Visualizzazione post con etichetta bricolage. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bricolage. Mostra tutti i post

lunedì 15 aprile 2019

Il mio video per Dremel masterclass levigatura - Dietro le quinte a piedi nudi

E' arrivato aprile ma vi racconto una cosa straordinaria, almeno per me, che ho fatto a novembre dell'anno scorso.
Succede che mi chiamano dalla Dremel Europa, con la quale collaboro da anni, per propormi di realizzare assieme all'idraulico Tu.Bi. Design un video professionale della serie Masterclass per il canale ufficiale della Dremel.
Per fortuna che ci conosciamo da tanto, altrimenti avrei pensato ad uno scherzo!

Invece, dopo settimane di brain-storming telefonici, di proposte e di progetti, ad inizio novembre 2018 io e l'idraulico ci siamo catapultati a Milano dove siamo stati accolti dai responsabili Dremel assieme ad un team di videomakers professionisti in una location da urlo, il laboratorio Controprogetto dove si realizzano mobili di recupero davvero incredibili. E abbiamo girato un video dove faccio cose serie e parlo in modo serio!





Il video parla di levigatura e come progetto base abbiamo usato la nostra parete attrezzata per l'ingresso, che avevamo realizzato per il progetto #dremel4home, naturalmente realizzata di nuovo con qualche modifica per l'occasione. Mentre io facevo i vari passaggi per il video, dietro le quinte l'idraulico mi aiutava per velocizzare tutto. Avevo la febbre e un forte mal di gola, nel video infatti si sente che ho il vocione profondo da influenza ma niente mi avrebbe fermata dal fare quell’esperienza! Il momento più comico? Quando una collaboratrice Dremel mi ha messo tra le mani il copione io ho candidamente esclamato "caspita, 5 pagine!" e lei mi ha guardata dicendomi "veramente ne mancano altre 2..."!

Io ci ho messo la faccia, ma dietro le quinte l'idraulico ci ha messo mani e cuore, esattamente come la migliore delle squadre! 
Vivere questa esperienza per me è stata fonte di stupore ed immensa gratitudine verso chi ha creduto e crede in me, ma viverla assieme a mio marito è il massimo che la vita poteva offrirmi. Grazie idraulico, soprattutto grazie Dremel!

Ma un enorme grazie lo dedico a Manuela Monterubbianesi, responsabile di "100 Gradi snc", sempre disponibile, carina e ottimista oltre ogni misura che mi ha guidata, assistita, incoraggiata fino in fondo con immensa pazienza, assieme al suo team e al team di videomakers. Oltre al fatto di averci dato questa opportunità unica...Grazie Manu!

Io assieme a Manuela Monterubbianesi di 100 Gradi snc,
mentre cerco di imparare alcune battute (fotogramma di un video
fatto col telefono dall'idraulico al di là di un vetro)



In questi mesi è stata dura non svelare niente, girare questo video è stato divertente e mi sono anche vergognata molto a stare davanti ad una telecamera così (non è mica come fare le Stories di Instagram, ve lo assicuro!), ma non importa, perché ogni passo ci porta sempre più avanti nel nostro cammino e ogni esperienza è un tassello prezioso e fondamentale nel puzzle della nostra vita!


L'idraulico Tu.Bi. Design accanto alla parete terminata


Quindi, se volete scoprire tutti i segreti per una levigatura perfetta su diversi tipi di materiale, il video Dremel col mio faccione è qui!






lunedì 7 agosto 2017

My vintage caravan restyling #3 - La Dolly e la macchia di umidità sconfitta

Avviso a voi! Post ad alto contenuto di foto esteticamente brutte ma utili per chi ha un caravan vintage da restaurare.

Terzo episodio della lunga opera di restyling (dove trovi i primi due? QUI e QUI)... non è facile quando nel frattempo usi spesso la roulotte. Infatti, ormai sono passati mesi dagli eventi di cui vi vado a raccontare.



Correva ottobre 2016 e dovevamo sostituire il pavimento della nostra Dolly perché si avvicinava la stagione invernale e avevamo già sperimentato che la stufetta elettrica non ci scaldava a sufficienza. In origine, Dolly era dotata di una stufa a gas che però, avendo 40 anni e non essendo più funzionante e sicura, abbiamo subito tolto ricavando un vano per scarpe e batteria.

Dunque, sostituire il pavimento prevedeva anche installare un riscaldamento a pavimento elettrico, sottile e leggero, adattissimo per camper e roulotte.
Per fare questo, bisognava smontare i mobili di letto e dinette, per avere tutta la superficie libera su cui lavorare.

Ed ecco che, quando l'idraulico comincia a smontare tutto, si scopre l'orrore...
una macchia di umidità grande come una teglia da pizza extra large ha intaccato il legno della parete anteriore, nell'angolo, facendolo completamente marcire, chissà da quanto tempo!
Era proprio tutto marcio che si sgretolava toccandolo, tipo che appoggi il dito e passa dall'altra parte, praticamente come la spada che ha trafitto il mio cuore nel vedere quello scempio!
Non solo, è apparso subito chiaro che anche le zone limitrofe erano coinvolte, infatti anche tutta la parte sovrastante è risultata marcia, appena abbiamo rimosso il rivestimento.

Unica soluzione: sostituire tutta la parete di legno anteriore, un lavoretto extra bello impegnativo che non era stato messo in preventivo (nemmeno coi tempi).

L'idraulico non è stato bravo, di più. Non ho altro da aggiungere. Ha smontato tutto il legno di rivestimento e l'isolante (anche quello impregnato e marcio), ha tagliato e rimosso i sostegni trasversali in legno e ha rimosso anche la finestra anteriore, lasciando Dolly con solo la lamierina esterna (io sono scappata perché quella visione mi provocava una pericolosa tachicardia).





Ha preso le misure con estrema precisione ed ha rifatto tutti i sostegni, incastrandoli e incollandoli, ha ripristinato l'isolamento con nuova lana di vetro e ha ricostruito il rivestimento tagliando il legno (compensato, spessore 4 mm come quello originale) ricavando anche la sagoma della finestra. Ha sostituito il tutto, rimontando poi la finestra.




Le foto sono brutte, d'altra parte non è che ci fossero cose molto belle esteticamente da fotografare, ma spero che questo post possa essere utile a chi sta affrontando o vuole affrontare il restauro di una roulotte vintage. So che siete in tanti là fuori, non perdetevi d'animo!

La macchia di umidità è stata sconfitta, grazie idraulico!


Nella prossima puntata, che arriverà prestissimo, vi racconterò come abbiamo rimosso il pavimento in linoleum, installando un riscaldamento a pavimento molto particolare e un nuovo pavimento davvero fighissimo!

lunedì 8 maggio 2017

Condividere una passione - il fai da te e i workshop da Leroy Merlin Torino Giulio Cesare con Dremel

Eccomi qua, finalmente, per raccontarvi i workshop al Leroy Merlin Torino Giulio Cesare con Dremel e assieme all'idraulico Tu.Bi. Design che vi avevo annunciato QUI.


Photo courtesy: Sabrina Pannoli Leroy Merlin Torino Giulio Cesare

Photo courtesy: Sabrina Pannoli Leroy Merlin Torino Giulio Cesare


Come raccontavo qui, essere stati chiamati da Leroy Merlin per noi, patiti del bricolage, è stata una grandissima soddisfazione e felicità mista a soggezione.
I workshop sono andati davvero molto bene. La giornata era splendida e lo Store di Torino Giulio Cesare era pieno di gente con la voglia di mettere mano al fai da te in casa. Lo Store di Torino Giulio Cesare ci ha accolti a braccia aperte (quante volte si può dire grazie?), con il suo eccezionale percorso espositivo ricco di spunti, ambientazioni e idee per inserire e allestire i prodotti nella propria casa.
Dremel è stata disponibilissima a fornirci tutti materiali e il supporto di cui avevamo bisogno (ancora mille grazie!) ed è stata nostra grande soddisfazione vedere le persone che si avvicinavano e seguivano con curiosità ed interesse quello che stavamo facendo. Tra l'altro, tanta stima per chi si è avvicinato all'idraulico che a pranzo si era sbafato un tegame di bagna caoda con mille teste d'aglio (e vorrei anche far notare che, dopo, ho viaggiato con lui a fianco per tre ore in macchina, ecco...).










Comunque, l'area del fai da te nello Store di Torino è davvero molto carina e ben organizzata, c'è persino un bar comodo e fornito proprio di fronte,di cui ho apprezzato molto il caffè (strano vero?).





Photo courtesy: Sabrina Pannoli Leroy Merlin Torino Giulio Cesare

Photo courtesy: Sabrina Pannoli Leroy Merlin Torino Giulio Cesare
Però qui vi voglio raccontare le emozioni e la bellezza di condividere questa passione per il fai da te con l'idraulico (aglio a parte). Credo che una delle cose più belle in una relazione, che sia amicizia o altro, sia condividere una passione. Perché è vero che bisogna nutrirsi delle differenze, che è bello compensarsi, che è bello essere diversi, ma penso anche che un punto d'incontro ci deve essere anche nelle questioni più pratiche della vita. Ammetto di sentirmi veramente molto fortunata.







Photo courtesy: Sabrina Pannoli Leroy Merlin Torino Giulio Cesare

E mi riallaccio a quello che mi ha detto Sabrina Pannoli, la visual dello Store di Torino Giulio Cesare, che ha organizzato questi workshop (e che non smetteremo mai di ringraziare), e cioè che il loro intento è proprio quello di mettere insieme un gruppo di persone affezionate e amanti del fai-da-te e del bricolage, che possano trovare un punto d'incontro, di riferimento, di ispirazione nello Store di Torino grazie ai workshop e alle dimostrazioni che organizzano continuamente. Credo che il punto di forza sia proprio mettere assieme delle persone che non solo hanno bisogno di fare qualcosa in casa ma che hanno la passione per fare qualcosa. Perché sono le nostre passioni che danno il sale alla vita e a quello che facciamo, che ce lo fanno fare con gusto e trasporto. Perché alla fine, come mi sono accorta già in altre situazioni della vita, condividere una passione mette assieme delle persone che non hanno solo quella cosa in comune ma che condividono anche un modo di vivere, un modo di pensare e che quindi scoprono un legame più forte ad unirle.

Condividere una passione è il primo passo per conoscere persone meravigliose molto simili a noi, per crescere e migliorare. A me è successo prima con la community Facebook di CasaFacile, poi con questo blog e poi ancora con l'handmade e l'artigianato e adesso mi sento più ricca.

Se state leggendo, fate parte di tutto questo... grazie!





mercoledì 5 aprile 2017

Vivereapiedinudi & Tu.Bi. Design go to Leroy Merlin (Torino Giulio Cesare)!

Come si fa a far andare in brodo di giuggiole due patiti del fai da te e del bricolage come la sottoscritta e l'idraulico?
Si scrive una mail e gli si propone di tenere due workshop al Leroy Merlin di Torino Giulio Cesare! Ma se si volesse che il brodo di giuggiole fosse ancora più giuggioloso? Basta dire che questi due workshop saranno in collaborazione con Dremel!

Semplice no?

Ed è proprio così che andata, io e l'idraulico siamo stati contattati da Sabrina Pannoli (che ringraziamo infinitamente per l'entusiasmo, la pazienza e la disponibilità estreme), la Visual dello store Leroy Merlin di Torino, con la proposta di tenere due workshop, uno Tu.Bi. design e l'altro Vivereapiedinudi con la collaborazione di Dremel con la quale, già lo sapete, abbiamo una storia d'amore che dura da diverso tempo (potete vedere le nostre collaborazioni con Dremel qui).
Entrambi i workshop si terranno nello stesso giorno, sabato 22 aprile.



I workshop saranno delle dimostrazioni, l'idraulico Tu.Bi. Design realizzerà una lavagna con mensola e appendi chiavi mentre io realizzerò un originale segnaposto/decorazione in legno e carta!

Sono progetti già realizzati in precedenza, ma che permetteranno di svelare diversi trucchi del mestiere e dimostrare quanto è semplice lavorare il legno con gli utensili Dremel per realizzare qualcosa di carino e funzionale per la casa. 

Queste due dimostrazioni si inseriscono in una serie di eventi e workshop che si terranno nello stesso store per la "Festa delle Novità" di Leroy Merlin.
Altre due bravissime creative sono state coinvolte nei workshop, la carissima amica Chiara di Cuci Chiara e Elena di Il Dire il Fare, con progetti bellissimi!


Insomma, vi aspettiamo al al Leroy Merlin di Torino Giulio Cesare e se conoscete amici o amiche a cui potrebbero interessare le nostre dimostrazioni e i workshop della "Festa delle Novità", diffondete il verbo, vi ricordo che è tutto gratuito!

Ancora grazie Sabrina per aver reso tutto possibile!

mercoledì 1 luglio 2015

Funghi gialli e marroni di inizio estate - bomboniere in legno

Ovvero come soccombere allo sguardo perplesso di tua madre quando le proponi una cosa che a lei non piace, ovvero quando le proponi qualcosa di diverso da un fungo giallo e marrone.

Ma andiamo per ordine...

Il primo giorno d'estate, 21 giugno, è l'anniversario di matrimonio dei miei genitori. Quest'anno erano 40 anni, nozze di smeraldo!
Si festeggia, ok, si regalano bomboniere, ok, tua figlia "fa cose" e quindi le bomboniere te le fa lei, ok.
"Fai tu, fai tu quello che vuoi", disse la madre che sembrava non volerne sapere niente. Ok, facciamo un piccolo appendi chiavi in legno, che a me piacciono le cose utili. Lo facciamo un po' moderno mamma? A forma di mela? Di x, di y, di z...
Va bene mamma, lo facciamo a forma di fungo. Almeno possiamo fare un fungo dai colori diversi, se no è sempre il solito fungo giallo e marrone... ok, facciamo un fungo giallo e marrone.

D'altra parte si sa, il solstizio d'estate è proprio periodo di porcini.






Ho dipinto il fungo con la tecnica country painting imparata al workshop della Tulimami (lei però me la aveva insegnata meglio), quello che ho fatto al Mondo Creativo di Bologna lo scorso aprile (se vuoi sbirciare le foto, le trovi qui), quindi se vi piace e mi invidiate un sacco seguite la Tuli che sicuramente farà altri workshop in futuro e potrete partecipare anche voi.

Comunque la giornata di festa è stata bellissima, tutti hanno apprezzato i funghi estivi gialli e marroni e devo dire che tutto sommato col brindisi al vinello Zibibbo ci stavano proprio bene!






venerdì 15 maggio 2015

Il mio nuovo SHOP online su A Little Market - Votami al Trampolino dei Creatori!

Oplà! Non vi avevo ancora informato che da qualche giorno Vivere a Piedi Nudi ha un nuovo shop online su A Little Market Italia... vivereapiedinudi!

Questo nuovo shop è dedicato ai "BRIjoux" (i miei bijoux dedicati alle donne amanti del bricolage), alle Rulas e a tante novità a cui sto lavorando!








Ma adesso ho bisogno di voi perché con questo nuovo shop partecipo al concorso 
"Il Trampolino dei Creatori" nella categoria bijoux... vi va di votarmi?  

Votando potete vincere un buono regalo fino a 25 Euro da spendere su A Little Market negli shop che preferite, che non si butta via, vero?





Come fare per votarmi?

dal 14 al 31 maggio cliccate sul link http://www.trampolinodeicreatori.it/contestant/3839.html e cliccate VOTA! (potete votare una sola volta per ciascuna categoria)

oppure

dal 14 al 31 maggio potete accedere al sito "Il Trampolino dei Creatori"
cliccate su "VOTARE"
selezionate la categoria "Bijoux" e cercare il mio shop: Vivere-a-Piedi-Nudi

oppure

dal 14 al 31 maggio potete accedere al sito ""A little Market"
cliccate su "VOTA IL MIGLIOR CREATORE" e nella schermata successiva cliccate su "VOTARE"
selezionate la categoria "Bijoux" e cercate il mio shop: Vivere-a-Piedi-Nudi

E dopo avermi votato? Spargete la voce!

Potete votare una sola volta per ciascuna categoria, io partecipo nella categoria "bijoux" ma ci sono anche le categorie "Moda e accessori" e "Arredamento" perciò... votate! Vi ricordo che votando potete vincere un buono regalo da spendere su A Little Market negli shop che preferite, secondo me ne vale davvero la pena!






martedì 25 novembre 2014

Angoli di casa - Tavolino in tubi di rame

Recente la notizia che secondo Color Futures il colore del 2015 sarà "copper orange", ovvero arancio rame (vedi il video qui). Eccoci, presenti, il rame è un colore ed un materiale che in questa casa compare molto spesso e che amiamo davvero tanto.

Qualche giorno fa, presa da un improvviso impulso di cambiamento, mi sono divertita a spostare mobili, complementi, elettrodomestici, appendere cose alle pareti (pian piano vi farò vedere tutto!)... uno degli angoli che mi sono divertita ad allestire è proprio quello dove ho posizionato il tavolino in legno di recupero e tubi di rame che ha costruito questa estate l'idraulico Tu.Bi. Design, ve lo ricordate? Forse non vi avevo detto che per realizzare questo tavolino abbiamo trattato i tubi di rame in modo da ossidare le giunzioni... l'effetto finale ci piace moltissimo.
Ci ho appoggiato la mia radio antica, mi sembra che si sposi alla perfezione, voi che dite?

Se volete rivedere il video tutorial per costruire il tavolino, lo trovate qui.


Recently Color Futures claimed that the color trend for 2015 will be "copper orange", or copper (see the video here). Here we are, a color and a material that appears very often in this home and that we love so much.

A few days ago, taken by a sudden urge to change, I enjoyed moving furniture, accessories, appliances, hang things on the walls (slowly I'll show you everything!) ... One of the corners that I enjoyed to set up is that where I placed the coffee table in reclaimed wood and copper pipes that the plumber  Tu.Bi. Design, built this summer, do you remember? I did not tell you that to achieve this table we treated the copper tubing to oxidize the joints ... we love so much the final effect!
I've placed on it my old radio, it seems to me that they are so perfect together, what do you think?

If you want to review the video tutorial to build the table, you can find it here.














venerdì 24 ottobre 2014

Come costruire una lavagna appendichiavi - DIY per la casa

Anche oggi vi mostro uno dei progetti che io e l'idraulico abbiamo realizzato per Dremel alla fiera Creattiva di Bergamo, una lavagna appendichiavi. Certo, come appendichiavi è perfetta per l'ingresso ma potete usarla come appenditutto, ad esempio in cucina, nella craft room ma anche in bagno (per scriverci messaggi positivi e appendere i bijoux), insomma appendeteci quello che volete e posizionatela dove vi fa comodo!
Come spesso accade siamo partiti con un'idea per poi fare in modo completamente diverso... passando attraverso momenti di panico.
Comunque, ecco come fare per costruire la vostra lavagna.




Abbiamo usato:

- legno compensato spessore 1 cm
- rete per polli
- 4 isolatori elettrici in porcellana
- viti per legno
-gancetti di metallo a S
- colla per legno
- vernice effetto lavagna e pennello
- chiodi di legno (quelli che vanno inseriti nello spessore)
- matita, metro, squadro, martello
- utensile per taglio lineare legno (Dremel DSM20)
- utensile per fresare il legno (Dremel 4000)
- utensile per levigare il legno (Dremel Multimax)


Come si fa?

Scegliete di che dimensioni volete il vostro pannello-lavagna, prendete le misure sul compensato e tagliate con Dremel DSM20. Allo stesso modo tagliate un rettangolo piccolo di compensato che verrà fissato sul pannello come mensolina per i gessetti e cancellino.
Levigate i pezzi ottenuti con Dremel Multimax e carta vetrata a grana abbastanza fine.
Prendete le misure sul pannello grande per posizionare la mensolina, come fa Cristian nella foto 1.
Con Dremel 4000 create due buchi nello spessore della mensola e corrispondentemente sul pannello (foto 2 e 3), per poter inserire i chiodi di legno e fissare la mensola aggiungendo colla.
Dipingete allegramente pannello e mensolina con vernice effetto lavagna come faccio in foto 4!
(sarebbe meglio una mano di primer e una carteggiata prima della vernice. Due mani di vernice lavagna sono sufficienti ma mi raccomando: rispettate i tempi di asciugatura!)





Tagliate un quadrato di rete per polli di dimensioni adatte alla parte inferiore del pannello, a voi la scelta! Per tagliare il metallo della rete usate Dremel 4000 con seghetto circolare adatto al metallo (foto 5). Appoggiate la rete sul pannello nella giusta posizione e segnate i punti ai 4 angoli in cui saranno fissati gli isolatori elettrici in porcellana che terranno su la rete (foto 6).
Avvitate gli isolatori con viti per legno fissando contemporaneamente la rete (foto 7).
Con Dremel 4000 e punta per fresare il legno create una scritta a mano libera sulla parte alta della lavagna, come faccio in foto 8. La cosa bella di questa decorazione è che si confonderà quasi con le scritte fatte con i gessetti ma, quando cancellerete, quella sarà l'unica a rimanere fissa!
Aiutandovi con una pinza piegate la parte inferiore dei gancetti metallici a S in modo che "guardi verso di voi" e infilateli nella rete. Pronti per appenderci quello che volete!




Ed eccoci pronti per messaggi, appunti, pensieri, lista della spesa non solo all'entrata di casa ma anche in cucina, nello studio, nella craft room e ma anche in bagno, insomma tutto quello che serve per una smemorata come me!




Piaciuto questo semplicissimo DIY?
Non abbiamo ancora finito, mancano due progetti perciò stay tuned!

venerdì 17 ottobre 2014

Costruire una casa per le coccinelle - DIY d'autunno

Dopo un'estate quasi inesistente anche qui è arrivato l'autunno, un autunno strano con una buona dose di contrasti. Quattro giorni fa la mia città, Parma, è stata allagata e sommersa dal fango di un torrente esondato dopo abbondante pioggia (come Genova e parte del Piemonte) invece oggi già alle 8.00 di mattina si prospettano 28°C come ieri.
Evidentemente siamo impreparati ad accogliere queste stagioni mescolate ed impazzite. Mi chiedo come reagiscano a queste altalene climatiche le altre creature dei nostri territori, che scandiscono la propria esistenza con il passare delle stagioni.
Sicuramente il loro orologio biologico è più potente del nostro ed anche se oggi ci saranno 28°C loro sanno che dovranno cominciare a trovare riparo per l'inverno.

Lo fanno le coccinelle, prima dell'arrivo del freddo si riparano raggruppandosi a grappoli per mantenere il calore. Io me le ritrovo spesso tra le persiane o sotto ai mobili del terrazzo. Le coccinelle sono insetti belli e buoni, si cibano di afidi ed altri parassiti che infestano le piante in giardino, quindi vale la pena tenerle vicine a noi perché belle ed utili.

Così, quando io e l'idraulico siamo stati chiamati da Dremel per andare alla fiera Creattiva di Bergamo, abbiamo pensato di costruire una casetta per le coccinelle, un riparo per l'inverno. L'idea non è certo nostra, sul web se ne vedono molte, noi ci siamo ispirati a quella costruita da Jonathan nel programma "I sempreverdi".




Abbiamo usato:

- legno recuperato da pallet (non trattato)
- legno compensato spessore 1 cm (non trattato)
- canne di bamboo di varie dimensioni, con apertura minima di diametro 1 cm
- 2 cerniere con relative viti
- 1 chiusura in metallo
- chiodi
- colla per legno
- chiodi di legno (quelli che vanno inseriti nello spessore)
- matita, metro, squadro, martello
- utensile per taglio lineare legno (Dremel DSM20)
- utensile per forare il legno (Dremel 4000)
- utensile per levigare il legno (Dremel Multimax)
- pirografo (Dremel Versatip)

Come fare?

Bisogna creare una specie di scatola con coperchio, ma il coperchio è solo per metà lunghezza scatola (come si vede nelle foto). Decidete le dimensioni che volete ottenere per la scatola e tagliate il legno dei pallet nelle misure scelte, due pezzi lunghi e due corti, da assemblare in un rettangolo con l'aiuto di chiodi, martello e colla. (la foto sotto è di un lavoro precedente)
Purtroppo a causa di qualche intoppo durante Creattiva mancano le foto dei primi passaggi, portate pazienza!


Sovrapponete il rettangolo al compensato e prendete la misura dello spazio interno. Tagliate un rettangolo di compensato che sarà il fondo della casetta. Incastratelo nel rettangolo e fissate con chiodi, martello e colla. Purtroppo del prossimo passaggio mancano proprio le foto, comunque dovete tagliare un pezzo di pallet da inserire nella scatola come divisorio tra la parte sotto (che verrà riempita di bamboo) e la parte sopra (che sarà chiusa dal mezzo coperchio). Fissate questo divisorio con colla, chiodi e martello.
Per ottenere il "mezzo coperchio", tagliate altri due pezzi di pallet lunghi la metà del lato lungo della scatola ed uniteli inserendo nello spessore dei chiodi di legno e colla. Levigate tutto come mi vedete fare nella foto 1. Fissate il coperchio alla scatola con le due cerniere da un lato e con la chiusura in metallo dall'altro lato, come fa l'idraulico in foto 2.
Tagliate tanti pezzetti di bamboo di misura con lo spessore della scatola ed inseriteli nella parte aperta semplicemente ad incastro, senza usare colla. Incastrate bene i pezzi tra grandi e piccoli in modo che restino ben fermi.
Con la matita disegnate una coccinella sul coperchio e passate il disegno con il pirografo come faccio in foto 3 e 4.





Con la matita disegnate dei cerchi che rappresentano i punti sul dorso della coccinella come mi
 vedete fare in foto 5 e 6. Con un trapano bucate il centro dei cerchi come fa l'idraulico in foto 7 e poi allargateli come faccio io in foto 8 (sto usando il Dremel 4000).
Rifinite i bordi dei cerchi con il pirografo.






Una volta completata, la casetta è pronta per essere messa in giardino, almeno ad un metro da terra ed esposta a sud.
Dovete riempire la parte superiore con paglia e uvetta e bagnarla spruzzandola di acqua e zucchero. Attratte dal dolce le coccinelle entreranno dai buchi, mangeranno e poi si infileranno nel bamboo per tenersi al riparo durante l'inverno!
Così alla prossima primavera coloreranno di nuovo il vostro giardino.

La casetta ha avuto molto successo in fiera, tra gli adulti ed i bambini, e a voi piace?

giovedì 9 ottobre 2014

#epicfail fotografico - anche gli idraulici sbagliano!

L'avevo promesso e, come si dice, ogni promessa è debito.
Ho per voi un nuovo contributo alla rubrica dal titolo #epicfail della mia amica blogger Serena di Cappello a Bombetta ma questa volta non è #anchelecraftersbagliano ma è #anchegliidraulicisbagliano.

Si, anche l'idraulico sbaglia, ma non lo ammetterà mai. E quando dico mai intendo proprio mai, anche se avete scattato delle foto come prova.
Settimana scorsa vi ho mostrato la parete attrezzata che abbiamo costruito per l'ingresso. Abbiamo costruito e montato tutto in un weekend presi dalla frenesia creativa ma già il lunedì successivo mi sono accorta che ci sarebbe stato un grosso "problema da blogger": fare le foto finali! Lo spazio estremamente ristretto, infatti, impedisce l'inquadratura d'insieme ed ormai era già tutto montato e fissato a muro.
Vedo l'idraulico che rimugina e corre in garage, sento che taglia, fa, disfa... poi come per magia (bianca o nera non saprei) me lo ritrovo davanti alla parete che armeggia con questa invenzione: aveva tagliato un pezzo di tubo per collocarci il suo cellulare, montarlo sulla bolla e con un sistema a carrucola tentava di far scorrere il telefono per scattare una panoramica verticale.
Scenario tragicomico, risultato ahimè ballerino (troppo attrito e il telefono sobbalzava) ma ammetto... idea davvero ingegnosa!

Le foto finali le ho scattate io con il caro, vecchio metodo "mi metto in punta di piedi e scatto alle spalle". Meno divertente ma funziona.
Se vuoi vedere il mio primo contributo agli #epicfail di Serena clicca qui.

Every promise is a promise.
I have a new contribute to the column named #epicfail of my dear blogger friend Serena of Cappello a Bombetta.
Even the plumber fails, but will never admit it. And when I say never I mean never, even if you have taken a photo as proof.
Last week I showed you our new organized entry wall. We have built and assembled all in one weekend taken by creative frenzy, but the following Monday, I realized that there would be a big "problem by blogger": how to take the final pictures! The space is extremely limited, in fact, prevents the framing of the whole, and now it was all assembled and fixed to the wall.
I see the plumber who broods and runs into the garage, I feel that size, do, undo ... then as if by magic (black or white I do not know) I find him in front of the wall that tinkers with this invention ...
had cut a piece of pipe to situate his cell phone, mount it on the bubble with a pulley system and tried to slide the phone to take a vertical panoramic pic.

Tragicomic scene with result alas dancer (too much friction and the phone bounced) but I admit ... really ingenious idea!
The ultimate photo was taken by me with the dear old method "I put myself on tiptoe and step behind." Less funny but it works.

If you want to see my first contribute to the column #epicfail click here.






e poi finalmente...