giovedì 19 ottobre 2017

Torno a raccontarmi. Non è una promessa, è un impegno.

Prima di scrivere questo post ci ho riflettuto parecchio e ho passato qualche minuto scorrendo la home del blog per guardarla "da fuori" e capire che aria si respirasse.
Ho trovato quello che sospettavo e sapevo dentro di me... poca spontaneità (e poco contenuto).
Ho una confessione da fare: gli ultimi 5 mesi di vita offline sono stati impegnativi, sia fisicamente che emotivamente. So che, andando avanti a leggere, non capirete molto bene dove voglio arrivare, chiedo scusa fin da ora e vi chiedo pazienza.

Io e l'idraulico, che questa estate abbiamo festeggiato 25 anni insieme, ci siamo imbarcati in un progetto davvero importante, del quale però è ancora prematuro parlare, perché alcune cose vanno coccolate nella vita privata finché non prendono la loro forma.
Si tratta di un percorso che è bellissimo ma che ci sta cambiando, mettendo alla prova, ci sta coinvolgendo in una serie di altalene emotive e, proprio per questo, sta assorbendo le mie energie.


Ho scattato questa foto la scorsa estate a Creta


Tra i due, io sono quella che, se le aprissi la testa, troveresti una miriade di rotelle e ingranaggi che girano a velocità della luce, producendo una serie infinita di "se", "ma", "forse" e ragionamenti vari. Spesso, esce del fumo da surriscaldamento e non è proprio una cosa buona!

Magari, leggendo, mi capirete perché siete così anche voi, così razionali da passare al vaglio tutti gli universi paralleli di possibilità e dubbi e così emotive da farvi travolgere dall'ansia che questi dubbi si portano dietro.

Il risultato è che pur nella felicità di aver intrapreso questo percorso, ho lasciato assorbire così tanto le mie energie che ho perso la spinta per scrivere e raccontarmi qui sul blog (il famoso blocco dello scrittore, dunque!). Non solo, non riesco a pianificare, a rispettare la scaletta e più scivolo e più mi innervosisco e mi blocco.
Lo scorso anno sono stata tra le vincitrici del concorso "A proposito di blog" (lo raccontavo qui) e avevo così tanti progetti che adesso mi sembra di aver deluso tutte le aspettative, ovviamente per prime le mie.

Poi, come spesso accade, è arrivata lei, la mia amica Anna Tulimami con questo post qui e questa frase qui

Non c’è niente in natura che fiorisce tutto l’anno, quindi non pretendere di farlo tu

There is nothing in nature that blooms all year long, so don’t expect to do so either


Ed è proprio così vero! Come scrive Anna, si tratta solo di aspettare che il bocciolo che c'è qui fiorisca di nuovo, lo farò con la serenità della consapevolezza che non devo pretendere di essere inesauribile. Si tratta di avere pazienza, di volersi bene e di aspettare.
Perché a volte ci occupiamo di tutto e di tutti e abbiamo bisogno di occuparci un po' anche di noi. Perché non siamo attaccati alla corrente e abbiamo bisogno di ricaricare le batterie.
O semplicemente,  perché alcune cose della vita sono come una ricetta di una torta buonissima in cui bisogna dosare bene gli ingredienti: hanno bisogno della giusta attenzione e cura, hanno bisogno di pazienza per lievitare nel modo giusto. Il premio sarà una torta soffice, profumata e gustosissima!
Magari anche voi vi sentite così e avete solo bisogno di metterci pazienza.


Due matti che non metteranno mai "la testa a posto"



Ecco, non posso ancora svelare cos'è questo percorso ma io ci sono, sto lavorando e mi impegno a tornare a raccontare di me e della mia vita come facevo una volta, quando Vivereapiedinudi era una seconda casa in cui incontrare le amiche per confrontarsi e scambiarsi idee.

Ci ho riflettuto tanto prima di scrivere questo post, perché mi sembrava che non avrei detto niente di utile, ma adesso sono contenta perché anche se non ho svelato molto, ho già ricominciato a raccontare di me.
Promette bene!

lunedì 16 ottobre 2017

Prossimi eventi ottobre 2017 - Carrousel Cuccagna

L'edizione di ottobre di Carrousel Cuccagna ha come tema #caldiintrecci.
Sa di autunno, di tisane, di fuoco che scoppietta, di cose morbide e avvolgenti, di coccole... sa di un evento organizzato con cura e amore per il fatto a mano.

Era da tempo che volevo provare la magia di Carrousel Cuccagna, ed ecco che si avvera, mi troverete lì tra le altre creative selezionate (sono ben 40!) domenica 22 ottobre a Milano, nella bellissima location di Cascina Cuccagna (in via Cuccagna, n.2), dalle 10.30 alle 20.00, area eventi 1° piano!

Oltre al market handmade ci sarà il Knit Cafè, dei workshop, il finger knitting e... caldarroste!




Vi aspetto!

Tutte le info, QUI




venerdì 13 ottobre 2017

Paint your pumpkin! - 5+1 idee DIY per dipingere le zucche!

Adoro le zucche, in tutte le forme e in tutte le salse!
A parte cucinarle, sono elementi molto decorativi per la casa e ci si può sbizzarrire secondo il proprio gusto e stile. Quelle di piccole dimensioni, poi, sono davvero simpatiche e versatili.
Però io davvero non sono capace di intagliarle e scavarle... ho bisogno di trovare metodi alternativi. Per esempio, dipingerle!
Di sicuro è il modo più semplice e non c'è assolutamente bisogno di essere Caravaggio per ottenere un risultato fresco e divertente.

Qui ho raccolto 5 idee molto semplici e moderne  per divertirsi a dipingere e decorare delle piccole zucche... +1! Perché? Scoprite l'idea in fondo al post e capirete perché ho dovuto includerla!






Ombre: fun.kyti.me
Unicorno:  poshlittledesigns
Donut:  studiodiy
Glitter: auntpeaches
Geometrico:  designimprovised



Ed ecco l'idea +1: la zucca diventa un vasetto per succulente. Capite il motivo per cui ho dovuto includerla? Dove ci sono cactus e succulente io perdo la testa!



Succulente: momtastic


Voi avete mai provato a dipingere una zucca? Qual è la vostra idea preferita? Se avete ispiarzioni e suggerimenti, sono tutta orecchi perché quest'anno voglio provare a dipingerne una anche io!

venerdì 22 settembre 2017

Com'è stato vendere un ricordo della mia vita - #vendiconmercatopoli

Ho scelto una candela, ma non certo una candela qualunque. Una candela realizzata artigianalmente con fiori essiccati e spezie.
L'avevamo comprata ad una fiera dell'artigianato molti anni fa, io e l'idraulico, quando ancora non eravamo sposati ma già parlavamo di matrimonio.
L'avevamo comprata perché ci piaceva tanto e volevamo tenerla da parte "per quando avremo la nostra casa".
Se ci penso adesso mi viene il magone di tenerezza, a voi no? Dentro una semplice candela, tutto il futuro e le aspettative di una giovane coppia innamorata!




Infatti, quando abbiamo avuto la nostra casa, ho esposto la candela quasi come fosse una reliquia, finalmente aveva un senso ed un posto.
Ma gli anni passano e passano i gusti. La nostra casa è cambiata assieme a noi e quella candela, nonostante il legame affettivo, ci stava come i famosi cavoli a merenda... tanto che l'avevo messa da parte. L'ho tenuta da parte per molti anni e continuava a non piacermi più ma era nuova e perfettamente intatta. Quindi ho pensato "perché non venderla?". Tenerla chiusa in una scatola non aveva senso.

L'ho portata al negozio Mercatopoli di Cologno Monzese (MI) dove Aldo, il simpaticissimo commesso, mi ha accolta con un bel sorriso e tanta disponibilità (direi che la foto parla da sola).




In pochi minuti mi ha registrata come cliente e mi ha dato una tessera con la quale posso andare sul sito Mercatopoli e monitorare in tempo reale lo stato degli oggetti che porto in vendita, le scadenze, il mio guadagno... la trovo una soluzione fantastica, anche perché la tessera può essere usata in tutti i negozi Mercatopoli d'Italia! Se non avete presente il comodo meccanismo di vendita di Mercatopoli, ve ne avevo parlato QUI.
Son finiti i tempi in cui ci si doveva ricordare che oggetti erano stati portati, trovare il tempo di andare in negozio a chiedere se era stato venduto qualcosa col rischio di farli scadere e perderli.






Chiaramente non ho resistito: ho dovuto (e ripeto, dovuto) comprare uno specchio con la figura di Humphrey Bogart che mi sembra perfetto per dare un tocco personale e vintage al bagno (e comunque non potevo andarmene senza comprarlo, me ne ero innamorata talmente tanto che, se fossi uscita senza, me ne sarei pentita per il resto dei miei giorni!).
Ovviamente non è stato l'unico acquisto: ho trovato anche una piccola latta con un'illustrazione che riprende una targa che abbiamo in cucina... mia anche questa.







Ho fatto fatica a vendere la mia candela? Direi proprio di no. Appena sono entrata in negozio, tutti gli oggetti mi chiamavano con le loro vocine suadenti... "Scegli me!", "No, scegli me!".
Infatti, come dicevo sopra, ho acquistato due oggetti dei quali non potevo assolutamente fare a meno.

Quindi, in realtà non ho fatto un buon decluttering perché ho venduto un oggetto ma ne ho acquistati due però ho fatto un ottimo affare per il mio home décor e comunque è sempre meglio che accumulare tutto inutilmente, vero? Vero?

Ora non mi resta che tirar giù dagli scaffali anche le altre scatole piene di cose da portare a Mercatopoli, mettere in vendita e reinvestire... che sicuramente è la parte più divertente!

Io vi ho raccontato della mia candela ma voi raccontatemi nei commenti quale oggetto (o mobile o vestito) sareste disposte a vendere, perché ormai non vi piace più o non lo usate? Sono curiosa di sentire le vostre storie!



*questo post è sponsorizzato, ma lo sapete che vi parlo solo di aziende e prodotti che conosco e apprezzo!

mercoledì 20 settembre 2017

Prossimi eventi Settembre 2017 - Piante e Animali Perduti

"Quando il mondo classico sarà esaurito, quando saranno morti tutti i contadini e tutti gli artigiani, quando non ci saranno più le lucciole, le api, le farfalle, quando l’industria avrà reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita"                                                 P.P.Pasolini

Così si trova scritto sul sito della manifestazione "Piante e Animali Perduti" che si tiene a Guastalla (RE) il 23-24 settembre 2017.

Lo ha scritto Pasolini ma avrei potuto scriverlo io. Quanto è bello ritrovare quei sapori che risvegliano le emozioni nascoste nei ricordi? Quanto è di conforto sapere che c'è chi si preoccupa di recuperare quei sapori, quelle varietà di frutti della terra che, con l'agricoltura moderna intensiva, erano quasi andati persi?

Sono davvero felicissima di essere stata selezionata tra gli espositori dell'edizione 2017 di questa manifestazione, perché rispecchia esattamente la filosofia di Vivereapiedinudi: il recupero!

Il recupero delle cose buone e vere di una volta, dei sapori e dei profumi, dei materiali e dei ricordi, ma soprattutto il recupero del rispetto per quello che la Terra ci dona in modo naturale!

Bando alle ciance, se siete appassionati di biologico, naturale e di artigianato bello ed originale, vi aspetto sabato 23 e domenica 24 settembre a Guastalla (RE)!


giovedì 7 settembre 2017

Settembre = decluttering! Come farlo con Mercatopoli #vendiconmercatopoli

Sapete perfettamente che adoro esplorare i negozi del vintage e dell’usato. La mia è proprio qualcosa a metà tra una mania e una passione.
Nella mia città non ci sono molti flea market veri e propri quindi, quando ho un po’ di tempo libero, faccio il tour dei negozi dell’usato, spesso senza un obiettivo preciso. Molte volte mi sono imbattuta in oggetti (ma anche mobili) bellissimi con i quali dare un tocco originale e personale alla mia casa ma anche da usare come props per le mie foto o come materiale creativo! Vecchi oggetti o mobili da trasformare e ridipingere ma anche vecchi libri, atlanti geografici o cartoline sono spesso i protagonisti dei miei DIY e delle mie creazioni!


Mongolfiera in legno decorata con una mappa di un vecchio atlante geografico acquistato da Mercatopoli!


Non solo… sono anche una assidua frequentatrice per mettere in vendita vecchi oggetti e vestiti. Perché? Innanzitutto, per un’accumulatrice come me, è facile ritrovarsi con oggetti che non uso più o non sono più adatti allo stile che sto dando ad un ambiente di casa. Ma anche vecchi oggetti di famiglia ai quali non sono poi così tanto legata. Intendiamoci, io mi lego molto agli oggetti, alcuni sono per me ricordi preziosi che non lascerei mai andare. Molti altri, però, che arrivano da regali sbagliati o anche oggetti di famiglia in ottimo stato ma non significativi, spesso e volentieri tendono ad essere accumulati “in attesa di” qualcosa che non arriva. Quindi? Meglio fare un po’ di decluttering che fa bene a noi e alla nostra casa, è depurativo per la mente ma anche per la salute, io lo sto facendo proprio in questi giorni!

Ogni tanto raccolgo un po’ di oggetti e vestiti e li porto nei negozi dell’usato per venderli e, perché no, ricavarne qualche soldino. Non dimentichiamo che questo è anche un modo ecologico di fare mercato, rimettere in circolazione e ridare nuova vita ad oggetti che possono essere riutilizzati, questa è una parte fondamentale del modo di essere di Vivereapiedinudi.
Ecco perché, quando sono stata contattata da Mercatopoli per far conoscere la loro filosofia ho accettato senza pensarci, frequento spessissimo i loro negozi!

In effetti i negozi Mercatopoli offrono un servizio davvero comodo di vendita al quale mi sono già appoggiata in passato, che può essere monitorato anche da casa attraverso il loro portale.


Foto e cartoline, bel bottino scovato in un negozio dell'usato



In pratica, cosa bisogna fare per vendere con Mercatopoli?

1.      Bisogna selezionare gli oggetti che si vuole vendere. L’importante è che sia tutto pulito, perfettamente funzionante e in ottime condizioni, oltre che della stagione giusta (non portare una stufetta all’inizio dell’estate!). Nel caso di mobili, si può contattare il negozio per un sopralluogo e una valutazione gratuita a casa.
2.      Si va nel negozio più vicino, con il tuo bel carico di oggetti (se sono molti, meglio prendere un appuntamento) e con un documento di identità valido. Ti verrà consegnata una card gratuita (utilizzabile in tutti i punti vendita Mercatopoli) con la quale potrai registrarti sulla sezione My Mercatopoli del sito. Qui potrai monitorare i tuoi oggetti in giacenza, le vendite, i rimborsi e molto altro comodamente da casa!
3.      Quando porti gli oggetti in vendita, questi vengono controllati e valutati dagli addetti di Mercatopoli. Meglio presenti i tuoi articoli, più alto sarà il valore di vendita, soprattutto l'abbigliamento deve essere in perfetto stato. I tuoi oggetti verranno quindi etichettati ed esposti per la vendita. L'esposizione è gratuita e dura 60 giorni al prezzo concordato.
4.      Conviene controllare periodicamente la situazione dei tuoi oggetti dalla tua area personale My Mercatopoli. I rimborsi vengono eseguiti in contanti, dopo 15 giorni dalla vendita, passando in negozio. Ma quanto ti rimborsano? Il 50% per abbigliamento, elettrodomestici, piccoli mobili (valore fino a 400 euro), oggettistica, ecc. Può però arrivare fino al 60% per i "Mobili" di prezzo superiore a 400 euro. Tieni sempre presente che Mercatopoli si incarica di gestire tutto, tu non dovrai pensare ad altro che tenere monitorata la tua situazione.
5.      E se cambi idea, magari ci ripensi e non vuoi più vendere quell’oggetto? Se il tuo oggetto non è ancora stato venduto ne è stata versata una caparra, puoi andare in negozio e ritirarlo gratuitamente quando vuoi, basta che sia entro il termine di scadenza, indicato sul mandato di vendita.
6.      Attenzione alla scadenza degli oggetti. Dopo 60 giorni di esposizione gli articoli invenduti vengono scontati fino al 50% (tranne l'abbigliamento, calzature e borse). Lo sconto viene equamente ripartito tra Mercatopoli e il proprietario degli oggetti. Dopo 90 giorni gli oggetti vengono ceduti ad associazioni di beneficenza, a un prezzo simbolico. L'abbigliamento viene ceduto in beneficenza già dopo 60 giorni di esposizione.

Piattini e bottoni acquistati in un negozio dell'usato



E invece come si fa a comprare da Mercatopoli?

Basta andare in negozio, curiosare alla scoperta di nuovi oggetti, mobili e vestiti! Tutti gli articoli esposti sono etichettati e prezzati, ma attenzione alla data indicata sull'etichetta: dopo 60 giorni Mercatopoli sconterà l’oggetto fino al 50%! A disposizione, c’è anche un servizio di trasporto, sia per i ritiri che per le consegna, basta chiedere informazioni!

Qui c’è l'elenco dei negozi Mercatopoli. Andando sui vari siti dei singoli negozi si possono vedere gli orari di apertura e le modalità di ritiro degli oggetti. C’è anche la vetrina on-line, per cominciare a curiosare subito!

Io direi che settembre è il mese perfetto per fare un po’ di decluttering in casa, come dicevo sopra io lo sto facendo proprio in questi giorni! Ho selezionato diverse cose che vorrei vendere e se mi seguite nelle prossime settimane, vi porterò con me per farvi vivere un’esperienza di vendita nei negozi Mercatopoli che potrete seguire sui social tramite il tag #vendiconmercatopoli!


*questo post è sponsorizzato da Mercatopoli, ma lo sapete che vi parlo solo di aziende e prodotti che conosco e apprezzo!

lunedì 7 agosto 2017

My vintage caravan restyling #3 - La Dolly e la macchia di umidità sconfitta

Avviso a voi! Post ad alto contenuto di foto esteticamente brutte ma utili per chi ha un caravan vintage da restaurare.

Terzo episodio della lunga opera di restyling (dove trovi i primi due? QUI e QUI)... non è facile quando nel frattempo usi spesso la roulotte. Infatti, ormai sono passati mesi dagli eventi di cui vi vado a raccontare.



Correva ottobre 2016 e dovevamo sostituire il pavimento della nostra Dolly perché si avvicinava la stagione invernale e avevamo già sperimentato che la stufetta elettrica non ci scaldava a sufficienza. In origine, Dolly era dotata di una stufa a gas che però, avendo 40 anni e non essendo più funzionante e sicura, abbiamo subito tolto ricavando un vano per scarpe e batteria.

Dunque, sostituire il pavimento prevedeva anche installare un riscaldamento a pavimento elettrico, sottile e leggero, adattissimo per camper e roulotte.
Per fare questo, bisognava smontare i mobili di letto e dinette, per avere tutta la superficie libera su cui lavorare.

Ed ecco che, quando l'idraulico comincia a smontare tutto, si scopre l'orrore...
una macchia di umidità grande come una teglia da pizza extra large ha intaccato il legno della parete anteriore, nell'angolo, facendolo completamente marcire, chissà da quanto tempo!
Era proprio tutto marcio che si sgretolava toccandolo, tipo che appoggi il dito e passa dall'altra parte, praticamente come la spada che ha trafitto il mio cuore nel vedere quello scempio!
Non solo, è apparso subito chiaro che anche le zone limitrofe erano coinvolte, infatti anche tutta la parte sovrastante è risultata marcia, appena abbiamo rimosso il rivestimento.

Unica soluzione: sostituire tutta la parete di legno anteriore, un lavoretto extra bello impegnativo che non era stato messo in preventivo (nemmeno coi tempi).

L'idraulico non è stato bravo, di più. Non ho altro da aggiungere. Ha smontato tutto il legno di rivestimento e l'isolante (anche quello impregnato e marcio), ha tagliato e rimosso i sostegni trasversali in legno e ha rimosso anche la finestra anteriore, lasciando Dolly con solo la lamierina esterna (io sono scappata perché quella visione mi provocava una pericolosa tachicardia).





Ha preso le misure con estrema precisione ed ha rifatto tutti i sostegni, incastrandoli e incollandoli, ha ripristinato l'isolamento con nuova lana di vetro e ha ricostruito il rivestimento tagliando il legno (compensato, spessore 4 mm come quello originale) ricavando anche la sagoma della finestra. Ha sostituito il tutto, rimontando poi la finestra.




Le foto sono brutte, d'altra parte non è che ci fossero cose molto belle esteticamente da fotografare, ma spero che questo post possa essere utile a chi sta affrontando o vuole affrontare il restauro di una roulotte vintage. So che siete in tanti là fuori, non perdetevi d'animo!

La macchia di umidità è stata sconfitta, grazie idraulico!


Nella prossima puntata, che arriverà prestissimo, vi racconterò come abbiamo rimosso il pavimento in linoleum, installando un riscaldamento a pavimento molto particolare e un nuovo pavimento davvero fighissimo!