentre tutta Milano migra verso il mare noi migriamo verso Milano per festeggiare.
Per l'occasione mi sono inventata delle cupcakes molto semplici mettendo insieme tre ingredienti golosi: cioccolato, dulce de leche e caffè!
La ricetta delle cupcakes è quella base al cioccolato che trovate su "Giallozafferano". Seguendo questa ricetta si ottengono 12 profumate cupcakes.
Una volta ottenute le cupcakes al cioccolato e raffreddate le ho intagliate con un coltello, leggermente scavate all'interno, riempite con un cucchiaio di dulce de leche (mou spalmabile, delizia dolce tipica dell'Argentina) e richiuse con l'impasto tolto.
Poi ho preparato un frosting leggero usando formaggio spalmabile Philadelphia (una vaschetta da 250 gr per 12 cupcakes), zucchero a velo e un caffè ristretto. Per lo zucchero sono andata "ad assaggio"... non amo i frosting particolarmente dolci!
Risultato: cupcakes cioccolato, dulce de leche e caffè super-easy e super-golose... buon compleanno!
Ma a Sirio, il dolcissimo cagnolino di mia cugina, neanche un assaggio.. povero! Cattiva la zia Lallabel!
Per l'occasione mi sono inventata delle cupcakes molto semplici mettendo insieme tre ingredienti golosi: cioccolato, dulce de leche e caffè!
La ricetta delle cupcakes è quella base al cioccolato che trovate su "Giallozafferano". Seguendo questa ricetta si ottengono 12 profumate cupcakes.
Una volta ottenute le cupcakes al cioccolato e raffreddate le ho intagliate con un coltello, leggermente scavate all'interno, riempite con un cucchiaio di dulce de leche (mou spalmabile, delizia dolce tipica dell'Argentina) e richiuse con l'impasto tolto.
Poi ho preparato un frosting leggero usando formaggio spalmabile Philadelphia (una vaschetta da 250 gr per 12 cupcakes), zucchero a velo e un caffè ristretto. Per lo zucchero sono andata "ad assaggio"... non amo i frosting particolarmente dolci!
Risultato: cupcakes cioccolato, dulce de leche e caffè super-easy e super-golose... buon compleanno!
Ma a Sirio, il dolcissimo cagnolino di mia cugina, neanche un assaggio.. povero! Cattiva la zia Lallabel!
venerdì 1 marzo 2013
Cucina argentina - Las Empanadas de Elda (agridulces)
Finalmente riesco a pubblicare questa ricetta che fa parte della tradizione di famiglia. Sono le empanadas che fa mia suocera e ho imparato a farle da non molto.
L'empanada è una sorta di panzerottino ripieno tipico del Sud-America ma in Argentina in particolare sono un'istituzione. Ogni regione, zona e addirittura famiglia ha la sua ricetta. Possono essere salate, dolci o agrodolci come quelle di mia suocera che vi presento qui.
Insieme dolci, speziate, piccanti al punto giusto... non ho ancora incontrato nessuno a cui non siano piaciute. Le assaggi una volta e non le dimentichi più.
INGREDIENTI Per 50-60 Empanadas (si sono tante.. ma voi siete mai stati ospiti in casa di argentini? No? Ecco... allora dimezzate voi gli ingredienti! ;)
RIPIENO:
L'empanada è una sorta di panzerottino ripieno tipico del Sud-America ma in Argentina in particolare sono un'istituzione. Ogni regione, zona e addirittura famiglia ha la sua ricetta. Possono essere salate, dolci o agrodolci come quelle di mia suocera che vi presento qui.
Insieme dolci, speziate, piccanti al punto giusto... non ho ancora incontrato nessuno a cui non siano piaciute. Le assaggi una volta e non le dimentichi più.
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| Immagine di repertorio :) |
INGREDIENTI Per 50-60 Empanadas (si sono tante.. ma voi siete mai stati ospiti in casa di argentini? No? Ecco... allora dimezzate voi gli ingredienti! ;)
Cipolle bionde 1 kg
Carne di manzo macinata grossolanamente con un po’ di grasso 1 kg
Uvetta passa sultanina 100 gr
Strutto (3 cucchiai)
Pimenton dulce (2 cucchiai – sostituibile con la paprika)
Especias surtidas (2 cucchiaini – miscela di pepe bianco, peperoncino, noce moscata, cannella, cumino, chiodi di garofano tutto in polvere)
Aji molido (1 cucchiaio – sostituibile con peperoncino media piccantezza a pezzettini, no polvere)
Zucchero (2/3 di tazza anche meno)
Sale (1 cucchiaino)
5 o 6 uova sode
Olive verdi denocciolate qb
NOTA importante sulle spezie: è ovvio che sostituendo le spezie originali con quanto scritto in parentesi il risultato sarà buono ma molto lontano dal gusto originale. Se se ne ha l’occasione, vale la pena cercare queste spezie nelle drogherie ben fornite o nei negozi alimentari etnici.
PASTA:
farina 00 1 kg
2 cucchiai di strutto
Sale qb
Acqua quanto basta per ottenere un impasto come quello della pizza ma sodo, che non si appiccichi alle mani
PER FRIGGERE:
strutto abbondante
PREPARAZIONE
Il ripieno va preparato la sera prima e lasciato riposare in frigo.
Tritare le cipolle. Far intiepidire una padella antiaderente molto capiente sul fuoco, aggiungere un po’ di olio di semi e poi cipolle + carne macinata. Lasciar soffriggere pochissimo. Aggiungere lo zucchero e il sale, mescolare.
Quando la carne prende colore aggiungere l’uvetta e circa 3 cucchiai di strutto. Spegnere il fuoco. A fuoco spento aggiungere le spezie e mescolare bene. Assaggiare e regolarsi col sapore per aggiungere o meno altre spezie (prima dovreste venire a mangiarle da me per rendervi conto del sapore.. hehehe). Lasciar riposare una notte in frigo.
Il giorno dopo preparare la pasta mescolando tutti gli ingredienti e aggiungendo acqua quanto basta per ottenere un impasto come quello della pizza ma sodo, che non si appiccichi alle mani.
Stendere la pasta ad uno spessore di circa 3-4 mm. Con una ciotolina come stampo ottenere dischi del diametro di circa 13 cm (foto 1). Questa volta ho fatto un errore e mi si sono seccati i bordi, come si vede in foto. Riempire ciascun disco con un cucchiaio scarso di ripieno e in un angolo mettere un pezzetto di uovo sodo e un’oliva verde denocciolata (foto 2).
Stendere la pasta ad uno spessore di circa 3-4 mm. Con una ciotolina come stampo ottenere dischi del diametro di circa 13 cm (foto 1). Questa volta ho fatto un errore e mi si sono seccati i bordi, come si vede in foto. Riempire ciascun disco con un cucchiaio scarso di ripieno e in un angolo mettere un pezzetto di uovo sodo e un’oliva verde denocciolata (foto 2).
Ripiegare l’impasto a formare una mezzaluna e saldare bene inumidendo i bordi (foto 3). L’impasto nel bordo va ripiegato su se stesso formando delle piccole onde, come mostrato nelle foto 4, 5 e 6.
Las empanadas dell’Elda sono fritte nello strutto e non ci sono Santi (lo strutto viene assorbito pochissimo e l’empanada risulta poco unta) ma, come tutte le empanadas, possono anche essere cotte al forno… non sperate però di ottenere lo stesso risultato!
In una bella padella antiaderente, fate sciogliere abbondante strutto e fatelo scaldare bene. Quando sarà ben caldo friggete le empanadas finchè saranno ben dorate ma non secche. Asciugatele in carta assorbente.
Tradizione vuole che las empanadas si mangino
bollenti, appena tolte dalla padella, tutti insieme in piedi mentre si chiacchiera prima di mettersi a tavola.
Non sedetevi a tavola a mangiarle, sono meno buone, sul serio.
Prendete un tovagliolino, acchiappate un'empanada e addentatela cercando di non ustionarvi... fate compagnia alla cuoca che le mangia mentre continua a friggerle e.. buona convivialità!
Buen provecho :)
domenica 15 luglio 2012
Di blog in blog - L'angolo della mia casa che amo di più
Ho rimuginato molto su quale fosse l'angolo della mia casa che amo di più... ne ho parecchi.
Ma fuori di ogni dubbio, dalla tarda primavera e per tutta l'estate, l'angolo preferito di casa mia è il nostro terrazzo.
Non immaginatevi sorci idilliaci che sembrano usciti da riviste super-patinate nè arredi incredibilmente di classe... Qui è tutto "in divenire" e molto fai-da-te... il famoso
"Provvisorio per sempre"!
Tavolo e sedie provengono dal vecchio soggiorno di mia zia e sono state ridipinte e decorate da me e imbottite da mio marito. Nella foto si intravede una scaffalatura costruita sempre dal marito con legno di recupero (per la serie "Design da idraulici" e presto sul blog) e dietro al tavolo un baule costruito ancora dal marito come anche la ringhiera in ferro battuto che si vedrà nelle prossime foto.
"Provvisorio per sempre"!
Tavolo e sedie provengono dal vecchio soggiorno di mia zia e sono state ridipinte e decorate da me e imbottite da mio marito. Nella foto si intravede una scaffalatura costruita sempre dal marito con legno di recupero (per la serie "Design da idraulici" e presto sul blog) e dietro al tavolo un baule costruito ancora dal marito come anche la ringhiera in ferro battuto che si vedrà nelle prossime foto.
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| Foto "vintage" dell'anno scorso. Se vuoi curiosare è qui. |
venerdì 25 maggio 2012
I colori dei miei viaggi!
Mi sono accorta di avere un pò abbandonato il filo conduttore del mio angolo virtuale, ovvero la filosofia del "vivere a piedi nudi"...
Forse anche per questo quando ho scoperto l'iniziativa "I colori dei miei viaggi" del blog "Viaggi e baci" ho voluto aderire subito. Perchè viaggiare per me è assaporare un posto nuovo, è arricchire la propria anima conoscendo, è godere di ogni sorriso, di ogni volto diverso dal nostro, del suono dell'idioma, scoprire paesaggi, animali, piante, frutti, nuovi sapori, nuovi profumi... e godere dei colori che questa nuova visione ci offre. Questo vuol dire per me "vivere il viaggio a piedi nudi".
Per far questo non è necessario sperimentare cose avventurose o pericolose... riguarda solo l'atteggiamento con cui affrontiamo il viaggio (e la vita in generale, of course!)
Dunque, per partecipare dovevo scegliere 3 foto dei miei viaggi e tre corrispondenti colori... eccoli qua (mi scuso per la scarsa qualità delle foto che sono scansioni di fotografie fatte con macchine reflex di vecchia generazione!).
Dicembre 1997, Cataratas do Iguazu, confine tra Argentina e Brasile (lato brasiliano).
Il BIANCO spumeggiante della "Garganta del Diablo"... indimenticabile senso di potenza e di appartenenza a a qualcosa di primordiale, come ha detto un'amica "l'urlo della Natura".
Settembre 2003, Uluru Kata Tjuta National Park, Australia.
Il ROSSO "terra australiana" della montagna sacra per gli aborigeni, l'Uluru... indimenticabile tramonto e religioso silenzio che annoda la gola e squarcia il petto in un turbinìo di emozione.. i pensieri lasciano il posto allo stupore per l'immensa bellezza della Natura.

Agosto 2005, Sardegna, Italia.
Il CELESTE del mare della Costa Rei... credo porterò impresso nella mente il colore, il profumo e il sapore di quell'acqua, limpida come dalla fonte e calma come una sciarpa di seta adagiata sulla sabbia... gli occhi non riuscivano a staccarsene e la pelle nemmeno.
Buon fine settimana a tutti quanti! :*
Forse anche per questo quando ho scoperto l'iniziativa "I colori dei miei viaggi" del blog "Viaggi e baci" ho voluto aderire subito. Perchè viaggiare per me è assaporare un posto nuovo, è arricchire la propria anima conoscendo, è godere di ogni sorriso, di ogni volto diverso dal nostro, del suono dell'idioma, scoprire paesaggi, animali, piante, frutti, nuovi sapori, nuovi profumi... e godere dei colori che questa nuova visione ci offre. Questo vuol dire per me "vivere il viaggio a piedi nudi".
Per far questo non è necessario sperimentare cose avventurose o pericolose... riguarda solo l'atteggiamento con cui affrontiamo il viaggio (e la vita in generale, of course!)
Dunque, per partecipare dovevo scegliere 3 foto dei miei viaggi e tre corrispondenti colori... eccoli qua (mi scuso per la scarsa qualità delle foto che sono scansioni di fotografie fatte con macchine reflex di vecchia generazione!).
Dicembre 1997, Cataratas do Iguazu, confine tra Argentina e Brasile (lato brasiliano).
Il BIANCO spumeggiante della "Garganta del Diablo"... indimenticabile senso di potenza e di appartenenza a a qualcosa di primordiale, come ha detto un'amica "l'urlo della Natura".
Settembre 2003, Uluru Kata Tjuta National Park, Australia.
Il ROSSO "terra australiana" della montagna sacra per gli aborigeni, l'Uluru... indimenticabile tramonto e religioso silenzio che annoda la gola e squarcia il petto in un turbinìo di emozione.. i pensieri lasciano il posto allo stupore per l'immensa bellezza della Natura.

Agosto 2005, Sardegna, Italia.
Il CELESTE del mare della Costa Rei... credo porterò impresso nella mente il colore, il profumo e il sapore di quell'acqua, limpida come dalla fonte e calma come una sciarpa di seta adagiata sulla sabbia... gli occhi non riuscivano a staccarsene e la pelle nemmeno.
Buon fine settimana a tutti quanti! :*
mercoledì 11 aprile 2012
Cucina Argentina: Fiambre Primavera!
FIAMBRE PRIMAVERA....Un must argentino delle festività in famiglia e ormai anche in casa nostra!
"Fiambre primavera".. a recipe from Argentina which is a must for our family's holidays!
Si potrebbe definire una "torta di crèpes" con farcitura "primavera": prosciutto cotto/mortadella, insalata, formaggio, pomodori e.. maionese! Troppo semplice? In effetti forse si, ma non ho mai visto nessuno lasciarlo nel piatto!
E' un piatto dall'anima estiva anche perchè si mangia freddo... ma siccome in Argentina a dicembre siamo in piena estate.. nella mia famiglia è tradizione mangiarlo anche a Natale!!!
You could define a "pancakes's cake" with "Primavera (spring)" stuffing : ham / mortadella, salad, cheese, tomatoes and .. mayonnaise! So much easy!
It 'a dish with a summer taste also because is eaten cold ... but since in Argentina summer is in December .. in my family the tradition wants to eat it also at Christmas!
Purtroppo non posso fornire le quantità esatte di ingredienti per la farcitura perchè si va "ad occhio"... ma è talmente intuitivo che non avrete difficoltà! E se vi avanza qualcosa da quello che comprate, non sarà difficile riutilizzarlo!
Unfortunately I can not provide the exact quantities of ingredients for the topping ... but it is so intuitive that you will not have problems! And if there's anything left of what you buy, it will not be difficult to reuse it!
Per le crèpes: potete trovare la ricetta qui , io però uso l'olio invece che il burro e mettete un pizzico di sale. Considerate che devono venirvi almeno 10 crèpes.
For the crepes: you can find the recipe here, but I would use oil instead of butter and put a pinch of salt. Consider that should pick you up at least 10 crepes.
Per la farcitura serve:
"Fiambre primavera".. a recipe from Argentina which is a must for our family's holidays!
Si potrebbe definire una "torta di crèpes" con farcitura "primavera": prosciutto cotto/mortadella, insalata, formaggio, pomodori e.. maionese! Troppo semplice? In effetti forse si, ma non ho mai visto nessuno lasciarlo nel piatto!
E' un piatto dall'anima estiva anche perchè si mangia freddo... ma siccome in Argentina a dicembre siamo in piena estate.. nella mia famiglia è tradizione mangiarlo anche a Natale!!!
You could define a "pancakes's cake" with "Primavera (spring)" stuffing : ham / mortadella, salad, cheese, tomatoes and .. mayonnaise! So much easy!
It 'a dish with a summer taste also because is eaten cold ... but since in Argentina summer is in December .. in my family the tradition wants to eat it also at Christmas!
Purtroppo non posso fornire le quantità esatte di ingredienti per la farcitura perchè si va "ad occhio"... ma è talmente intuitivo che non avrete difficoltà! E se vi avanza qualcosa da quello che comprate, non sarà difficile riutilizzarlo!
Unfortunately I can not provide the exact quantities of ingredients for the topping ... but it is so intuitive that you will not have problems! And if there's anything left of what you buy, it will not be difficult to reuse it!
Per le crèpes: potete trovare la ricetta qui , io però uso l'olio invece che il burro e mettete un pizzico di sale. Considerate che devono venirvi almeno 10 crèpes.
For the crepes: you can find the recipe here, but I would use oil instead of butter and put a pinch of salt. Consider that should pick you up at least 10 crepes.
Per la farcitura serve:
- sottilette classiche
- mortadella
- prosciutto cotto
- insalata lattuga
- pomodori maturi
- maionese
Cuocete le crèpes e lasciatele raffreddare.
Prendete il piatto da portata e adagiatevi una crèpe, prendete mezzo cucchiaio di maionese e stendetelo sulla crèpe (non deve essere coperta di maionese ma solo "sporcata".
Ricoprite tutta la crèpe con uno strato di sottiletta.
Adagiate sopra la sottiletta una nuova crèpe e come prima sporcatela di maionese.
Procedete in questo modo a strati di crèpe e farcitura mettendo nell'ordine: sottiletta - pomodoro tagliato a fettine sottili -mortadella (massimo due fette per strato) - lattuga - sottiletta - pomodoro - prosciutto cotto - lattuga - sottiletta.
Ogni volta che appoggiate una crèpe con le mani schiacciatela un pò in modo che non si fermi aria tra gli strati (soprattutto nei pomodori e nella lattuga.
Completate con la crepe finale, coprite con un foglio di carta trasparente e lasciate riposare in frigo per una notte.
Il segreto è preparare il fiambre almeno la sera prima di essere consumato! Appena prima di servirlo, sporcate di maionese anche la crèpe finale, portate in tavola e servitelo tagliato a fette come una torta!
For the filling:
cheese slices
mortadella
baked ham
lettuce
ripe tomatoes
mayonnaise
Cook the pancakes and let them cool.
Take the dish and put in a crepe, take half a tablespoon of mayonnaise and spread it on the crèpe (not to be covered with mayonnaise but only "dirty").
Cover all the crepe with a layer of cheese.
Put above the cheese a new crèpe and mayonnaise as before.
Proceed as in layers of crepes and filling by placing in the the order: cheese- tomato thin slices - mortadella (maximum of two slices per layer) - lettuce -cheese- tomato - ham - lettuce - cheese.
Finish the cake with a crèpe and cover with trasparent layer. Put in refrigerator over night.
The secret is to prepare the fiambre at least the evening before! Just before serving, spread some mayonnaise on the last crepe, bring to the table and serve cut into slices like a cake!
Il numero di crèpes che vi ho indicato è quello minimo per una farcitura gustosa in cui ogni ingrediente compare 2 volte, ma volendo si può fare anche più alto ed è buonissimo!
The number of crèpes that I have indicated is the minimum for a tasty stuffing in which each ingredient appears 2 times, but if you want you can make even higherand is very good!
Prendete il piatto da portata e adagiatevi una crèpe, prendete mezzo cucchiaio di maionese e stendetelo sulla crèpe (non deve essere coperta di maionese ma solo "sporcata".
Ricoprite tutta la crèpe con uno strato di sottiletta.
Adagiate sopra la sottiletta una nuova crèpe e come prima sporcatela di maionese.
Procedete in questo modo a strati di crèpe e farcitura mettendo nell'ordine: sottiletta - pomodoro tagliato a fettine sottili -mortadella (massimo due fette per strato) - lattuga - sottiletta - pomodoro - prosciutto cotto - lattuga - sottiletta.
Ogni volta che appoggiate una crèpe con le mani schiacciatela un pò in modo che non si fermi aria tra gli strati (soprattutto nei pomodori e nella lattuga.
Completate con la crepe finale, coprite con un foglio di carta trasparente e lasciate riposare in frigo per una notte.
Il segreto è preparare il fiambre almeno la sera prima di essere consumato! Appena prima di servirlo, sporcate di maionese anche la crèpe finale, portate in tavola e servitelo tagliato a fette come una torta!
For the filling:
cheese slices
mortadella
baked ham
lettuce
ripe tomatoes
mayonnaise
Cook the pancakes and let them cool.
Take the dish and put in a crepe, take half a tablespoon of mayonnaise and spread it on the crèpe (not to be covered with mayonnaise but only "dirty").
Cover all the crepe with a layer of cheese.
Put above the cheese a new crèpe and mayonnaise as before.
Proceed as in layers of crepes and filling by placing in the the order: cheese- tomato thin slices - mortadella (maximum of two slices per layer) - lettuce -cheese- tomato - ham - lettuce - cheese.
Finish the cake with a crèpe and cover with trasparent layer. Put in refrigerator over night.
The secret is to prepare the fiambre at least the evening before! Just before serving, spread some mayonnaise on the last crepe, bring to the table and serve cut into slices like a cake!
Il numero di crèpes che vi ho indicato è quello minimo per una farcitura gustosa in cui ogni ingrediente compare 2 volte, ma volendo si può fare anche più alto ed è buonissimo!
The number of crèpes that I have indicated is the minimum for a tasty stuffing in which each ingredient appears 2 times, but if you want you can make even higherand is very good!
L'idea in più: come spesso accade, ogni zona ma anche ogni famiglia adatta questa ricetta al proprio gusto variando gli ingredienti. Io l'ho provato anche con prosciutto crudo e salame ma vi assicuro che, stranamente, non è così gustoso! I sapori delicati degli ingredienti primavera si sposano alla perfezione con le crèpes!
Ovviamente però, secondo il vostro gusto e il vostro regime alimentare potete eliminare o variare gli ingredienti e adattare il Fiambre primavera alle vostre esigenze!
The idea: as often happens, each area but also each family fits this recipe to its taste by varying the ingredients. I've tried with Parma's ham and salami, but I assure you that, strangely, is not so tasty! The delicate flavors of spring ingredients blend perfectly with the crepes!
Obviously though, according to your taste and your diet you can delete or changethe ingredients and adjust the spring Fiambre to your needs!
Obviously though, according to your taste and your diet you can delete or changethe ingredients and adjust the spring Fiambre to your needs!
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