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venerdì 4 novembre 2016

Tu.Bi. Design per Officina Alimentare Dedicata a Parma

Vi racconto una bella collaborazione, di un progetto ricco di entusiasmo e di voglia di fare!

Un paio di mesi fa, l'idraulico Tu.Bi. Design è stato contattato da Giulia. 
Giulia e Ottavia, la sua socia, hanno un progetto che sta per trovare la luce (in tutti i sensi): aprire un piccolo ed intimo ristorante nel cuore di Parma, centro storico, guidato dalla filosofia del cibo semplice e genuino della tradizione con materie prime di qualità a "km 0", stagionali e biologiche.







I lavori sono già iniziati, le ragazze hanno le idee chiare sullo stile che vogliono dare all'ambiente, rustico ma pulito con un tocco industriale. Giulia ha visto le lampade Tu.Bi. Design ad un market questa estate... è perfetto per loro!

Così nasce questa collaborazione. L'idraulico ha lavorato sodo ma con entusiasmo al progetto delle ragazze, realizzando 5 diversi modelli di applique per le salette superiori e un grande lampadario per la saletta in basso.




















Le ragazze sono soddisfattissime e felici, tutto si fonde alla perfezione. Le lampade Tu.Bi. Design sembrano fatte apposta per stare lì... ops! Ma sono fatte apposta per stare lì, un lavoro personalizzato su misura! 

Poi, i cappelletti che fanno qui sono come quelli che mangereste in casa di una vera resdora... perfetto!




Il tavolo fatto coi tubi non è opera dell'idraulico... ma è bellissimo, vero?





Se volete contattare l'idraulico per una lampada (o un orologio), potete mandargli una mail a 

tubidesigndaidraulici@gmail.com
oppure un messaggio sulla pagina facebook Tu.Bi. Design


Se invece volete farvi una mangiata che parla della tradizione parmigiana, l'Officina Alimentare Dedicata vi aspetta e trovate tutte le info qui



domenica 24 giugno 2012

La foto della domenica 23 Giugno 2012 - Tortellata di S. Giovanni!

Buona domenica amici!

E' estate, è giugno, è domenica, c'è il sole... ma chi se ne importa della crisi! :D

Anche questo weekend sono proseguiti i lavori al giardino roccioso (ricordate? Ne avevo parlato qui) ma non sarà questa la foto della domenica...

Oggi è S. Giovanni. Se non lo sapete, qui a Parma e dintorni la notte tra il 23 ed il 24 giugno è di tradizione la Tortellata di S.Giovanni, dove i tipici tortelli di ricotta ed erbetta vengono consumati nelle sagre di paese all'aperto, per poter prendere la rugiada di S.Giovanni che porta fortuna ed è una rugiada speciale.
Che sia una rugiada speciale ce lo dice anche la tradizione che porta a raccogliere le noci per il tipico liquore nocino proprio in questi giorni perchè la rugiada le rende ottimali.

Comunque, immaginate che qui la tortellata di S.Giovanni è una specie di Oktoberfest dei tortelli!

Ieri si è finito di lavorare tardi ed eravamo troppo cotti per le sagre di paese, ma mia mamma non ci poteva lasciare senza tortelli ed eccoli quindi consumati sul nostro terrazzo...



Sapete, ci sono alcuni piatti, alcuni sapori preparati dalla mamma che potremo mangiare in qualsiasi trattoria o ristorante preparati da qualsiasi chef pluripremiato che non ci piaceranno mai come quelli della mamma.... bhè, mia madre non è originaria di Parma ma ha imparato a farli dalle nonne e zie del posto e giuro che per me i tortelli d'erbetta saranno sempre e solo i suoi!



Auguri a tutti i Giovanni e Giovanna e buona domenica!

mercoledì 9 novembre 2011

Una castagna nella manica...anzi, in tasca!



Ogni anno mia mamma durante l'autunno arriva con una manciata di "castagne matte" o "castagne amare", come le chiamiamo noi, ovvero il seme dell'ippocastano (botanicamente parlando la castagna è un seme! lo sapevate? Il frutto è in realtà il "riccio" in cui le castagne sono contenute!).
Orgogliosa del suo bottino, insiste perchè io ne prenda una da tenere in tasca perchè "la nonna diceva sempre che tenere una castagna amara in tasca preserva dal raffreddore". Insiste talmente tanto che puntualmente prendo questa benedetta castagna amara per farla stare tranquilla!



E la tengo anche in tasca ma ogni anno soccombo ugualmente ad una vasta collezione di virus influenzali, parainfluenzali, enterici .. insomma, non me ne lascio scappare uno!

Il raffreddore come lo chiamiamo noi è in realtà una rinite acuta, ovvero un'infiammazione acuta della mucosa nasale causata per lo più da infezioni virali (esistono diverse specie virali responsabili, ma il più comune si chiama Rhinovirus) delle vie aeree superiori. Niente di più comune nella stagione fredda o, se siete come me, durante tutto l'anno!

Ecco un Rhinovirus peluche, prodotto da Giantmicrobes.com! Simpatico no?

Raffreddore

Il raffreddore di origine virale non è curabile con gli antibiotici, sostanze efficaci solo contro le infezioni batteriche.
L'unica cosa che possiamo fare contro il raffreddore è sperare di non prenderlo, osservare le più comuni norme igieniche soprattutto delle mani quando ci troviamo in luoghi pubblici (sapone, sapone e ancora sapone!), fare una vita sana per avere un sistema immunitario regolare e se proprio ci va male.. riposare al calduccio e sperare che passi alla svelta senza complicazioni ...!

Ma da dove proviene questa leggenda della nonna legata alle castagne matte? I semi dell'ippocastano  per avere tali potenti proprietà "raffreddorifughe" dovrebbero quantomeno esalare sostanze antivirali, o ricostituenti del sistema immunitario...?






In effetti l'Aesculus hippocastanum ha diverse proprietà officinali: senza tediarvi troppo citerò riduzione della permeabilità capillare, effetto antiinfiammatorio, migliora il drenaggio linfatico ed aumenta la pressione venosa... quindi fa bene a chi ha problemi legati al circolo venoso e linfatico e la corteccia ha proprietà febbrifughe!
D'altra parte è noto a molti che la castagna amara, se mangiata così com'è, provochi scomodi disturbi a causa della sua tossicità!!! 

Tutto molto affascinante.. ma ancora mi resta da capire come dovremmo fare per assorbire queste proprietà, che peraltro servono poco contro il raffreddore, semplicemente tenendo in tasca la castagna matta...

Quello che so è che giro con la mia castagna matta, mi sento matta come la castagna e.. temo che se e quando avrò dei figli farò ammattire anche loro costringendoli a girare con la famigerata castagna in tasca!

W le tradizioni!