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domenica 11 luglio 2021

My vintage caravan restyling #4 - ridipingere di rosso la cucina della Dolly

Ho finalmente fatto "quella cosa" che attendeva da anni nel mio cassetto dei sogni e delle cose da fare... ho ridipinto la cucina della nostra caravan vintage, la roulotte Dolly, di un rosso che più rosso non si può!



Per anni ho guardato il blocco cucina della nostra roulotte vintage Dolly immaginando come modificarlo, ma non trovavo mai il coraggio di prendere una decisione. Poi il coraggio è arrivato, quando sono entrata tra le #fleursuperlovers 





Perché? Perché i prodotti Fleur Paint mi sembravano finalmente quelli di cui mi potevo fidare, per ridipingere le vecchie ante marroni e lucide di impiallacciato della nostra roulotte immatricolata nel 1976.

Punto 2, dovevo decidere come ridipingerla. Io una cosa la sapevo, la volevo rossa. Una cucinetta rossa, sfacciata, che dicesse “guarda come sono sono bella!”

E così, un po’ di giorni fa, il corriere mi ha consegnato uno scatolone.
Ho pulito bene le ante con alcool. Una mano di primer universale, asciugatura 24 ore, con calma. Poi due mani di vernice Chalky Look color Tomato Red, perfetto! Infine, una mano di vernice trasparente opaca, per rendere tutto lavabile, perché noi con la Dolly ci andiamo in giro sul serio 





Eccola qua, la mia piccola cucina, sfacciatamente bella come una pin up anni ‘50 
Io semplicemente la ADORO  e il color Tomato Red di Fleur è perfetto per il look fifties che voglio per la Dolly.









Quindi, se avete un vecchio caravan, camper o van e non vi fidate a ridipingere, fatelo! Se avete domande su come ho fatto io, scrivetemi pure nei commenti o a vivereapiedinudi@gmail.com e sarò felice di rispondervi.
Livello di soddisfazione e innamoramento: 100% 


NOTA: questo NON è un post sponsorizzato, non sono stata pagata per scriverlo e non mi hanno regalato i prodotti. Non percepisco percentuali di ricavo sulle vendite dei prodotti Fleur. Pur essendo Fleursuperlovers compro regolarmente i prodotti che utilizzo e vi racconto qui sul blog la mia esperienza con la massima onestà e trasparenza, come mia abitudine.

lunedì 25 febbraio 2019

La zia delle cake pops!

Ho 5 nipoti: il più grande ha appena compiuto 16 anni e la piccolina ha fatto 1 anno da pochi giorni. Tutti hanno una cosa in comune: ad ogni festa del loro compleanno, mi trasformo nella Zia delle cake pops.
Ho iniziato circa 6 anni fa perché volevo contribuire al buffet dei compleanni con qualcosa di particolare e, mentre nel web le dolci palline di torta spopolavano già da tempo, in famiglia non le avevano mai viste. Insomma, avere una zia blogger sempre su Pinterest doveva avere almeno un vantaggio, no?




Hanno avuto molto successo non solo tra i più piccoli e così sono diventate una tradizione. Pensate che tre anni fa, per la festa della ormai quattrenne, ne ho fatte ben 200. E no, non sto esagerando!

Dunque, lo scorso sabato si sono festeggiate de due piccoline e la Zia delle cake pops è tornata in azione. Tutti mi hanno chiesto la ricetta e anche se ormai il web ne è pieno, ho deciso di scrivere la mia per chi vorrà realizzarle.

Fate attenzione però: se siete tipe da "seguo la ricetta alla lettera o morte" chiudete questo link, perché la mia ricetta ha come dosi il famoso "occhio", siete avvisate.


Ingredienti:

- una classica torta bianca di yogurt fatta apposta oppure una qualunque torta avanzata (per una torta, verranno circa 40 cake pops grandi come una noce)
- marmellata di albicocche
- formaggio spalmabile tipo Philadelphia
- cioccolato fondente (circa 200 gr)
- burro (circa 70 gr)
- zuccherini colorati
- stecchini di legno (la plastica fa morire la Terra, cercate il più possibile di non usarla!)


Procedimento.

In una ciotola, sbriciolate ben bene la torta con le mani, non devono restare pezzi grossi. Aggiungete circa 2 cucchiai di marmellata e due cucchiai di formaggio e impastate tutto bene con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo. E qui arriva il momento "ad occhio": provate a fare una pallina di impasto con le mani, grossa circa come una noce: l'impasto deve essere compatto e non disfarsi ma non deve essere troppo morbido, perché quando infilzerete le palline nello stecchino non dovranno aprirsi perché troppo secche e dovranno rimanere in forma. Quindi, aggiungete poca marmellata o formaggio per raggiungere la giusta consistenza.

Formate delle palline di impasto grandi circa come una noce, disponetele su un piatto e riponetele in frigo per almeno 1 ora. Attenzione, questo passaggio è fondamentale per farle indurire e facilitare la glassatura.

Sciogliete a bagnomaria cioccolato e burro, il cioccolato deve essere lucido e abbastanza liquido. Preparate dei vasi o delle tazze in cui riporre le pops a rapprendere, preparate gli zuccherini colorati e togliete dal frigo le palline di torta.

Per la glassatura procedete così: tuffate un'estremità dello stecchino nel cioccolato e poi infilzate la pallina. In questo modo, il cioccolato farà da "collante". Tuffate poi la pallina nel cioccolato e togliete l'eccesso rigirandola  e scuotendo con delicatezza. Cospargete con gli zuccherini colorati e posizionate la pop nel vaso di vetro a raffreddare.
Continuate così con il testo delle pops.





Tips:

Potete variare il gusto della marmellata e anche della torta, se fate una torta al cacao potete glassarle sia con cioccolato fondente che con cioccolato bianco. Sbizzarritevi anche con la decorazione, zuccherini, granella di nocciole, pistacchi, stelline di pasta di zucchero... non c'è limite alla fantasia!

Se le giornate sono calde, potete riporle in frigorifero in modo che il cioccolato si rapprenda bene.

Dimensioni: io preferisco farle delle dimensioni di una noce o poco più perché mi piace che siano dei bocconcini sfiziosi e non delle grosse porzioni, ma fatele a vostro gusto!

Se le mangiate subito, tenetele fuori dal frigo ma se le preparate il giorno prima, dovete conservarle in frigo perché contengono formaggio fresco spalmabile che potrebbe deteriorarsi.

Buon appetito!



mercoledì 21 ottobre 2015

Coffee corner I want you!

Senza caffè non vivo proprio, sono una "caffettara". Mi piace gustarlo con pochissimo zucchero rigorosamente di canna (meglio se integrale). Il suo profumo mi entra nelle vene, adoro i diversi blend, più è aromatico ed intenso e più mi piace.
Prima mi riempio le narici del suo aroma e poi lo assaporo con calma... anche l'idraulico lo apprezza allo stesso modo. In casa abbiamo ormai adottato la macchina per espresso con le capsule ma ne abbiamo anche una per caffè americano che prepariamo molto forte da bere col latte o per fare il caffè shakerato. La moka è dedicata invece alla colazione in vacanza, prima era in tenda e ora sulla roulotte. Sono io l'addetta alla moka, per me prepararla è un rito che mette buonumore come il rumore del caffè che sale e l'aroma così caratteristico.

Comunque, in casa nostra girano molte varietà di capsule con diversi blend e intensità e non c'è voluto molto perché mi venisse il guizzo di creare un "coffee corner" in cucina, tutto dedicato al caffè! Ho perfino una board su Pinterest (qui). Ci avete mai pensato? Basta poco: un carrellino, un angolo in cucina, magari un paio di mensole e poi tante tazze e scatole per contenere il caffè.
Minimalista, di recupero, nordico, colorato... come lo vogliamo noi! Per me il coffee corner è una soluzione pratica e carina!
Il mio angolino è già pronto ma prima vi voglio portare a fare un giro di ispirazione... magari vi viene voglia di organizzarlo!





















abeautifulmess


Qual è il vostro preferito? A me piacciono tutti ma mi sono accorta che, senza volere, il nostro assomiglia tanto ad uno raccolto qui... curiosi?

Se devo scegliere però lascio gli occhi su quello di  funkyjunkinteriors (la 4a foto dall'alto), di recupero e così "raw"... avevate dubbi?

mercoledì 19 agosto 2015

Piccoli assaggi della mostra del Collettivo Limitrofi all'insegna del recupero

Sono stata qualche giorno in ferie. Speravo di riuscire a pubblicare prima questo post ma alla fine ho staccato completamente la spina, senza preavviso... perdono!
Solo qualche foto, scattata con il cellulare e quindi orribile, della mostra collettiva organizzata dai giovanissimi ragazzi del Collettivo Limitrofi durante Fornovo in Fiera a Fornovo (PR).

Il recupero si fa concetto, si sposa con arte, fotografia, installazioni ed entra in una bellissima location diroccata (ma sapientemente esaltata) che già da sola racconta una storia. Il recupero poi passa dal bar, bellissimo il nuovo bancone alto realizzato con cassette da vino in plastica e con il top in erba vera... si, vera!

La panca parla da sola: come scrivono gli stessi ragazzi del Collettivo "l'esempio perfetto di come con 5 elementi di recupero si possa risolvere il problema di una seduta, di come con poco si possa migliorare lo spazio". Direi che siamo sulla stessa lunghezza d'onda!
Bravi i ragazzi del Collettivo Limitrofi, continuate così.





Qualche foto anche per la bellissima ape car di "L'Ape Genuina", una ragazza dolcissima che avevo già conosciuto lo scorso anno e che ha lasciato la sua vita da contabile per darsi allo street food e al sorriso quotidiano (io un po' la invidio e voi?) 
Adoro le sue decorazioni tra il country e il vintage, la sua ape è tanto deliziosa quanto lo è la frutta che prepara d'estate. Quest'anno ho assaggiato l'estratto anguria-zenzero-pesca... paradisiaco!



L'ispirazione e la creatività sono ovunque, basta tenere gli occhi sempre aperti!

lunedì 29 dicembre 2014

Idee decor e DIY per il cenone di San Silvestro e Capodanno

Passato Natale d'un baleno sono già proiettata verso il cenone di Capodanno, nonostante mi sia presa uno di quei bei raffreddori che mi impedisce anche di pensare...
Ho trovato alcune idee carine da condividere e che mi sembrano abbastanza semplici da realizzare, anche con poco tempo.

Adorabile l'idea di piegare i tovaglioli a papillon! Realizzabile con un pezzo di cartoncino o di nastro nero per piegare il fiocco




Fantastica questa tavola a tema orologi, mi incanta letteralmente! Ora, qui ci sono proprio dei piatti con decoro ad orologio ma vediamo come poter sfruttare questa idea per realizzare dei DIY comunque d'effetto.
I biscotti possono essere realizzati tagliando dei tondi dall'impasto, decorando con semplice glassa bianca al limone e usando poi una di quelle penne decorative alimentari che si trovano già pronte anche nei supermercati.
Con un pochino di pazienza si possono stampare degli orologi grandi e piccoli (trovate ad esempio un printable nell'immagine sotto), incollarli su cartoncino e realizzare facilmente dei sottopiatti e sottobicchieri!





Ed ecco un free printable per le decorazioni ad orologio. Basta salvare l'immagine e stamparla delle dimensioni desiderate per realizzare sottopiatti e sottobicchieri come dicevo sopra (incollandole su cartoncino rigido per un effetto migliore)





Cupcakes allo champagne con zuccherini o marshmallows rotondi che ricordano le bollicine... ma quanto sono carine? Anche senza seguire la ricetta potete realizzare le vostre cupcakes preferite ed ispiravi a questa deliziosa decorazione.




Infine, un free printable per il classico photo booth. Non so se sia passato di moda ma io lo trovo sempre divertente quindi... che importa? Stampate, sorridete e scattate!





Invece io vi aspetto domani per un'idea DIY Vivere a Piedi Nudi davvero semplicissima per realizzare dei segnaposto di recupero a metà tra il naturale ed il prezioso. Curiosi?





lunedì 21 luglio 2014

Un lunedì da PIN! Sognare fuori e dentro casa

Guardando un'immagine o passando davanti ad una casa, vi è mai capitato di innamorarvi talmente tanto di quello che vedete da sognare di attraversare la porta e scoprire cosa c'è dentro alla casa o, al contrario, fuori?
Questo è proprio quello che è successo a me vedendo le prossime tre immagini... adoro i restyling e le ristrutturazioni che mescolano l'antico o il rustico con il moderno e forse è stato proprio questo a farmi innamorare. Seguendo i link potremo anche soddisfare la nostra curiosità tranne in un caso. E allora non ci resta che continuare a sognare!

Looking at a picture or passing in front of a house, will you ever fall in love so much with what you see from dreaming through the door and find out what's inside the house or, on the contrary, outside? 
This is exactly what happened to me seeing the next three images ... I love the restyling and renovations that blend the old with the modern or rustic and perhaps it was what made me fall in love.  Following the link we can also satisfy our curiosity except in one case. And then we just have to keep on dreaming!







via: guehnemade





via: thedpages


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lunedì 10 marzo 2014

Un lunedì da PIN! - Chalkboard and industrial kitchen

Nuovo lunedì, nuova settimana.
La primavera che si avvicina mi mette tanta voglia di modificare qualcosa in casa.
La cucina è uno dei pochi ambienti di casa mia di cui sono soddisfatta ma qualche piccola aggiunta o modifica potrebbe farle avere una nuova atmosfera con poca spesa.
Ad esempio un paio di sgabelli industriali ed un angolo o una parete lavagna farebbero la mia felicità. Perché non sono mai sazia di effetto lavagna!

New monday, new week!
The spring is approaching makes me really want to change something in the house. 
The kitchen is one of the few areas of my house I am satisfied but a few minor additions or changes may cause them to have a new atmosphere with little expense. 
For example, a pair of industrial stools and a corner wall or a blackboard would my happiness. Why am I not never satisfied effect Chalkboard!













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venerdì 17 gennaio 2014

Mini muffins salati ricotta, zucchine e semi di papavero

Oltre a craft, DIY e home decor ogni tanto mi piace condividere con voi anche qualche chicca di cucina, perchè in effetti la cucina (in generale, non certo la mia!) è grande espressione di creatività.
E' successo che durante le ferie natalizie siamo andati all'IKEA ed abbiamo pranzato lì. Ho assaggiato dei soffici muffin salati alle zucchine e semi di papavero ed erano buonissimi. Nel tentativo di replicare la ricetta per un pranzo che avevo in famiglia dopo pochi giorni ci ho messo un pizzico di me ed ho modificato questa ricetta per i muffin salati da giallozafferano.it. Ho fatto dei mini muffin da servire come finger food all'antipasto.

Sapete che questo non è un food blog... per dire che non ho fatto foto al procedimento (solo una foto col cellulare prima che venissero letteralmente spazzolate) e su molte cose io vado "ad occhio" ma tanto so che siete tutte cuoche provette e comunque potete seguire il tutorial fotografico di giallozafferano.it!

Per gli ingredienti ed il procedimento seguite quindi questa ricetta MA ecco le mie modifiche:

- invece di lessare le zucchine, tagliatele a rondelle sottili e mettetele a gratinare in forno con olio e un pizzico di sale, finchè saranno abbrustolite
-usate dei pirottini piccoli per mini muffins
- se volete i mini muffins più saporiti, al posto del pomodorino mettete un po' di speck (io li ho fatti così)
- prima di infornare cospargete la superficie dei mini muffin con abbondanti semi di papavero

Sfiziosissimo finger food, ottimo antipasto adatto a tutte le stagioni... hanno avuto enorme successo anche tra i palati più esigenti!








lunedì 30 dicembre 2013

Un lunedì da PIN! - New year's Eve party!

Ciao a tutti!
E così, tanto attesa, anche la settimana del Natale è passata, veloce come sempre ma satura di cose belle.
A lei segue la settimana del Capodanno, fashion e festaiola, allegra e piena di speranza per il nuovo anno che viene. Io, come da alcuni anni a questa parte, festeggio a casa la notte di San Silvestro assieme agli amici e sono sempre a caccia di idee semplici e carine da realizzare.

Hello to all!
And then the week of Christmas is over, as fast as ever, but saturated with beautiful things.
It follows the week of the New Year, fashion and fun-loving, cheerful and full of hope for the new year that comes. Like a few years from now, I celebrate the New Year's Eve at home together with friends and so I'm always looking for pretty simple ideas and for my party.


Partiamo dalla tavola: un DIY facile e veloce per decorarla arriva proprio da qui, se ve la siete persa ecco la mia idea per la tavola della festa (tutorial disponibile cliccando sul link sotto alla foto)!

Let's start from the table: a quick and easy DIY to decorate it comes from here, if you missed it, here's my idea for the holiday table (tutorial available by clicking on the link below the photo)!




Perfettamente abbinato, questo cake topper realizzato in modo davvero semplice con fil di ferro (tutorial disponibile cliccando sul link sotto alla foto), perfetto sul pandoro o sul panettone

Perfectly matched, this really simple cake topper is made with wire (tutorials available by clicking on the link below the picture), the perfect cake topper for Pandoro or Panettone.




Tante idee DIY per accogliere il nuovo anno in allegria, free printables e tutorial per maschere, baffi, cappellini, bicchieri, campanelle...

Lots of DIY ideas to welcome the new year in high spirits, free printables and tutorials for masks, mustaches, hats, glasses, cups ...







Belle e sicuramente buonissime queste candele di pastafrolla ripiene, tanto golose quanto scenografiche (tutorial e ricetta disponibili cliccando sul link sotto alla foto)!

Beautiful and certainly delicious stuffed pastry candles, so greedy as scenic (and recipe tutorials available by clicking on the link below the photo)!



Allora, siete pronti a festeggiare il 2014? In casa nostra ci saranno ospiti speciali e noi non vediamo l'ora!
So, are you ready to celebrate 2014? In our house there will be special guests and we look forward to it!
Per altre ispirazioni venite a trovarmi su Pinterest!

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domenica 3 novembre 2013

La foto della domenica 2013 novembre #1 - Gatti, biscotti, fiori e città!

Ieri l'idraulico è andato a pescare coi nipoti e io son rimasta a casa (troppo freddo per me) tra pulizie, qualche coccola alle gatte e un'infornata di torta e biscotti! Il mio istinto Instagram si è scatenato! Lo stampino "home made" è di Tiger.







Oggi invece, complice il sole che a tratti faceva capolino, siamo andati a fare due passi nella città Ducale, la bella Parma.



Peccato che questo weekend lungo sia già finito!

Con questa foto partecipo all'iniziativa "La foto della domenica" 
di Beta del blog "BimBumBeta".
This is my "Sunday's photo" for sharing with the blog Bim Bum Beta!

giovedì 7 marzo 2013

Pois Thursday - Le coccinelle della fortuna

L'altra mattina appena ho aperto gli occhi ho pensato che volevo partecipare al "Pois Thursday" di Antonella di "Blog a cavolo"... quale meccanismo mi abbia fatto svegliare con questa consapevolezza non è dato sapere.
Comunque, il problema è che ... io oooodio i pois! 
Si, ok, l'ho detto... io odio i pois! Non me ne vogliate, sono nata così! 
Però il pois thursday di Antonella è bello perchè allegro, 
giocoso e gioioso proprio come lei...

Quindi, la seconda cosa a cui ho pensato quella mattina è stata "Cosa pubblico?" Non ci crederete ma la prima cosa che mi è venuta in mente è stato... il virus della varicella!

Noi siamo quello che facciamo? 
Evidentemente no... in questo caso io resto quello che facevo in passato.
Per vostra fortuna ho abbandonato l'idea della varicella e ho pensato alla fortuna, perché a volte cerco di capire se le scelte che ho fatto negli ultimi anni siano state fortunate o meno e non ne vengo a capo. 

Ma tornando a noi, mentre pensavo ai pois e alla fortuna l'occhio mi è caduto su un animaletto che popola la mia cucina, la coccinella. 

La coccinella è adorabile, è un coleottero e io li amo, è rossa e adoro il rosso, porta fortuna (così dicono) e... è a pois!
Così, questa è la vecchia sedia che tengo in cucina, ridipinta da me in argento ormai un po' sbiadito e alla quale ho attaccato le coccinelle... 




"La fortuna è un attimo, la vita è tutto il resto".
Aldo BusiAltri abusi, 1989



Con questa foto partecipo al "Pois Thursday" di "Blog a Cavolo"
This photo is for the "Pois Thursday" of "Blog a cavolo"


venerdì 1 marzo 2013

Cucina argentina - Las Empanadas de Elda (agridulces)

Finalmente riesco a pubblicare questa ricetta che fa parte della tradizione di famiglia. Sono le empanadas che fa mia suocera e ho imparato a farle da non molto. 

L'empanada è una sorta di panzerottino ripieno tipico del Sud-America ma in Argentina in particolare sono un'istituzione. Ogni regione, zona e addirittura famiglia ha la sua ricetta. Possono essere salate, dolci o agrodolci come quelle di mia suocera che vi presento qui.
Insieme dolci, speziate, piccanti al punto giusto... non ho ancora incontrato nessuno a cui non siano piaciute. Le assaggi una volta e non le dimentichi più.


Immagine di repertorio :)

INGREDIENTI Per 50-60 Empanadas (si sono tante.. ma voi siete mai stati ospiti in casa di argentini? No? Ecco... allora dimezzate voi gli ingredienti! ;)

RIPIENO:
Cipolle bionde 1 kg
Carne di manzo macinata grossolanamente con un po’ di grasso 1 kg
Uvetta passa sultanina 100 gr
Strutto (3 cucchiai)
Pimenton dulce (2 cucchiai – sostituibile con la paprika)
Especias surtidas (2 cucchiaini – miscela di pepe bianco, peperoncino, noce moscata, cannella, cumino, chiodi di garofano tutto in polvere)
Aji molido (1 cucchiaio – sostituibile con peperoncino media piccantezza a pezzettini, no polvere)
Zucchero (2/3 di tazza anche meno)
Sale (1 cucchiaino)
5 o 6 uova sode
Olive verdi denocciolate qb

NOTA importante sulle spezie: è ovvio che sostituendo le spezie originali con quanto scritto in parentesi il risultato sarà buono ma molto lontano dal gusto originale. Se se ne ha l’occasione, vale la pena cercare queste spezie nelle drogherie ben fornite o nei negozi alimentari etnici.
PASTA:
farina 00 1 kg
2 cucchiai di strutto
Sale qb
Acqua quanto basta per ottenere un impasto come quello della pizza ma sodo, che non si appiccichi alle mani

PER FRIGGERE:
strutto abbondante


PREPARAZIONE
Il ripieno va preparato la sera prima e lasciato riposare in frigo.
Tritare le cipolle. Far intiepidire una padella antiaderente molto capiente sul fuoco, aggiungere un po’ di olio di semi e poi cipolle + carne macinata. Lasciar soffriggere pochissimo. Aggiungere lo zucchero e il sale, mescolare. 
Quando la carne prende colore aggiungere l’uvetta e circa 3 cucchiai di strutto. Spegnere il fuoco. A fuoco spento aggiungere le spezie e mescolare bene. Assaggiare e regolarsi col sapore per aggiungere o meno altre spezie (prima dovreste venire a mangiarle da me per rendervi conto del sapore.. hehehe). Lasciar riposare una notte in frigo.


Ripieno: risultato finale


Il giorno dopo preparare la pasta mescolando tutti gli ingredienti e aggiungendo acqua quanto basta per ottenere un impasto come quello della pizza ma sodo, che non si appiccichi alle mani.
Stendere la pasta ad uno spessore di circa 3-4 mm. Con una ciotolina come stampo ottenere dischi del diametro di circa 13 cm (foto 1). Questa volta ho fatto un errore e mi si sono seccati i bordi, come si vede in foto. Riempire ciascun disco con un cucchiaio scarso di ripieno e in un angolo mettere un pezzetto di uovo sodo e un’oliva verde denocciolata (foto 2).
Ripiegare l’impasto a formare una mezzaluna e saldare bene inumidendo i bordi (foto 3). L’impasto nel bordo va ripiegato su se stesso formando delle piccole onde, come mostrato nelle foto 4, 5 e 6.





Las empanadas dell’Elda sono fritte nello strutto e non ci sono Santi (lo strutto viene assorbito pochissimo e l’empanada risulta poco unta) ma, come tutte le empanadas, possono anche essere cotte al forno… non sperate però di ottenere lo stesso risultato!

In una bella padella antiaderente, fate sciogliere abbondante strutto e fatelo scaldare bene. Quando sarà ben caldo friggete le empanadas finchè saranno ben dorate ma non secche. Asciugatele in carta assorbente.



Tradizione vuole che las empanadas si mangino
bollenti, appena tolte dalla padella, tutti insieme in piedi mentre si chiacchiera prima di mettersi a tavola.



Non sedetevi a tavola a mangiarle, sono meno buone, sul serio. 

Prendete un tovagliolino, acchiappate un'empanada e addentatela cercando di non ustionarvi... fate compagnia alla cuoca che le mangia mentre continua a friggerle e.. buona convivialità!


Buen provecho :)